Pubblicato il 03/05/21

GARA TOSTA Se siete rimasti delusi dal passetto indietro compiuto da Marc Marquez nella domenica del Gran Premio di Spagna, passato dal settimo posto di Portimao al nono di Jerez, non avete forse ben chiaro quanto sia probante per il fisico guidare su una pista con tante curve e pochi rettilinei come quella andalusa, con la potenza a cui sono arrivate le MotoGP attuali. Se lo spagnolo al termine della gara ha dichiarato di iniziare a ritrovare le vecchie sensazioni di guida, giro dopo giro, sono tanti i piloti che hanno riportato problemi alle braccia al termine dei 25 giri di questa domenica.

Marc Marquez (Honda) nel test privato di Barcellona nel marzo 2021

SOFFERENZA QUARTARARO In primis, ovviamente, Fabio Quartararo, che era in testa a metà gara prima di crollare clamorosamente fino alle 13° posizione. Ci si attendeva un problema meccanico sulla sua moto (gomme, freni), e invece gli si era indurito il braccio destro, sottoposto a grosse sollecitazioni senza tregua per 41 minuti e rotti della gara. Più potenza, più vibrazioni, minore temperatura, tuta o guanti stretti, preparazione fisica non ottimale. Sono tanti i motivi che possono portare a infortuni del genere, ma se pensiamo che negli ultimi mesi sono stati molteplici i piloti operati per sindrome compartimentale (sono note le foto ''horror'' di Cal Crutchlow e Jack Miller, quest'ultimo fresco di operazione), un piccolo campanello d'allarme suona.

GP Doha 2021, Losail: Aleix Espargaro (Aprilia)

NON SOLO FABIO ''C'è poco da dire, ho sofferto tantissimo per questo problema al braccio, mi si è irrigidito'' - ha spiegato Quartararo dopo la gara - ''Sinceramente non ho idea del perché, è stato molto pericoloso guidare in quelle condizioni ma ho preferito non mollare''. E se il francese ha già avuto a che fare con la sindrome compartimentale nel 2019, il prossimo potrebbe essere Aleix Espargaro, sesto domenica con la sua Aprilia, che ha dichiarato dopo il traguardo: ''Nell'ultima parte di gara non ho potuto lottare con Nakagami e Mir perché avevo molto dolore al braccio destro, un po' di sindrome compartimentale. Non riuscivo a frenare bene, forse dovrò operarmi''. Si aggiunge anche Danilo Petrucci alla lista dei dolenti: ''Su questo tracciato non si ha un attimo di respiro, è un continuo frenare e accelerare, negli ultimi giri ho sofferto tantissimo, mi faceva un sacco male il braccio destro''.

 


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