Autore:
Marco Congiu

 

JINBA ITTAI Mazda torna a fare la voce grossa con la sua berlina ammiraglia, la nuova Mazda 6. Presentata lo scorso anno, la nuova generazione mantiene il fascino e le pulizie figlie del Kodo Design che, nella configurazione station wagon, le esaltano ancor di più se possibile. Lanciata nel 2002, la berlina di Hiroshima si rinnova completamente con questa quarta serie, pur mantenendo i dettami stilistici che ne hanno fatto un modello iconico per la casa nipponica.

METRO ALLA MANO La nuova Mazda 6 wagon misura 4,81 metri di lunghezza per 1,84 metri di larghezza per appena 1,48 metri di altezza. Il design è più un'evoluzione della precedente generazione rispetto ad una rivoluzione. Il frontale è stato rivisto, con fanaleria più affilata, presa d'aria frontale di dimensioni maggiori e l'immancabile ala cromata che idealmente collega i fari. Lateralmente spiccano delicate nervature e venature che si apprezzano particolarmente sulle Mazda 6 wagon di colore rosso, mentre il gioco di luci offerto dall'esemplare che sto provando – grigio intenso – è un filo più debole. Questione di gusti, ça va sans dire. Il posteriore è pulito nel design, con fanaleria ampia e sottile a sviluppo orizzontale. Non troppo piccolo il lunotto posteriore, particolare che dovrebbe consentirmi di manovrare in tutta tranquillità.

SALSA PREMIUM L'essenziale è invisibile agli occhi, scriveva de Saint-Exupery ne Il Piccolo Principe. E va detto che la frase calza come un guanto alla nuova Mazda 6 wagon. Gli interni, complice l'accoppiata offerta dal pacchetto Exclusive e dall'omonimo allestimento, offrono un tripudio di pelle Nappa, sedili anteriori elettroattuati, riscaldabili e ventilati, volante multifunzione riscaldabile e rivestito in pelle oltre ad un chiaro head-up display e ad un completo sistema di infotainment governabile tramite un touchscreen flottante da 8” compatibile con Android Auto ed Apple CarPlay. Capiente il bagagliaio, con una capacità di carico che parte dai 522 litri – meglio di Serie 3 Touring ed Audi A4 Avant – fino a raggiungere un massimo di 1.664 litri abbattendo lo schienale posteriore.

QUELLE DI PESO Importanti le motorizzazioni che troviamo sotto il cofano della nuova Mazda 6 Wagon. Cominciamo dalle unità a benzina SkyActive-G, rispettivamente da 2.0 e 2.5 litri con potenze di 165 e 194 CV. Lato Diesel, invece, la scelta è obbligata: disponibile unicamente il 2.2 litri SkyActive-D con potenze da 150 a 184 CV. La trasmissione è a scelta manuale a 6 marce o automatica a 6 rapporti.

QUELLI CHE AIUTANO Interessante la liste degli aiuti alla guida. Si va dalla frenata automatica d'emergenza al cruise control adattivo, passando per il lane keep assist fino ad un sistema di telecamere a 360° per aiutare il conducente a fare manovra anche negli spazi più ristretti. Tutta questa pletora di Adas, in Mazda va sotto il nome di i-activsense.

TUTTI VOGLIONO VIAGGIARE IN PRIMA La prima sensazione che ho al volante della nuova Mazda 6 Wagon è di estrema comodità: mi servono pochi attimi per sistemare il sedile, non senza qualche rumorino di troppo da parte del comando elettrico. L'head-up è chiaro e ben leggibile in ogni condizione, mentre il volante multifunzione ha comandi intelligenti e senza eccessi, intuitivi e al punto giusto. Un appunto su ciò che non mi ha convinto è nella funzione di riscaldamento del volante: davvero debole, rende appena tiepida la corona dello sterzo alle 9:15 e si disattiva dopo circa 30 minuti di utilizzo. Il che, durante il rigido inverno del nord della Lombardia, non è sempre cosa gradita. La qualità percepita, tuttavia, è davvero al top: i sedili sono comodi e avvolgenti, il dito cade sempre sul morbido in ogni parte della plancia e gli scomparti per nascondere telefono, portafoglio e bottigliette d'acqua non mancano di certo.

BEL TIRO La Mazda 6 Wagon che sto provando io è spinta dal 2.2 SkyActiv-D da 184 CV e 445 Nm di coppia. Il peso dell'auto, vicino ai 1.700 kg, fa sì che questa station scatti da 0 a 100 km/h in 9,7 secondi, con una velocità massima superiore ai 210 km/h. Il Diesel spinge bene fin da subito: non si è incollati al sedile, ma non è certamente questa la volontà dei tecnici di Hiroshima. Il risultato è un motore molto pastoso e sempre pronti a tutti i regimi di rotazione, silenzioso ma con un minimo di vibrazione a freddo. A velocità autostradale la nuova Mazda 6 Wagon 2019 è davvero ben insonorizzata, nonostante l'auto monti pneumatici invernali. Il cambio non è tra i più rapidi che abbia provato in vita mia ma, se usato con parsimonia e criterio evitando di fare on-off con il pedale del gas, si riesce a governare bene. E poi, quando voglio essere in pieno controllo della situazione, posso sempre contare sui paddle solidali al volante. I consumi, trattandosi di un'auto che monta la trazione integrale AWD, vanno di pari passo: durante un utilizzo intenso che mi ha fatto percorrere quasi 2.000 km in due settimane alternando percorsi autostradali a città, passando per strade extraurbane collinari, non sono mai riuscito a stare sotto gli 8 l/100 km.

PREMIUM ACCESSIBILE Verissimo, a questa Mazda 6 Wagon non manca davvero nulla, ma il prezzo è anche più basso di quanto onestamente pensassi. Per portarsi a casa una nuova ammiraglia firmata Mazda i prezzi partono da 32.258 euro per le versioni base, che salgono sino a poco più di 42.000 euro per la versione full optional che ho provato io.

 


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