Pubblicato il 26/10/20

PAGELLE DEL TERUEL Inafferabile Morbidelli, granitici Rins e Mir, sorprendenti Pol Espargaro e Zarco, bravo Oliveira, smarriti Vinales e Quartararo, frettoloso Nakagami e demoralizzante Dovizioso. Le pagelle del Gran Premio di Teruel sono state già tutte spoilerate in queste due righe, ma per tradurre il tutto in voti non vi resta che leggere le righe seguenti, in cui dispensiamo giudizi non richiesti sulle prestazioni dei 21 assi della MotoGP al Motorland Aragon. Buona lettura!

FRANCO MORBIDELLI - VOTO 10 La gara più bella della sua carriera, ha ragione Frankie Morbido quando lo dice subito dopo l'arrivo. Preso il comando ha mantenuto un passo gara impensabile per chiunque, prima sul 48 basso, poi nelle fasi finali sul 48 alto-49 basso. Ci ha provato solo Rins a restargli attaccato, ma ha dovuto alzare bandiera bianca. È lui la carta italiana su cui puntare per le residue chance di titolo mondiale, ma non sarà semplice recuperare 25 punti a Mir, e con soli due motori residui da qui a fine stagione. Difficile ma non impossibile. Oggi, comunque, è stato fe-no-me-na-le, non ci sono altre parole, bravo bravo bravo!

ALEX RINS - VOTO 9 Quanto ha da recriminare Alex Rins? Tantissimo, ve lo diciamo noi. In due domeniche ha riaperto una finestrella sul sogno iridato, eppure se solo si fermasse a pensare ai punti regalati in Austria e Francia e allo sfortunato infortunio di Jerez, non ci dormirebbe la notte. In un mondiale senza Marquez sarebbe dovuto essere lui il naturale favorito per la vittoria assieme a Vinales, e lo sta dimostrando nelle ultime uscite. Peccato che potrebbe essere tardi, ma oggi non ha commesso alcun errore, non riuscendo a bissare la vittoria dello scorso fine settimana solo perché si è trovato davanti un Morbidelli che ha saputo far fruttare al massimo l'esperienza delle scelte sbagliate (soprattutto ''pneumatiche'') di sette giorni fa.

JOAN MIR - VOTO 8 Il sogno di emulare Emilio Alzamora, iridato in 125 senza mai vincere una gara, potrebbe realizzarsi. Certo, magari Joan vorrebbe anche vincerla una delle ultime tre uscite stagionali, ma se arrivasse il titolo senza vittorie andrebbe bene comunque, visto che ha già dimostrato in più di un'occasione di valere quel gradino più alto del podio che, prima o poi, arriverà. Intanto arriva una bella rimonta, dalla 12° posizione alla 3°, quando aveva accumulato troppo svantaggio dai primi due, ma già girava con il loro passo o pochissimo più alto. L'importante era mettersi dietro Quartararo, Vinales e Dovizioso: missione più che compiuta già nei primi giri di gara, e per ora va bene così.

POL ESPARGARO - VOTO 8 Un altro pilota che ha qualcosa da recriminare da questa stagione è lui. Quando non cade ha le potenzialità per essere nella rosa dei migliori, oggi resta in piedi e non sbaglia nulla, chiudendo come migliore tra le KTM. Dopo un avvio tranquillo, cresce in progressione e nel finale va a recuparere Vinales e Zarco, prendendosi una bella quarta piazza.

JOHANN ZARCO - VOTO 9 Provateci voi ad arrivare quinto con una Ducati in queste condizioni ad Alcaniz. Se la casa di Borgo Panigale avesse atteso un po' di più per scegliere i piloti della moto ufficiale per il 2021, forse avrebbe avuto belle chance in più, questo francese capace di tanto in tanto di tirare fuori dai 4 cilindri a V della sua Desmosedici prestazioni sorprendenti. Oggi ha provato il più possibile a tenere il passo dei primi, e mentre i suoi colleghi restavano lontani, lui ha difeso con i denti la top five, respingendo gli assalti di Oliveira.

MAVERICK VINALES - VOTO 5,5 Parte bene con le gomme Soft, poi però si vede presto che non ha il passo per restare assieme a Franco Morbidelli e Alex Rins. Per lui la gara diventa un altro calvario, a lottare con le gomme e senza più quello sprint nel finale che aveva contraddistinto tante sue vittorie e podi, anzi. Perde prestazione giro dopo giro e viene passato prima da Mir, poi da Marquez, Pol Espargaro e Oliveira. Un giro in più e forse lo avrebbe fatto anche Quartararo, ma sarebbe cambiato poco, anche in classifica.

