Autore:
Danilo Chissalè

 

LA SVOLTA Dici Ducati, pensi al Bicilindrico. Giusto? Quasi, con l’avvento della nuova e mozzafiato Ducati Panigale V4, una nuova era ha inizio. Lo storico marchio bolognese abbandona il suo iconico bicilindrico per le super-sportive, a vantaggio del cilindri. La scelta rivoluzionaria ha lasciato a bocca aperta tutti gli appassionati del mondo delle due ruote, destando non poca curiosità. Allo scorso EICMA abbiamo visto il nuovo modello in tutto il suo splendore, gli appassionati presenti hanno incoronato la Panigale V4 a moto più bella del salone. Il nuovo motore, strettamente derivato dal desmosedici MotoGP,  sviluppa dai 214 cv in configurazione Standard fino ai 226 della versione Speciale, con il valore di coppia massima che si attesta a 12,6 Kgm. 

IL MITO CONTINUA Se il nuovo propulsore quadricilindrico a V rappresenta il futuro per Ducati, il bicilindrico verrà messo in soffitta? La risposta è no, a garantirlo è proprio l’amministratore delegato di Ducati Claudio Domenicali, che in un'intervista rilasciata ai colleghi inglesi di MCN afferma che il bicilindrico continuerà ad essere equipaggiato sulle sportive di media cilindrata della Casa di Borgo Panigale. ”Il costo di produzione del nuovo motore è davvero elevato, continueremo a produrre il V-twin per la 959. Avrà ancora lunga vita”.

NON SOLO 959 La Ducati Panigale V4 è già in produzione nello stabilimento bolognese, ma al suo fianco vengono ancora prodotte, a sorpresa, delle Panigale 1299 Final Edition. Mentre la 1299 standard rispettava le normative anti-inquinamento Euro 3, e veniva prodotta grazie ad una deroga, la Panigale 1299 FE rispetta le normative Euro 4 e rimarrà in produzione fino al 2020, come assicurato dalle alte sfere Ducati. Il Bicilindrico di Borgo Panigale continuerà a rombare… ancora per un po’.

 


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