Test Drive

12.000 km con la Peugeot 308 1.6 HDi


Avatar Redazionale , il 07/07/09

12 anni fa - Nove mesi di test sui percorsi più disparati per scoprire i molti pregi e i pochi difetti della compatta francese. Una due volumi che trova nel piccolo turbodiesel una spalla perfetta e che rappresenta un'alternativa di tutto rispetto alla concorrenza ted

Nove mesi di test sui percorsi più disparati per scoprire i molti pregi e i pochi difetti della compatta francese. Una due volumi che trova nel piccolo turbodiesel una spalla perfetta e che rappresenta un'alternativa di tutto rispetto alla concorrenza tedesca.

LA CARICA DELLE 100 Nove mesi e oltre dodicimila chilometri, percorsi in ogni condizione di traffico, oltre che dal punto di vista climatico. E' in questi due dati l'estrema sintesi del long test che abbiamo fatto con una Peugeot 308 1.6 HDi Tecno nell'ambito dell'operazione "Qualità a prova d'inchiesta", che ha visto quelli del Leone affidare 100 esemplari identici ad altrettanti giornalisti. Per avere un quadro ancor più interessante, in redazione abbiamo svolto la prova in modo corale, girandoci la macchina l'un con l'altro con una ragnatela di passaggi degna del centrocampo del Milan di Ancelotti.

UN PO' PER UNO Non si pensi però a una sorta di scaricabarile tra colleghi. Tutt'altro: nella rotazione interna non sono nemmeno mancati tentativi al limite del truffaldino per cercare di tenere la macchina qualche giorno più del previsto. Il motivo principale è presto detto: i consumi quasi francescani della 308. Quando abbiamo reso la macchina alla Peugeot, il computer di bordo, mai azzerato nel corso dei 12.000 e passa chilometri, riportava una media effettiva di 6,1 litri per 100 km, ovvero circa 16,4 km/litro. Chapeau! La percorrenza, tra l'altro, non è mai peggiorata tanto, nemmeno nelle tirate su strade miste deserte e in trasferimenti autostradali al limite della roulette russa con i safety tutor.

GIRAMONDO Su questo tipo di percorso, la media francese ha dimostrato insospettabili doti da globetrotter, per molti versi all'altezza di auto di categoria superiore. La 308 sa tenere con disinvoltura velocità di crociera elevate, garantendo ai passeggeri un comfort senza sbavature. Lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori non è al top della categoria ma la sistemazione è dignitosissima e per lamentarsi ci vuole una bella faccia tosta. Chi invece è trattato in guanti bianchi è il pilota, sistemato su un sedile comodo, ben profilato e dotato di un'escursione chilometrica, in altezza come in senso longitudinale. Anche il volante si regola bene e permette a tutti di assumere una posizione ideale, scendendo al limite a compromessi solo sul fronte dello schienale, che si regola solo a scatti.

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FIAT LUX Una cosa che alla lunga si apprezza molto è la notevole luminosità garantita dall'enorme parabrezza inclinato e dal taglio dei finestrini laterali, che si spingono molto avanti e verso il basso. La visibilità è nel complesso buona ma serve comunque un po' di apprendistato prima che si possano fare parcheggi a incastro in stile puzzle. Oltre che luminoso, l'abitacolo è anche ben fatto. La qualità percepita soddisfa nel complesso anche i palati più fini. Non mancano particolari schiumati e anche le plastiche rigide, che possono deludere un po' alla vista, al tatto fanno piegare all'insù gli angoli della bocca, dimostrandosi spesse, grasse e per niente croccanti.

IN PUNTA DI PISTONI Un'altra nota di merito va all'insonorizzazione. L'aerodinamica è curata e nemmeno gli specchietti sono causa di fruscii, alla faccia di un aspetto un po' sgraziato. Il motore ha una voce sommessa che non diventa mai fastidiosa nemmeno quando si tirano le marce, cosa che il 1.600 a gasolio accetta di buon grado. La sua dote migliore resta tuttavia la grande rotondità di funzionamento a ogni regime, che lo rende perfetto per un impiego a tutto tondo. Poco conta che si macinino chilometri da-casello-a-casello o che si abbia una vita tranquilla tutta casa e ufficio: il turbodiesel fa sempre la sua parte a testa alta.

PELO NELL'UOVO Anche viaggiando a pieno carico non mostra mai di avere il fiato corto. Il bagagliaio, dal canto suo, ha un'ottima capacità di carico, pari a 430 litri. Numeri a parte, è a prova di settimana bianca di una famiglia di quattro persone. A voler cercare il pelo nell'uovo si può dire che la soglia potrebbe essere un filo più bassa e che un'imboccatura più ampia nella parte inferiore potrebbe far comodo per stivare gli oggetti più voluminosi.

SENZA MACCHIA Neppure la qualità della guida risente del fatto che a bordo ci sia in tutto esaurito. La Peugeot è rapida a entrare nelle curve e segue le traiettorie in modo puntiglioso, docile ai comandi di uno sterzo piuttosto preciso. Anche in caso di manovre brusche le reazioni sono sempre omogenee, sotto lo sguardo vigile dei controlli elettronici di stabilità e trazione. Nel bilancio estremamente positivo di questo long test non si può trascurare il fatto che la nostra 308 abbia sempre marciato come un orologio. Qualche collega ha avuto grattacapi causati da una guarnizione del parabrezza piazzata male e un paio di macchine hanno lamentato invece vibrazioni dai freni anteriori. A noi è andata di lusso: nemmeno una lampadina bruciata ha macchiato lo stato di servizio della 308, che si può quindi dire promossa a pieni voti.


Pubblicato da Paolo Sardi, 07/07/2009
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