Pubblicato il 22/11/20

PAGELLE PORTOGHESI Cala il sipario sul Motomondiale 2020 con la superba gara di Miguel Oliveira. Ottime prestazioni sull'inedita pista di Portimao anche per Jack Miller e Franco Morbidelli, con l'australiano che si è vendicato della sconfitta nel duello all'ultimo giro di Valencia. Bene anche i fratelli Espargaro, Nakagami e anche Dovizioso, che saluta la MotoGP con una buona prestazione. C'è del positivo anche nella prestazione di Rossi e Vinales, mentre per Quartararo, Mir e Rins una domenica da cancellare. Il dettaglio dei voti del Gran Premio del Portogallo nelle nostre ultime pagelle della stagione!

Miguel Oliveira (KTM)

MIGUEL OLIVEIRA - VOTO 10 Impossibile dargli di meno, ha dominato la gara dal primo all'ultimo giro, senza mai perdere un colpo. Un orologio su un passo costante giro dopo giro e in grado di scendere persino diverse volte sotto l'1'40 in gara, un'impresa ineguagliata dagli altri campioni in griglia. È vero, conosceva la pista e la KTM qui è sembrata essere un'arma in più, ma ci ha messo assolutamente del suo dimostrando di meritare alla grandissima il suo posto in MotoGP.

JACK MILLER - VOTO 9 Nonostante i 3 punti di ritardo in classifica da Andrea Dovizioso, si è preso a fine anno il ruolo di pilota di riferimento per la Ducati, con una seconda metà di stagione in crescendo che lo ha messo stabilmente tra i più forti. Oggi è arrivata la seconda piazza d'onore dopo quella di Valencia, ma stavolta ha vinto il duello diretto con Franco Morbidelli grazie a una mossa da cobra all'ultimo giro, fatto al punto giusto e togliendo la possibilità del contrattacco all'italiano. Il prossimo anno punterà dritto al podio in ogni gara, o almeno questo è l'auspicio.

Jack Miller (Ducati Pramac)

FRANCO MORBIDELLI - VOTO 8 Ormai è una certezza. Sarà pure la moto in versione 2019 che lo aiuta, ma affermare questo vorrebbe dire non riconoscere la crescita esponenziale che questo ragazzo ha avuto nel corso della stagione, migliore pilota della Yamaha nel 2020 e di gran lunga, vice iridato e campione tra i team privati. Morbido ci ha provato anche oggi, ha fatto un gran ritmo per tutta la gara e si è fatto beffare solo nel finale da Miller, ma ci sta tutto la sua stagione è più che positiva.

POL ESPARGARO - VOTO 7,5 Il quarto posto di oggi solo per un soffio non gli vale anche il quarto posto della generale. Arriva a pari punti con Dovizioso ma cede il passo per via di dettagli statistici e di piazzamenti. Quando non cade dimostra di andare sempre forte, e il prossimo anno cercherà di dare sin da subito fastidio a Marc Marquez in Honda, sempre che il campionissimo riesca a tornare subito sui suoi livelli. Oggi ha recuperato fino alla quarta piazza, poi è rimasto un po' solo per tutta la gara, primo di un mucchio selvaggio di 12 piloti che ha dato spettacolo oggi dal 4° al 15° posto.

Andrea Dovizioso (Ducati)

ANDREA DOVIZIOSO - VOTO 6,5 La sua ultima gara in MotoGP, forse. Scatta 12° e riesce a essere costante, passando pilota dopo pilota fino alla quinta piazza. Poi viene ripassato da Nakagami ma si difende bene su Bradl e chiude nella posizione utile per mantenere quantomeno la quarta posizione finale in classifica, che dopo tre secondi posti è un po' una delusione, ma già ampiamente digerita negli scorsi weekend. Quando è a posto sulla moto è su livelli siderali, peccato che quest'anno non lo sia stato nemmeno quando a vinto in Austria. Con il feeling delle passate stagioni avrebbe vinto questo campionato a mani basse.

VALENTINO ROSSI - VOTO 6 Gli diamo la sufficienza, il risultato non lo meriterebbe, ma dopo il Covid-19 non era facile rientrare alle gare e lo scorso GP si è avvertita la mancanza di feeling e di forma fisica. Il weekend di Portimao era iniziato ancora peggio, con distacchi nell'ordine dei secondi, quando gli altri erano raccolti in pochi decimi. In gara però è andata molto meglio e alla fine aveva anche un ottimo passo. Ha recuperato dalla 17° casella dopo una brutta partenza e si è tolto lo sfizio di superare in pista Mir, Rins e Quartararo finendo 12°. Ora saluta il team Yamaha ufficiale, la sua famiglia motoristica per 15 anni (con in mezzo l'intervallo Ducati) per questa avventura nel giovane team Petronas, e chissà che questo non sia l'ambiente ideale per questo eterno Peter Pan di appena 41 anni.

