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Le Nostre prove Notizie correlate COM’E’ Se vostra moglie (o vostro marito) dopo quarant’anni si rendesse irriconoscibile con un intervento di chirurgia plastica intensiva, avreste tutto il diritto a trovarvi come minimo un’amante. E se una 911, dal 1963 con fari tondi/ovali, si trovasse sul frontale fari a medusa, avreste diritto, infedeltà per infedeltà, a orientarvi su altre auto sportive. Anche se la quinta serie 911 Carrera, numero di progetto interno 996, è stata il più grande successo di vendita tra le 911, a Stoccarda hanno pensato bene di tornare alle origini, con semplici e originali fari tondi. Errare è umano, correggere è sintomo di intelligenza. TUTTA NUOVA Se a prima vista la sesta serie 911 Carrera, la 997, sembra un semplice restyling, è in realtà una 911 tutta nuova, o quasi. La pelle è nuova al 100%, anche la struttura della scocca è differente e così le sospensioni. E nuovo è anche il motore 3.8 della Carrera S. La pelle riprende la strada stilistica della 996 ma anche tanto sapore di 911. Inammissibile una Carrera con misure differenti dalle canoniche e sinuose 90-60-90 da Miss: così la Carrera 997 gonfia i parafanghi, allarga i fianchi e diventa più paffutella e tonda come tradizione comanda. La storia si ripete e le carreggiate si allargano di 3 centimetri all’anteriore e di 3,5 al posteriore. FACCIA DA GT Il muso della 911 si ispira a quello della GT, con un poco di nasone piatto e sporgente in mezzo ai fari tondi. Sotto il naso è tutta una griglia per l’aerazione, con la parte centrale pronta a bucarsi per raffreddare lo scambiatore supplementare acqua/olio per il cambio Tiptronic. Forse un poco troppo leziose le luci secondarie, tutte stirate e puntute. Meglio sani e semplici blocchetti rettangolari come quelli della Carrera anni 80, la 964… FIANCHI LARGHI La coda sembra uguale a quella della 911 Carrera 996. Provate a metterle vicine, però. La 996 sembra sua nonna. La coda è più larga (35 centimetri di carrozzeria), più tonda e più morbida e quella bella lamiera dei parafanghi quasi piatta che copre le ruote posteriori è 911 al 100%. Anche le ruote sono più grandi, con un diametro superiore del 2,5% per le anteriori e del 5% le posteriori. Ben disegnate anche le luci, più allungate verso le ruote e raccordate nel taglio alla piega del paraurti. Un bel culone da 911, con un poco di gobba come dev’essere una 911, anche se qualcuno lamenta la mancanza della fascia centrale che raccorda le luci. Vecchi nostalgici… PLANCIA PIATTA Anche lo stile dell’abitacolo è completamente nuovo, o completamente vecchio. Spariscono le forme troppo moderne o troppo giocattolose della Carrera 996, in favore di forme più diritte e teutoniche. Più da 911, per intenderci. La plancia è piatta e spigolosa, supporto per i classici cinque tondi per gli strumenti, ora più grandi e visibili. Uniche concessioni alle linee del righello sono riservate alle bocchette di ventilazione, dalla forma a trapezio. Due ingegnosi portalattine escono da una fessura che taglia in due la plancia e si dispongono davanti le bocchette di ventilazione per tenere fresche le bibite. SPORT CRONO PLUS La plancia piatta e diritta può essere complicata nello stile da una buca da suggeritore che contiene il cronografo analogico-digitale. È il segnale che avete speso poco meno di 800 Euro per il pacchetto sportivo. Che, oltre al cronografo comandato dalla leva sinistra in basso accanto al volante e in grado di memorizzare tempi e intertempi, fa comparire in basso sulla consolle centrale un magico tastino Sport. È la versione automobilistica del pulsante Insert Coin dei videogame, con cui si inizia a giocare, con tutti i sistemi elettronici (PSM, PASM, ABS, Tiptronic, gestione motore) che cambiano registro e si sintonizzano su parametri sportivi. DOPPIO SPASMO Inedite per una 911 anche le sospensioni attive a doppia regolazione, Comfort o Sport. Si può lasciare il comando al sistema che sceglie tra le due tarature disponibili quella più adatta alla situazione oppure, premendo il pulsante in basso sulla consolle, selezionare la regolazione Sport manualmente. DUE DA SUBITO Per la prima volta la 911 si presenta al debutto con la scelta tra Carrera e Carrera S (manca per ora la Carrera 4, che come tradizione arriverà più avanti, probabilmente entro due anni). La differenza la fa il motore, innanzitutto: 3.6 per la Carrera e un inedito 3.8 per la Carrera S. Tra i due ci sta una trentina di cavalli, da 325 a 355, 30 newtonmetri di coppia massima (370Nm a 4250 per la Carrera, 400 a 4600 per la S), i cerchi in lega da 18 pollici per la Carrera e da 19 pollici per la S, le sospensioni attive PASM, i fari bi-xeno, il terminale di scarico differente (doppio tubo ovale per la Carrera, 4 tubi tondi per la S) e il volante multifunzione. 78.422 euro di listino per la Carrera e 88.472 per la Carrera S, sei airbag inclusi. COME VA Prima assoluta per la 911 Carrera: finalmente anche a Zuffenhausen si sono convertiti alle piene regolazioni del volante. Dopo aver introdotto la regolazione in profondità sulla Carrera 996, ora si può regolare anche l’altezza del volante, grazie a una leva sotto il piantone che sembra troppo sporgente e a portata di ginocchio. La politica dei piccoli passi… Regolati gli specchi, tiro un sospiro di sollievo: si vedono i parafanghi posteriori, è proprio una 911.
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