FABIO QUARTARARO - VOTO 5 Stavolta non possiamo trovare scuse per l'ennesima prestazione incolore di un pilota che alterna gare in cui sembra imbattibile a prestazioni discutibili. E non possiamo trovare scuse perché aveva una moto in tutto e per tutto identica ed equipaggiata con le stesse gomme (Medium-Medium) di quella con cui il compagno Franco Morbidelli oggi ha dettato legge. Fabio invece sembra provarci in tutti i modi, ma oggi non riesce proprio a incidere, anche se c'è stato un leggero miglioramento rispetto allo scorso fine settimana. Alla fine termina in scia a Vinales, facendo una gara uguale nel risultato ma diversa nello svolgimento, a quella dello spagnolo.

ANDREA DOVIZIOSO - VOTO 3 Smettiamola di parlare di titolo iridato, le potenzialità il Dovi le ha, ma se non c'è feeling con la moto, con le gomme, con il team e, in questo caso, anche tra la moto e la pista, allora di cosa stiamo parlando? A un certo punto stava anche risalendo bene, poi dopo aver incrociato le traiettorie con Oliveira qualcosa si è inceppato e ha iniziato a perdere posizioni, passato da Espargaro, Lecuona, Crutchlow, Petrucci e Bradl. Arriva terz'ultimo, da solo, e con dietro solo Rabat e Smith. Così non va.

TAKAAKI NAKAGAMI - VOTO 4 Il suo weekend era stato perfetto fino alla partenza, e anche poco dopo lo spegnimento dei semafori. Era il favorito del GP e anche nel warm up aveva primeggiato, dopo aver griffato la sua prima pole e dimostrato una consistenza impressionante per tutte e tre le libere. E poi cos'è successo? Il pilota più costante della stagione, nella gara che avrebbe persino potuto sancire le sue chance iridate, si fa prendere dalla foga (o forse paga l'inesperienza a competere davanti a tutti) e si stende dopo quattro curve. Un gran peccato per il bravo pilota giapponese.

GLI ALTRI IN BREVE

ALEX MARQUEZ - VOTO 5 Tutto era apparecchiato per un'altra rimonta, ma qualcosa non ha girato come negli ultimi due GP, e per seguire Mir si è steso. Paga cara la scelta della gomma dura all'anteriore, forse ''spinta'' dal fratello che la usa spesso, ma nel finale avrebbe potuto pagare bene, e lui ha dimostrato di potersela battere con i top rider.

MIGUEL OLIVEIRA - VOTO 7 La KTM è una bella moto e lui è un bel pilota. Il portoghese è autore di una prova convincente e consistente, come altre volte quest'anno in rimonta. Chiude sesto e conferma di meritarsi il posto in MotoGP.

IKER LECUONA - VOTO 6,5 Uno dei fine settimana in cui è apparso più consistente, in tutte le sessioni. In gara non è andato male, ma si è sciolto nel finale e come prestazioni resta comunque ancora un po' in dietro rispetto ai tre colleghi di marca, nonostante stavolta sia arrivato, e bene, in Q2.

DANILO PETRUCCI - VOTO 6 Il decimo posto con questa Ducati su questa pista non è pessimo, nel finale peraltro torna sotto al compagno e lo passa. Certo i sette secondi da Zarco sono tanti, ma partiva anche molte posizioni indietro.

CAL CRUTCHLOW - VOTO 5 Con quello che ha dimostrato la Honda ad Aragon, ci saremo aspettati un risultato migliore rispetto a uno scialbo 11° posto, peraltro con alle calcagna il test rider Bradl.

STEFAN BRADL - VOTO 6 Bravo Stefan a chiudere davanti a una Ducati ufficiale e a ottenere il miglior risultato di questa stagione. Di più è difficile attendersi.

JACK MILLER - VOTO SV Gara sfortunata, tamponato al via da Brad Binder senza alcuna colpa. Avrebbe potuto finire forse nella top ten, ma non lo sapremo mai.

ALEIX ESPARGARO - VOTO 7,5 Aveva fatto una gran bella gara, stava tornando su bene nel finale, poi un problema tecnico all'Aprilia lo ha frenato poco dopo un bel duello con Quartararo. Sarebbe potuto arrivare 7°-8°, è invece costretto al ritiro.

FRANCESCO BAGNAIA - VOTO SV Stendiamo un velo sui weekend di Pecco in Aragona, prendiamoli come una brutta parentesi e basta. Lui non ha mai trovato feeling con la moto, e la moto con la pista, il ritiro per un problema al motore ha posto fine anticipatamente alla sofferenza. Speriamo che a Valencia e Portimao ritrovi la verve che ha mostrato in altre occasioni quest'anno.

BRAD BINDER - VOTO 4 Semafori spenti e la sua gara finisce alla prima curva, con un tamponeamento che mette fuori gara anche Miller, peccato.

TITO RABAT - VOTO 4 Non va neanche tanto peggio di Dovizioso, alla fine paga 4 secondi dal pilota più in difficoltà tra i top rider. Porta a casa però due punti solo grazie ai ritiri degli altri.

BRADLEY SMITH - VOTO 4 Non ci siamo proprio, giunge ultimo con una moto che il compagno Aleix Espargaro stava facendo correre come il vento, e staccatissimo anche dal penultimo. 


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