Autore:
Matteo Gallucci

INTUIZIONI CONFERMATE Come vi avevamo anticipato circa un anno fa qui è stata confermata la rinascita del motore rotativo di Mazda. Il suo ruolo sarà decisamente diverso rispetto al passato e molto probabilmente non lo ritroveremo a bordo di una sportiva dall'evocativa sigla RX bensì sotto alla carrozzeria di un SUV-Crossover. La rinascita avverrà con la nuova piattaforma modulare per auto compatte che debutterà il prossimo anno e sarà utilizzata inizialmente per crossover dalle dimensioni vicine a quelle della nuova Mazda 3. La funzione del nuovo Wankel di Mazda sarà quella di range-extender per veicoli ibridi-elettrificati, con il motore a rotore singolo montato orizzontale e non più verticale, lavorando in sinergia con due specifiche batterie che verranno ricaricate dallo stesso motore rotativo eliminando "l'ansia d'autonomia" che tanto disturba i potenziali clienti dei veicoli elettrici. Un ruolo da comprimario per il Wankel che sfrutta la sua leggerezza, l'alta potenza e silenziosità lasciando aperta la possibilità d'utilizzo a GPL visto che il motore rotativo è stato progettato anche per bruciare gas di petrolio liquefatti e fornire una fonte alternativa di elettricità in caso d'emergenza.

PROGRAMMA INDUSTRIALE La Casa giapponese ha rilasciato un comunicato stampa ufficiale riguardo al proprio programma industriale e di sviluppo tecnologico per il futuro. Si chiama "Sustainable Zoom-Zoom 2030" e il suo primo primo tassello viene rappresentato dalla produzione di un veicolo completamente elettrico che vedrà luce nel 2020. Lo sviluppo dei motori a combustione interna però, con la nuova generazione dei benzina SkyActive-X con accensione per compressione, andrà avanti parallelamente e sarà di fondamentale importanza per il progresso dei modelli ibridi di Mazda che rappresentano il futuro del Brand: entro il 2030 il 95% della gamma Mazda sarà elettrificata e il restante 5% rappresentato da automobili full electric. La data del 2030 rappresenta anche un obiettivo sensibile ed importante per Mazda: le emissioni di CO2 verranno ridotte della metà rispetto a quanto fatto registrare nel 2010 e, addirittura, del 90% entro il 2050. Tutto questo senza voler rinunciare al piacere di guida dello Jinba Ittai che rappresenta in giapponese l'armonia tra cavallo e cavaliere, stessa filosofia che ritroviamo in Mazda, tra pilota e vettura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 


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