Prova su strada
Audi Q3 Sportback

Nuova Audi Q3 Sportback, quel sapore di coupé. Il test drive

Audi Q3 Sportback, il Suv compatto si trasforma in Suv coupé ma non sacrifica lo spazio interno. Opinioni dopo il primo contatto

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EVOLUZIONE DELLA SPECIE C'era una volta il fuoristrada, da una sua costola nacquero i Suv, che a loro volta partorirono i crossover. Questi si moltiplicarono in misure differenti e diedero origine a una nuova stirpe. Quella dei Suv coupé, meglio ancora se compatti. Della razza dominante, ora nuova Audi Q3 Sportback punta dritto al ruolo di tiranno. Lo fa, perché sicura dei suoi mezzi: nel suo arsenale, tutta la tecnologia e lo stile di nuova Q3, membro dell'elite del regno confinante. Q3 Sportback prende Q3 e le sega via una porzione di tetto, et voilà: da Suv compatto a Sport utility coupé, incrocio genetico da tempesta ormonale. Eccola qui, vediamo che effetto mi fa. A me, che i Suv coupé non fanno impazzire. Ma solo gli stolti non cambiano mai idea, giusto?

NON CHIAMATELA Q3 Prima considerazione in assoluto, Q3 Sportback si distingue da Q3 vulgaris senza alcun bisogno di ruotarla su se stessa per vederla da ogni angolazione. Solo se la osservi dal di fronte rischi di confonderti, tuttavia ai più attenti non sfuggirà un particolare, quello dell'altezza. Meno tre centimetri (156 cm), ne consegue che l'immagine è più atletica, fin esplosiva. Rispetto a Q3 è anche più lunga di 16 mm (450,6 cm), ma avanziamo di descrivere le aree comuni (tra le quali anche larghezza di 184 cm e interasse di 268 cm), e soffermiamoci sul tratto maggiormente distintivo, ovverosia il tettuccio. Sin dal montante anteriore, che a sua volta sembra un pelo più inclinato, l'arco prende un'altra direzione che non quella del "coperchio" di Q3, disegnando un tratto discendende e collegandosi al lunotto posteriore senza mai interrompere il suo corso, intersecandosi con uno spoilerino che fa ancora più coupé. Ne consegue che il montante C è piegato di 45 gradi, e che anche i vetri laterali posteriori sono più appuntiti. Qui sotto, l'immagine della fiancata esprime il senso di Q3 Sportback meglio di mille chiacchiere.

INTERIOR DESIGN Altre peculiarità sono la griglia single frame a nido d'ape e i paraurti posteriori più sportivi, tutto il resto è tale e quale alla sorella non-coupé, gruppi ottici cuneiformi (e a richiesta, con tecnologia Matrix Led) compresi. Lo stesso dicasi per l'abitacolo, un tripudio di pellame misto a inserti in alluminio, e con console centrale dominata dallo schermo a sfioramento da 10,1 pollici del sistema di navigazione MMI plus con MMI touch, con immissione di destinazione a testo libero e ora pure equipaggiato di software di autoapprendimento, per suggerire i percorsi in base alle abitudini del proprietario. Di serie anche il display digitale del quadro strumenti, 10,25 pollici (o 12,3 pollici, pagando) di Virtual Cockpit. Carrozzeria simil-coupé uguale minor spazio per i passeggeri di seconda fila? Niente affatto, per volume il vano posteriore è identico a Q3, il divano tripartito (una primizia del segmento) può inoltre scorrere in avanti o indietro fino a 13 cm. Discorso analogo per il bagagliaio (con portellone a comando elettrico): sempre 530 litri a filo cappelliera, misura che cresce fino a 1.400 litri reclinando gli schienali posteriori.

ALEXA PENSACI TU Un passo indietro alle tecnologie di bordo. Q3 Sportback gode anche dei servizi dell’assistente virtuale intelligente Amazon Alexa: ogni funzione può così venire richiamata semplicemente dialogando col sistema in forma colloquiale. Alexa convive inoltre con l'avanzato sistema Car-to-X per la condivisione delle informazioni di traffico tra i veicoli della flotta Audi, col rilevamento del flusso verde dei semafori, infine col pratico collegamento wireless di Apple CarPlay. Segnale analogico debole? La hybrid radio commuta automaticamente la trasmissione tra FM e DAB. E anche una volta scesi dalla vettura, una parte di noi rimane in contatto con lei grazie a myAudi, l'app per smartphone con la quale accedere a qualsiasi informazione. 

