Autore:
Federico Maffioli

ARMA VINCENTE In Germania Chaz Davies conquista la sua seconda doppietta di questa Stagione. In gara sul circuito del Lausitzring si è visto il miglior binomio Ducati-Davies dell’Anno con il numero sette primo sotto la bandiera a scacchi in solitaria sia il Sabato sia la Domenica. Insomma, all’inglese questo fine settimana è mancato solo il tempo in qualifica, ma vedere la Ducati vincere così è balsamo per gli occhi di tutti gli appassionati, perché è questa la moto che serve per battere Rea. Ok, i test fatti qui qualche settimana fa hanno dato i loro frutti, peccato, però, che come l’anno scorso il dominio di Chaz cominci solo dopo la pausa estiva e con 105 punti di ritardo in classifica. La (magra) consolazione è che adesso lo svantaggio da Sykes è ridotto a 35 punti, per lui qui voto 10

DRITTO ALLA META Jonathan Rea non vince in Germania e si piazza due volte sul secondo gradino del podio, ma davanti a un Davies così in palla, c’è stato poco da fare anche per un extraterrestre come lui, autore in gara due di una partenza a dir poco fenomenale. Quello che conta davvero per il Campione del Mondo in carica, però, è allungare sul compagno di squadra e da questo punto di vista Rea qui al Lausitzring centra  l’obiettivo portando a 70 lunghezze il suo vantaggio su Sykes. Come dire: la strada per il terzo Titolo consecutivo è tutta in discesa, per lui voto 9

FIDUCIA RIPAGATA Marco Melandri chiude il fine settimana tedesco con un quarto posto in gara uno e la terza posizione in gara due su un tracciato nuovo per lui. Per la Ducati numero 33 Sabato sembra prospettarsi un week end giù dal podio, ma Domenica è tutta un’altra storia con il ravennate che azzecca il setting e chiude ventuno tornate davanti insieme a Rea e Davies. Qui in Germania Melandri ripaga la fiducia di Borgo Panigale per il 2018 e dimostra di essere in grado di aiutare Davies ad insidiare lo strapotere della Kawasaki numero uno. Per la conferma di un Melandri costantemente più competitivo aspettiamo il prossimo round a Portimao, per il momento per lui voto 7,5

ADDIO SOGNI IRIDATI Tom Sykes in Germania è autore di due gare diverse, terzo e in lotta con Rea in gara uno e quarto in gara due a circa dodici secondi dal compagno di squadra. E dire che Sabato dopo la pole e lo straordinario record del circuito, sembrava che il primo gradino del podio fosse già pronto ad accogliere la Kawasaki numero 66. Di fatto in Germania Sykes perde terreno in classifica e, al di là degli errori (primi tra tutti quello di seguire nelle scelte il compagno di squadra e la brutta partenza in gara due) l’idea è che per lui, anche quest’anno, i sogni iridati finiscano qui. Voto 5

CARTA CANTA Alex Lowes chiude l’appuntamento tedesco con il sesto posto in gara uno e il quinto in gara due, in lotta per la quarta posizione sia Sabato che Domenica. Il bilancio per lui al Lausitzring (non era qui per i test di tre settimane fa) è positivo e parla di un fine settimana costante e concreto. Per darvi un’idea, dopo il nono round nel 2016 il numero 22 era undicesimo in classifica a 94 punti, quest’anno è quinto in Campionato a quota 169. Come si dice, carta canta, per lui voto 7,5.

PILOTA DI RAZZA Anche in Germania Leon Camier dimostra di essere un pilota di razza perché in sella alla MV eguaglia Lowes nei risultati (a gare invertite), anche lui senza aver partecipato agli ultimi test tedeschi, ma senza il “pacchetto” di cui dispone la Casa di Iwata. Insomma, l’inglese con il numero due dimostra per l’ennesima volta di meritare una moto che gli permetta di esprimere tutto il suo potenziale. Aspettando di capire cosa succederà l’Anno prossimo, per lui voto 8

TERZO TEMPO Lorenzo Savadori inizia il round tedesco con il terzo miglior crono in qualifica, poi in gara però, complice anche qualche errore di troppo, non riesce a replicare il successo e si deve accontentare di un doppio settimo posto finale. In generale il passo in avanti c’è stato, ma sul passo gara ancora c’è tanto da lavorare. Peccato perché se parliamo di talento l’italiano ha grossi argomenti da dire. Per noi è un ottimo candidato per la Honda ufficiale, per lui voto 7

DELUDENDE Michael van der Mark non si avvicina nemmeno lontanamente al risultato del suo compagno di squadra, costretto al quindicesimo posto finale in gara uno, a causa della gomma posteriore che perde inspiegabilmente pressione, e solo undicesimo in gara due. La Yamaha sta crescendo, ma lui qui in Germania non riesce nemmeno ad entrane nella top ten. Voto 4

DITA INCROCIATE Davide Giugliano chiude il suo ritorno in Superbike con un bilancio negativo, un po’ sfortunato ed un po’ sotto le aspettative. In gara uno il romano è costretto al ritiro a causa di un problema tecnico, ma in gara due la diciassettesima posizione ad oltre un minuto dai primi è un risultato che non si può inputare solo alla moto. Dall’altra parta, nel suo caso, le attenuanti ci sono tutte: moto nuova e meno tempo del previsto per lavorare in ottica gara (PF2 quasi inutili per la pioggia), tanto tempo lontano dalle gare e pacchetto nettamente al di sotto della diretta concorrenza. In generale, adesso che ha rotto il ghiaccio con la Honda, incrociamo le dita sperando di vederlo a Portimao per una seconda chance. Talento indiscusso, ma qui per lui voto 4

GARA DI CASA Markus Reiterberger torna in Superbike come wild card in sella alla Bmw. Il pilota tedesco Sabato commette un errore che gli costa il tredicesimo posto finale, ma Domenica non riesce ad andare oltre alla nona posizione. Considerando che questa per lui era la gara di casa e che, a quanto sembra, per la sua moto si sia mossa direttamente la Casa Madre, per lui voto 4,5

TUTTI GLI ALTRI Jordi Torres, il primo dei piloti Bmw, in gara uno è autore di una brutta partenza e di una gran bella rimonta, meglio gara due, conclusa ottavo, voto 7; Xavi Fores, nella top ten in entrambe le gare si merita alla grande l’aiuto che Ducati sta dando al Team Barni, voto 6,5; Stefan Bradl salta gara uno e chiude gara due tredicesimo, l’impressione è che di questa moto ne abbia abbastanza, infatti è in trattativa per tornare in Moto2 con Mark VDS, voto 5; Eugene Laverty, decimo in gara uno e costretto al ritiro in gara due, voto 5,5.


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