Autore:
Giulio Scrinzi

CASCO AL CHIODO Alcuni piloti si ritirano dopo tanti anni di attività nei quali hanno ottenuto il pieno successo agonistico, altri a causa di infortuni che non gli permettono di continuare a dar vita al loro sogno. E poi… ci sono quei piloti paganti che sono stufi di rischiare la vita ogni giorno senza portare a casa nulla. Due di questi hanno deciso di appendere il casco al chiodo a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro: da una parte Juanfran Guevara, giovane promessa del motociclismo spagnolo che ha gareggiato fino alla scorsa stagione in Moto3. Dall’altra il nostro Marco Faccani, forte pilota della STK 1000 vincitore nel 2017 della gara sprint sul circuito di Misano Adriatico.

STRESS E DOPPIE FACCE Partiamo dal primo, Juanfran Guevara. Lo spagnolo del team RBA-BOÉ era già iscritto nella entry list del prossimo Campionato Moto3 2018, ma sul più bello… il suo “adesso basta!” perentorio, che ha sancito la sua volontà di abbandonare quel mondo per il quale si è tanto sacrificato in questi anni. Ma cosa lo ha spinto a prendere questa decisione? “Questa scelta mi è costata molte lacrime, ma la vita da pilota era ormai diventata insostenibile per me. A casa dovevo solo pensare a trovare sponsor, a studiare e allenarmi. Quando a 22 anni ti si annebbia la vista e ti diagnosticano lo stress, bisogna cambiare qualcosa. Inoltre, ero stufo di sopportare la falsità della gente nel paddock in nome degli interessi. Queste sono le regole del Circus: se le accetti giochi, altrimenti stai a casa”.

BASTA PAGARE PER CORRERE! E Marco Faccani? Perchè ha preso la decisione di ritirarsi dopo esser diventato Campione Europeo della Superstock 600 nel 2014 e nel 2015? “Mi dispiace continuare a pesare sui miei genitori a livello economico: nella Superbike solo i migliori guadagnano uno stipendio, ma arrivare al vertice è molto difficile. Tutti gli altri devono continuare investire soldi e rischiare la vita senza portare a casa nulla. Io non sono un pilota che chiede l’elemosina cercando sponsor da tutte le parti, quindi ho deciso di fermarmi”.

UN FUTURO DIVERSO Per entrambi, quindi, sembra che la carriera agonistica nel motociclismo internazionale sia definitivamente conclusa. Ma quali sono i loro nuovi progetti per il futuro? “Molti piloti non saprebbero che altro fare nella vita se non correre. Io fortunatamente ho continuato i miei studi e voglio concentrare i miei sforzi nel mondo dell’impresa, dedicando anche più tempo alla mia famiglia e ai miei amici”, questo è quanto affermato da Juanfran Guevara. Al quale ha così risposto Marco Faccani, che invece ha voglia di rimanere in ogni caso legato al mondo delle moto: “Alle superiori ho studiato disegno tecnico e voglio dedicare la mia nuova vita in uno studio grafico dove realizzare livree per moto e caschi. È difficile fermarsi dopo 15 anni di gare, ma voglio investire tempo e denaro su qualcosa che mi possa garantire stabilità e un ritorno economico. Fare il pilota non mi permetteva nessuna delle due cose”.


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