GUIDA (SEMI)AUTONOMA Tecnologie di sicurezza come se piovesse, quella che colpisce l'attenzione è tuttavia un sistema nuovo che Audi chiama Adaptive Cruise Assist, programma che combina insieme cruise control adattivo (Adaptive Speed Assist), assistenza alla marcia in colonna (Traffic Jam Assist) e mantenimento di corsia (Lane Keep Assist). Il parcheggio automatico? Tranquilli, c'è anche quello. Al lancio, Q3 Sportback declinata nelle versioni 45 TFSI quattro S tronic, con il 2 litri turbo benzina da 230 cv (da 47.750 euro), e 2.0 turbodiesel 150 cv nelle varianti 35 TDI quattro (41.400 euro) e 35 TDI S tronic (41.500 euro). Un capitolato a parte per RS Q3 Sportback, mostro equipaggiato di 2.5 TFSI da 400 cv, presto sul mercato insieme alle edizioni 35 TFSI con 1.5 benzina mild hybrid e 40 TDI con 2 litri diesel 190 cv.

ENGINES ON Saliamo a bordo e assaporiamo il gusto di Q3 Sportback in movimento. Preferite le immagini a un testo scritto? Clicca qui per il video test drive

IL SALVASPAZIO Ancor prima di sedermi al posto guida, punto dritto alle maniglie delle porte posteriori. Audi insiste a sostenere come gli occupanti di seconda fila non si accorgano minimamente della semi-decapitazione del tettuccio: alla prova del nove, non mi resta che ammettere che abbia ragione. Solo l'ingresso è leggermente ostacolato dal profilo discendente del nuovo architrave: ma è sufficiente inclinare un po' di più la nuca, nessuna contorsione. E una volta preso posto, lo spazio in verticale è tale e quale ad Audi Q3. Cioè non esagerato, ma nemmeno insufficiente ad ospitare adulti di 1 e 80, anche tre uno a fianco all'altro. Quello di mezzo dovrà convivere col tunnel della trasmissione, ma in senso longitudinale la distanza dallo schienale dirimpetto è buona. Vano bagagli a sua volta capiente come su Q3-non-Sportback: la deformazione del tetto esclude il parallelepipedo di carico, 530 litri tutti quanti salvi.

PUNTI DI VISTA Al volante la prospettiva è quella sì da sport utility, ma nemmeno troppo. Nel senso che la posizione è leggermente più elevata che non quella da berlina, ma è solo questione di centimetri. Visibilità buona su tre lati, leggermente sacrificata quella posteriore causa inclinazione del lunotto e poggiatesta di seconda fila un po' ingombranti. Guido un esemplare di Q3 Sportback in edizione 35 TDI S tronic in allestimento S line edition, quindi equipaggiata di 2.0 diesel 150 cv, cambio automatico doppia frizione a 7 rapporti, trazione anteriore e numerose dotazioni in più rispetto alle versioni più spartane. Cito giusto i cerchi da 19 pollici, i sedili anteriori sportivi, i fari abbaglianti adattivi e il pacchetto S line exterior come "trucco" di carrozzeria. Senza contare che ogni versione ha già di serie anche assetto sportivo con Audi Drive Select, clima automatico bizona, servosterzo progressivo, volante in pelle multifunzione con corona appiattita inferiormente, che fa molto racing.

MOTORI, AZIONE Al passeggio, Audi Q3 Sportback restituisce sensazioni identiche a Q3, quindi è silenziosa, maneggevole, confortevole su buche e dossi, facile da infilare in un posteggio a raso grazie ai "beep" dei radar di prossimità, e nonostante sbalzi laterali e longitudinali non esattamente minimi. È invece in extraurbano, che minor altezza da terra e assetto irrigidito scavano il solco con la cugina: il baricentro si avvicina all'asfalto quel tanto che basta per trasmettere sensazioni quasi da compatta in senso classico. Puoi sballottarla a destra e a sinistra, che il rollio si manifesta in modo veramente mite. Il 2 litri diesel stabilisce col doppia frizione una joint venture sana e equilibrata: intendo dire che, se il turbo lag è qui neutralizzato quasi in toto (questo nonostante i 340 Nm di coppia motrice si esprimano a un regime di rotazione di 1.800 giri, quindi non troppo in basso), il merito il motore deve condividerlo con l'S tronic, più rapido ad accoppiare il rapporto giusto al momento giusto. Prestazioni? 0-100 km/h in 9,3 secondi, velocità massima 205 km/h, consumo combinato di 6 l/100 km circa (da computer di bordo). 

BABY Q8 Ad Audi piace immaginare Q3 Sportback come una Q8 in miniatura, e non ha tutti i torti. La filosofia è la stessa, prendere lo sport utility tradizionale (Q7 per il Suv coupé ammiraglio) e incrociarlo con il codice genetico di una coupé. Ma se Q8 è inarrivabile per molte tasche, Q3 Sportback riporta il mantra "Cuv" (Coupé utility vehicle) a un grado di accessibilità decisamente più interessante. Se la vedrà con Jaguar E-Pace e Range Rover Evoque, non proprio due sprovvedute. Costa 3.200 euro in più di una Q3 con motorizzazione equivalente, ma il superiore effetto scenico vale lo sforzo. Ve lo dice uno che coi Suv coupé ha un rapporto distaccato, ma che dopo una mattina a bordo di Q3 Sportback è fin disposto a mettere le proprie convinzioni in discussione.


TAGS: audi prova su strada suv coupé audi Q3 sportback

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