Autore:
Giulio Scrinzi

BUON COMPLEANNO TOM! Dopo aver dominato ogni singolo turno di prove libere sul circuito del Lausitzring, Tom Sykes ha spento le 32 candeline della sua torta di compleanno regalandosi la 42esima pole position in carriera. Il tempo finale? Un impressionante 1'36''121, nuovo record della pista tedesca oltre un secondo e mezzo più veloce del best lap che ha permesso l'anno scorso a Chaz Davies di scattare dalla prima casella. Durante la pausa estiva il britannico di Huddersfield deve aver trovato l'energia necessaria per attaccare il compagno di squadra nella lotta iridata al Titolo, perchè Rea non è riuscito a fare meglio del secondo crono pagando ben due decimi di distacco. Scatterà dall'ultima posizione in prima fila la sorpresa italiana del team Milwaukee Aprilia, un Lorenzo Savadori capace di beffare la migliore delle Ducati di Marco Melandri, quarto davanti alla BMW di Jordi Torres e alla seconda Ducati di Chaz Davies, solamente sesto. Terza fila per Alex Lowes, che con la sua Yamaha scatterà domani davanti alla seconda RSV4 di Eugene Laverty e alla MV Agusta di Leon Camier. Hanno battagliato in Superpole 2 anche il rientrante Markus Reiterberger, Michael Van der Mark e Xavi Fores, ultimi tre piloti che prenderanno il via dalla quarta fila.

FURIA ROSSA Viste, quindi, le prestazioni maiuscole della Kawasaki numero 66, la sensazione era quella di una Gara 1 già scritta. Ma la Superbike, come al solito, è imprevedibile fino alla bandiera a scacchi, e in griglia di partenza c'è stato un pilota in particolare che voleva prendersi immediatamente la rivincita dopo la deludente performance in Superpole. Stiamo parlando di Chaz Davies, scattato come una furia allo start e dopo pochi giri in grado di conquistare una testa della corsa che ha mantenuto fino al traguardo. Una vittoria inaspettata per la Panigale numero 7, che con 25 punti in più è riuscita nell'intento di mantenere aperta una piccola chance per la lotta al Titolo iridato.

LIMITANDO I DANNI Chi, alla fine, ha preferito “accontentarsi” della seconda posizione sotto la bandiera a scacchi è stato il Campione del Mondo in carica, un Jonathan Rea che, a pochi giri dalla fine, ha mollato la presa sul gallese della Ducati per portare a casa altri 20 punti molto importanti in ottica Mondiale. Ora Johnny ne ha ben 361 in classifica: un bel gruzzolo che, però, non lo pone ancora del tutto al sicuro dai possibili attacchi dei suoi avversari.

REMI IN BARCA Tra questi ci si aspettava sicuramente di più dal poleman Tom Sykes, scattato bene al via ma che ha sofferto la scelta di montare la mescola SC0 più morbida fornita dalla Pirelli. Nei primi giri il numero 66 ha lasciato sfogare Davies e Rea davanti a sé aspettando che le gomme andassero in temperatura: questa tattica, però, non è servita per farlo tornare in lotta nel finale di gara, terminando quindi la sua fatica sul gradino più basso del podio. Oltre al danno, la beffa: ora Tom ha 63 punti di svantaggio dal compagno di squadra, e quindi dovrà fare di tutto per batterlo nella seconda manche di domani.

QUARTO PER MIRACOLO Quarta posizione per la seconda Ducati affidata a Marco Melandri, che all'inizio ha tentato di tenere il passo dei migliori per poi doverli lasciare andare a causa di un degrado repentino delle Pirelli montate sulla sua Panigale R. Un decadimento che gli è quasi costato il sorpasso all'ultimo da parte della MV Agusta di Leon Camier e della migliore delle Yamaha di Alex Lowes, arrivati in quest'ordine al traguardo. Per un pelo, Macho!

CHIUDONO LA TOP TEN Ha chiuso in una deludente settima piazza la prima delle Aprilia del nostro Lorenzo Savadori: il 24enne di Cesena ci ha fatto sognare grazie al terzo crono assoluto conquistato in Superpole, ma la tensione prima del via deve averlo bloccato dal poter dare quel qualcosa in più in gara. Dietro di lui la Ducati privata di Xavi Fores, ottavo davanti alla BMW di Jordi Torres e alla seconda RSV4 di Eugene Laverty, che ha così completato la top ten.

COSì AL TRAGUARDO 1) Chaz DAVIES, Ducati; 2) Jonathan REA, Kawasaki; 3) Tom SYKES, Kawasaki; 4) Marco MELANDRI, Ducati; 5) Leon CAMIER, MV Agusta; 6) Alex LOWES, Yamaha; 7) Lorenzo SAVADORI, Aprilia; 8) Xavi FORES, Ducati; 9) Jordi TORRES, BMW; 10) Eugene LAVERTY, Aprilia; 11) Leandro MERCADO, Aprilia; 12) Randy KRUMMENACHER, Kawasaki; 13) Markus REITERBERGER, BMW; 14) Roman RAMOS, Kawasaki; 15) Michael VAN DER MARK, Yamaha; 16) Ayrton BADOVINI, Kawasaki.

LA GRIGLIA DI GARA 2 1) Marco MELANDRI, Ducati; 2) Leon CAMIER, MV Agusta; 3) Alex LOWES, Yamaha; 4) Lorenzo SAVADORI, Aprilia; 5) Xavi FORES, Ducati; 6) Jordi TORRES, BMW; 7) Tom SYKES, Kawasaki; 8) Jonathan REA, Kawasaki; 9) Chaz DAVIES, Ducati; 10) Eugene LAVERTY, Aprilia; 11) Markus REITERBERGER, BMW; 12) Michael VAN DER MARK, Yamaha; 13) Raffaele DE ROSA, BMW; 14) Leandro MERCADO, Aprilia; 15) Stefan BRADL, Honda; 16) Ayrton BADOVINI, Kawasaki; 17) Davide GIUGLIANO, Honda; 18) Ondrej JEZEK, Kawasaki; 19) Randy KRUMMENACHER, Kawasaki; 20) Roman RAMOS, Kawasaki; 21) Pawel SZKOPEK, Yamaha; 22) Riccardo RUSSO, Kawasaki; 23) Massimo ROCCOLI, Yamaha.


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