Valentino Rossi (Yamaha)

FABIO QUARTARARO - VOTO 3 Per fortuna è finita. Ora ha un inverno davanti per ricaricarsi e ritrovarsi, perché il talento c'è ed è palese, ma sotto pressione non ha retto e si è sgretolato. Tutti lo davano già con il titolo in tasca dopo la doppietta di Jerez, oggi stride più di un gessetto sulla lavagna il suo ottavo posto finale in classifica, e le ormai tante, troppe, gare in cui è stato risucchiato da tre quarti di griglia come oggi. Ha bisogno di calmarsi, staccare, e poi ricominciare. Da qui può risorgere o smarrirsi definitivamente, e sarebbe un pecato mortale.

CAL CRUTCHLOW - VOTO 7 Il voto alla gara di oggi sarebbe 5, nonostante abbia lottato soprattutto all'inizio nelle prime posizioni, crollando poi nel finale. Il sette è per la sua carriera in MotoGP: 169 gare con tre belle vittorie, 19 podi, 4 pole position, 4 giri veloci e un quinto posto finale nel 2013 che resta il suo miglior risultato in carriera. Un personaggio senza peli sulla lingua che mancherà alla MotoGP, ma resterà comunque dietro le quinte con il gravoso compito di provare a migliorare la problematica Yamaha.

Cal Crutchlow (Honda)

GLI ALTRI IN BREVE

JOAN MIR - VOTO 4 Un weekend da dimenticare. Scatta 16° e al via va lungo e sbatte su Bagnaia procurandogli un infortunio. Poi si ritira per problemi elettrici, fortunatamente è successo tutto in una gara totalmente inutile per lui.

FRANCESCO BAGNAIA - VOTO SV Gara non giudicabile, si infortuna subito e si ritira. Peccato per Pecco che ha un po' smarrito la via dopo Misano e deve assolutamente tornare su quei livelli nel 2021.

TAKAAKI NAKAGAMI - VOTO 7 Tornato il costante Nakagami, la Honda oggi non andava male - vedi Bradl - e lui non sbagliando è tornato nella sua posizione media di quest'anno: quinto.

STEFAN BRADL - VOTO 8 Siamo stati talvolta ingenerosi con lui, che aveva l'impossibile compito di rimpiazzare Marc Marquez, il settimo posto di oggi è tutto farina del suo sacco, tenuto con i denti in mezzo alla bagarre. Bravo!

ALEIX ESPARGARO - VOTO 7 Con l'Aprilia, nettamente l'ultima moto del lotto quest'anno, finisce ottavo e davanti agli ufficiali di Suzuki e Yamaha, e non è poco. Il pilota c'è, ora serve la moto per fare quello step in più.

ALEX MARQUEZ - VOTO 6,5 Alla fine dalla battaglia del pancione del gruppo viene fuori un nono posto che non è da buttare, qualcosa della MotoGP ha capito, vediamo se il prossimo anno metterà a frutto gli insegnamenti.

JOHANN ZARCO - VOTO 6 La gara era iniziata bene, ha visto anche la top-5, poi è un po' calato ma ha tenuto almeno la top ten con i denti.

MAVERICK VINALES - VOTO 5 Si chiude un'annata da dimenticare. L'ennesima gara difficile per un pilota che sembra essere l'eterno campione del futuro, mentre gli altri avanzano e diventano campioni del presente. È comunque il migliore con la M1 2020 ma vale il discorso fatto per Quartararo: staccare e trovare il modo di ripartire. Da zero.

ALEX RINS - VOTO 4 Non sappiamo se abbia avuto un problema tecnico come Mir, ma in pista oggi non era lui. Forse Portimao è semplicemente l'unica pista che quest'anno il violino Suzuki non ha saputo interpretare, si porta comunque a casa il terzo posto iridato ed esce senza danni da questa domenica-no.

DANILO PETRUCCI - VOTO 4 Si chude una stagione da incubo anche per il ragazzone ternano, con il solo splendente bagliore della vittoria a Le Mans. Oggi non è mai della lotta e chiude mestamente in 16° posizione a 34'' dal vincitore.

MIKA KALLIO - VOTO 6 Chiamato all'ultimo per sostituire Iker Lecuona, fermo ai box per Covid-19, si gioca la penultima piazza con Tito Rabat e alla fine la spunta per un solo millesimo allo sprint. Ha fatto il suo.

TITO RABAT - VOTO 4 Saluta anche Tito, un pilota che in altre classi può dire cose importanti, ma che in MotoGP ha avuto la strada sbarrata da troppi talenti. In bocca al lupo a lui per la prossima stagione. Oggi è ultimo e purtroppo, come sempre, non sufficiente.

LORENZO SAVADORI - VOTO 5 Non si è mai visto ed è anche caduto nel finale, peccato. Di certo dopo gli ottimi riscontri di venerdì e sabato ci si aspettava qualcosina di più.

BRAD BINDER - VOTO 4 Cade subito nelle prime fasi di gara, e butta una grande occasione perché la KTM oggi filava che era un piacere.


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