Autore:
Simone Valtieri

POLEMICHE Marc Marquez in sella alla sua Honda domina la prima sessione di prove libere del Gran Premio d'Argentina della classe MotoGP, ma a tenere banco sono soprattutto le polemiche sull'appendice ideata dalla Ducati sotto i riflettori per tutte e tre le settimane che hanno preceduto questo weekend. Una soluzione analoga a quella portata dalla Ducati in Qatar (e anche oggi in Argentina) è stata presentata dalla Honda alla FIM ma sembra essere stata bocciata dal direttore tecnico Danny Aldridge in quanto palesemente presentata come una soluzione per generare carico. 

PROVOCAZIONE Le motivazioni della bocciatura - si vocifera nel paddock - riguardano il fatto che la Honda abbia palesemente dichiarato che quel loro pezzo servisse a generare carico, mentre la sentenza assolveva la Ducati in quanto l'utilità dell'aletta era quella di raffreddare la gomma. Un'azione che - se confermata - avrebbe solo una valenza provocatoria. Davide Brivio, numero uno della Suzuki, ha però svelato ai microfoni di Sky che gli ingegneri del team stanno lavorando su una soluzione analoga, e non solo del suo, tutti insomma a rincorrere la trovata tecnica ideata dai progettisti della Ducati.

RABBIA DUCATI Intanto Gigi Dall'Igna, generale manager Ducati, è tornato sulla questione, lamentandosi di un altro aspetto della vicenda: "Abbiamo sempre letto e interpretato il regolamento in maniera corretta ma ci hanno portato in tribunale, e durante il dibattimento siamo stati costretti a svelare i nostri segreti agli avversari. Non è giusto e non è sportivo. Questa storia ci è costata cara, in tutti i sensi" - anche in quello economico, come continua a spiegare Dall'Igna - "Ducati spende l'un per cento del budget per lo sviluppo aerodinamico della moto, passando dieci giorni in galleria del vento. Sapete quanto ci è costato l'appello in Svizzera? L'equivalente di 5 giorni in galleria, tutto questo per sentirci dire quello che già sapevamo, di aver agito secondo le regole. Assurdo."

AZIONE Tornando alla pista, si sono subito visti un Marquez e una Honda in gran spolvero, con lo spagnolo che ha ottenuto il migliore tempo in 1'39"827. Alle sue spalle Jack Miller, il poleman della scorsa annata con la Ducati del team Pramac, staccato di 3 decimi, poi Cal Crutchlow, ancora su Honda. Bene Morbidelli (Yamaha) e Iannone (Aprilia), a mezzo secondo e subito dietro ai primi tre, mentre i big Dovizioso, Rossi, Lorenzo e Vinales hanno chiuso rispettivamente in 7°, 10°, 14° e 18° posizione. La pista era comunque molto sporca e le prestazioni della mattinata sono dipese da molteplici variabili, solo 20° Danilo Petrucci autore di una caduta con la sua Ducati a 10' dal termine della sessione.

Risultati FP1 MotoGP Argentina 2019

Pos. Pilota Moto Tempo Gap
1 Marc MARQUEZ Honda 1'39.827  
2 Jack MILLER Ducati 1'40.180 0.353 / 0.353
3 Cal CRUTCHLOW Honda 1'40.215 0.388 / 0.035
4 Franco MORBIDELLI Yamaha 1'40.319 0.492 / 0.104
5 Andrea IANNONE Aprilia 1'40.366 0.539 / 0.047
6 Johann ZARCO KTM 1'40.387 0.560 / 0.021
7 Andrea DOVIZIOSO Ducati 1'40.595 0.768 / 0.208
8 Fabio QUARTARARO Yamaha 1'40.676 0.849 / 0.081
9 Alex RINS Suzuki 1'40.821 0.994 / 0.145
10 Valentino ROSSI Yamaha 1'40.827 1.000 / 0.006
11 Takaaki NAKAGAMI Honda 1'40.857 1.030 / 0.030
12 Pol ESPARGARO KTM 1'41.066 1.239 / 0.209
13 Aleix ESPARGARO Aprilia 1'41.303 1.476 / 0.237
14 Jorge LORENZO Honda 1'41.340 1.513 / 0.037
15 Tito RABAT Ducati 1'41.509 1.682 / 0.169
16 Miguel OLIVEIRA KTM 1'41.513 1.686 / 0.004
17 Karel ABRAHAM Ducati 1'41.641 1.814 / 0.128
18 Maverick VIÑALES Yamaha 1'41.657 1.830 / 0.016
19 Joan MIR Suzuki 1'41.692 1.865 / 0.035
20 Danilo PETRUCCI Ducati 1'41.768 1.941 / 0.076
21 Francesco BAGNAIA Ducati 1'41.875 2.048 / 0.107
22 Hafizh SYAHRIN KTM 1'42.679 2.852 / 0.804

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