Autore:
Giulio Scrinzi

UNSTOPPABLE Il weekend italiano sembrava non esser partito con il piede giusto per Jonathan Rea, costretto fin dall'inizio del primo turno di libere a ritornare ai box per un problema tecnico sulla sua Kawasaki. Poi è ritornato in pista, ma se nelle FP1 è stato beffato per soli 52 millesimi dal suo compagno di squadra, nel turno pomeridiano (su asfalto molto più caldo) è stato lui a fare il bello e il cattivo tempo. Con un sensazionale 1'34''901, Johnny si è confermato come il pilota più veloce in pista, non solo sul giro secco ma, come al solito, anche sul passo gara, costantemente mantenuto sul piede dell'1'35'' basso.

SE IL BUON GIORNO SI VEDE DAL MATTINO... Secondo tempo nella classifica combinata per il suo team-mate, un Tom Sykes che, in realtà, si è aggiudicato la medaglia d'argento virtuale grazie al tempo fatto segnare nel turno mattutino, un 1'34''931 ben lontano dall'1'35''267 firmato, invece, sull'asfalto rovente del pomeriggio. Nonostante ciò, questo è un importante segnale che Mr Superpole ha recuperato pienamente la sua condizione fisica e che, quindi, nelle due manche del fine settimana sarà sicuramente della partita.

MELANDRI BATTE DAVIES Terzo posto sul podio virtuale per la prima delle Ducati di Marco Melandri, anche lui in difficoltà nel migliorarsi durante le FP2 e che quindi ha conquistato la terza piazza con il miglior tempo delle FP1, un 1'35''151 di poco più veloce del suo compagno di squadra. Chaz Davies, infatti, si è dovuto accontentare del quarto crono assoluto, sempre quello mattutino a soli 99 millesimi dal pilota di Ravenna. I distacchi dalla vetta, comunque, sono contenuti, e questo è sicuramente un buon segno in vista della sfida ravvicinata con le due verdone di Akashi.

CHE MV AGUSTA! Quarto tempo per un protagonista che, solitamente, era sopravanzato da altri colleghi più competitivi: si tratta di Leon Camier, capace di portare la sua MV Agusta F4 molto vicina al podio virtuale con un distacco dal miglior tempo di Rea di soli 366 millesimi. L'inglese della casa di Schiranna, tra l'altro, è l'unico ad aver limitato il gap in meno di mezzo secondo, perchè già Jordi Torres, con il sesto crono, ha accusato uno svantaggio di quasi sette decimi.

CHIUDONO LA TOP TEN... Più staccati ancora tutti gli altri piloti che sono riusciti ad entrare nei primi dieci, primo tra tutti lo spagnolo Xavi Forés (+0.723), seguito dalla prima delle Yamaha di Michael Van der Mark (+0.817) che, assieme al compagno di squadra Alex Lowes (decimo, +0.982) ha stretto nella mostra la più rapida Aprilia RSV4 della griglia, quella di un Eugene Laverty nono a 966 millesimi dalla vetta. Peccato per il suo compagno di squadra, un Lorenzo Savadori solamente undicesimo che così sarà costretto a prendere parte alla prima fase della Superpole.

COSì IN SUPERPOLE 2 1) Jonathan Rea (Kawasaki), 1'34''901; 2) Tom Sykes (Kawasaki), +0.030; 3) Marco Melandri (Ducati), +0.250; 4) Chaz Davies (Ducati), +0.349; 5) Leon Camier (MV Agusta), +0.366; 6) Jordi Torres (BMW), +0.686; 7) Xavi Forés (Ducati), +0.723; 8) Michael Van der Mark (Yamaha), +0.817; 9) Eugene Laverty (Aprilia), +0.966; 10) Alex Lowes (Yamaha), +0.982.


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