Pubblicato il 01/05/21

CADUTE RISCHIOSE Sono diversi i piloti che si sono espressi oggi sulla sicurezza della pista di Jerez de la Frontera, soprattutto a seguito degli incidenti che hanno visto protagonisti Marc Marquez nelle FP3 e Pol Espargaro nelle FP4, entrambi scivolati in curva 7 e finiti come proiettili negli air-fences, le protezioni gonfiabili che hanno funzionato benissimo nel proteggerli. Anche Brad Binder si era reso protagonista nelle libere di una brutta carambola, così come svariati piloti di Moto3 e Moto2. A esprimersi sulla sicurezza del circuito iberico sono stati due piloti di casa, i suzukisti Joan Mir e Alex Rins.

PROBLEMA SICUREZZA ''Oggi le condizioni della pista non erano le migliori possibili, c'era caldo ma il vento era fresco e ha raffreddato le gomme e il tracciato'' - ha spiegato Mir a fine qualifiche - ''Credo che le cadute siano arrivate per questo motivo, non perché i piloti abbiano spinto troppo visto che siamo tutti molto vicini. Però bisogna dire che in questo tracciato c'è qualche problema di sicurezza. Le vie di fuga non sono abbastanza grandi per la MotoGP, in molte curve siamo al limite, soprattutto in curva 1, 7 e 10. Io sono caduto in curva 7 nel 2019 e ho toccato le barriere proprio come è successo a Marquez oggi e anche ad Espargarò. Ne abbiamo parlato in safety commission, credo che per rendere questa pista sicura si debbano spendere molti soldi, è sempre la stessa storia: non cambia niente finché non succede qualcosa. Spero che il prossimo anno e negli anni a venire modificheranno qualche zona''.

PEGGIO BARCELLONA Sulla questione si è espreso anche il suo compagno di team Alex Rins, anch'esso scivolato oggi, che pur con parole meno dure ha confermato quanto detto da Mir: ''Io sono caduto perché sono entrato troppo forte in curva, ma che le vie di fuga qui siano piccole è vero, lo sappiamo. In Safety Commission abbiamo sollevato il problema, loro ci hanno chiesto dove si sarebbe potuto fare qualcosa, ma nessuno ha nominato la curva dove è caduto Marc. Vedremo se si riuscirà a intervenire in futuro, ma ci sono piste dove è anche peggio, come a Montmelò, dove nonostante gli ultimi interventi restano curve come la 9 dove non c'è abbastanza spazio. Forse stiamo iniziando a essere troppo veloci (ride), quando ero in Moto3 qui si soffriva per fare 1:46, ora facciamo dei tempi incredibili''.


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