Autore:
Giulio Scrinzi

TORNO A CORRERE Ci aveva provato nel 2015, quando era tornato nel team ufficiale Aruba.it Racing Ducati in sostituzione dell’infortunato Davide Giugliano correndo i round di Phillip Island e della Thailandia in sella alla sua Ducati numero 21. Ma se in quell’occasione la logica aveva preso il sopravvento portandolo al ritiro definitivo dalle corse, oggi il suo cuore è tornato a rombare come ai vecchi tempi! Stiamo parlando del mitico Troy Bayliss, tre volte iridato della SBK che ha deciso di tornare a gareggiare a tempo pieno nel Campionato australiano in sella, di nuovo, a una rossa di Borgo Panigale.

UNA VITA IN DUCATI A 48 anni suonati Mr Baylisstic ha preso la decisione di rimettersi in gioco: per lui sarà la prima stagione completa dal 2008, quando portò al vertice al debutto la Ducati 1098 F08 del team Xerox conquistando il suo terzo Titolo Superbike. La sua carriera era però iniziata con la 996 Infostrada, quando venne chiamato a sostituire l’infortunato Carl Fogarty durante la stagione 2000. L’anno successivo vinse il suo primo iride, mentre la stagione seguente lottò fino all’ultimo con il texano Colin Edwards, che lo beffò nel leggendario appuntamento di Imola in una battaglia all’ultima staccata. Poi Bayliss passò in MotoGP, portando a casa risultati altalenanti: motivo per cui nel 2006 tornò nel “suo” mondo, centrando la seconda corona d’alloro iridata con la 999 F06… e prendendosi lo sfizio di vincere la tappa di Valencia nel Motomondiale con quella Desmosedici che tanto l’aveva fatto disperare nelle stagioni precedenti.

ALL’ALTEZZA DELLA SFIDA Dopo una vita al limite, Troy tornerà in sella in pianta stabile, in quel Campionato Australiano Superbike che non ha mai vinto in carriera. Questa serie inizierà a febbraio sul circuito di Phillip Island e lo vedrà al via con una Panigale R Final Edition del team DesmoSport Ducati di cui, tra l’altro, è co-proprietario insieme a Ben Henry. “Inizialmente avrei voluto vedere un altro pilota sulla moto, ma dopo aver guidato, ho sentito la necessità di disputare il campionato e provare a vincere il titolo australiano della Superbike. Ho un po' di lavoro da fare in termini di allenamento, ma dopo aver provato la moto all'Adelaide Motorsport Festival mi sento decisamente all'altezza del compito”, questo è il commento di Bayliss, che stavolta sembra intenzionato a fare sul serio. Riuscirà nel suo intento e a farci divertire come ai vecchi tempi?


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