Autore:
Giulio Scrinzi

FACCIO QUELLO CHE VOGLIO Chi si aspettava un ritorno competitivo da parte delle due Rosse di Borgo Panigale dopo lo splendido weekend del Lausitzring ha visto infrante tutte le proprie speranze. La Kawasaki e Jonathan Rea, infatti, non hanno lasciato scampo ai propri avversari sul sali e scendi di Portimao, dominando un venerdì di libere chiuso con oltre mezzo secondo di vantaggio sui diretti inseguitori in sella alle loro bicilindriche bolognesi.

VERSO L'INFINITO E OLTRE Dopo aver rifilato più di tre decimi al compagno di squadra Tom Sykes nelle FP1, Johnny ha fatto un ulteriore passo avanti nel turno pomeridiano: dopo aver messo in scena un passo gara inavvicinabile per chiunque, il due volte Campione del Mondo ha montato la posteriore nuova e ha siglato due passaggi lanciati praticamente perfetti. L'ultimo ha fermato il cronometro sull'impressionate tempo di 1'42''621, a dimostrazione che anche stavolta è sempre lui il pilota più veloce del venerdì.

DUCATI IN AFFANNO Le Ducati, invece, non appena hanno messo le loro ruote sull'asfalto dell'Algarve hanno capito che anche in questo weekend avrebbero dovuto lavorare sodo per tentare di insidiare il Cannibale della Kawasaki. Ci hanno provato nelle FP2, ma alla fine hanno pagato comunque un distacco dalla verdona numero 1 superiore a mezzo secondo. Il pilota che ha limitato maggiormente i danni è stato Marco Melandri, risorto dopo lo stop forzato nel primo turno di libere a causa del cedimento del bicilindrico della sua Panigale R. Al fianco di “Macho” è arrivato anche il suo compagno di squadra, un Chaz Davies che, invece, ha accusato un gap di poco inferiore ai sette decimi.

GALLINA VECCHIA FA BUON BRODO Quarto tempo, un po' a sorpresa, per la MV Agusta F4 affidata al britannico Leon Camier: la quattro cilindri di Schiranna si è subito trovata a proprio agio sul circuito di Portimao, nonostante sia figlia di un progetto che ha ormai diversi anni alle spalle. Dietro alla SBK varesina si è piazzata la seconda ZX-10RR del Kawasaki Racing Team, quella di un Tom Sykes che si è rivelato l'unico top rider incapace di migliorare il proprio tempo rispetto al primo turno di libere del mattino.

APRILIA BATTE YAMAHA A seguire troviamo la migliore delle Aprilia di Eugene Laverty, capace di mettersi dietro la prima delle Yamaha affidata a un Alex Lowes settimo e stretto nella morsa anche dalla seconda RSV4 affidata al nostro Lorenzo Savadori (ottavo). Nono tempo per l'altra R1 ufficiale di Michael Van der Mark, che la settimana prossima vedremo ad Aragon in sella alla M1 del team Yamaha Movistar in sostituzione di Valentino Rossi. Ha completato la top ten la Honda ufficiale di Stefan Bradl, mentre la CBR1000RR stavolta portata in pista dal giapponese Takumi Takahashi, al debutto nel Mondiale Superbike, non ha fatto meglio del 18esimo crono.

CLASSIFICA DI GIORNATA 1) Jonathan REA (Kawasaki), 1'42''621; 2) Marco MELANDRI (Ducati), +0.586; 3) Chaz DAVIES (Ducati), +0.689; 4) Leon CAMIER (MV Agusta), +0.794; 5) Tom SYKES (Kawasaki), +0.895; 6) Eugene LAVERTY (Aprilia), +0.901; 7) Alex LOWES (Yamaha), +1.056; 8) Lorenzo SAVADORI (Aprilia), +1.146; 9) Michael VAN DER MARK (Yamaha), +1.233; 10) Stefan BRADL (Honda), +1.336; 11) Jordi TORRES (BMW), +1.549; 12) Raffaele DE ROSA (BMW), +1.841; 13) Leandro MERCADO (Aprilia), +1.971; 14) Xavi FORES (Ducati), +1.987; 15) Riccardo RUSSO (Kawasaki), +2.011; 16) Roman RAMOS (Kawasaki), +2.663; 17) Ayrton BADOVINI (Kawasaki), +2.897; 18) Takumi TAKAHASHI (Honda), +3.386; 19) Anthony WEST (Kawasaki), +3.551; 20) Ondrej JEZEK (Kawasaki), +3.737; 21) Alessandro ANDREOZZI (Yamaha), +3.778.


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