Autore:
Simone Valtieri

PROTAGONISTA E COMPARSA "Ah... ma non ho vinto?" È tutto quì, in questa divertente frase di Valentino Rossi, il succo del Gran Premio di Argentina della classe MotoGP, dominato da Marc Marquez, protagonista e comparsa allo stesso tempo della gara di Termas. Il campione di Tavullia, 40 anni e non sentirli, è euforico per il secondo posto di ieri, maturato come se fosse una vittoria. Peccato che là davanti, una dozzina di secondi, ci fosse quell'extraterrestre di Marc, scappato al primo giro e mai più ripreso da nessuno. Protagonista dunque, di un assolo di infinita superiorità su questo tracciato, e comparsa di una gara che ha regalato emozioni solo grazie ai piloti alle sue spalle.

BIANCO E NERO Un Valentino allegro come non si vedeva da tempo, è comparso davanti ai microfoni prima della Dorna, poi di Sky e infine della conferenza, regalando perle. "Ieri il sito della MotoGP mostrava le immagini della mia prima gara nel Motomondiale, avveniva 23 anni fa... erano in bianco e nero." Continua a scherzare il Dottore, come a sottolineare che questo podio e quella battaglia vincente sul Dovi, sono arrivati a 40 anni suonati... Ma sulla gara, e per il modo fantastico in cui è maturato il secondo posto, le parole sono più serie.

FELICITÀ "Si sono molto felice per me, per il mio team e per la Yamaha perché era tanto che non salivo sul podio e quindi dopo i due errori della fine dell'anno scorso avevamo bisogno di questi risultati" - ha spiegato Rossi - "Abbiamo lavorato molto bene da venerdì e io ho girato così, come succedeva quando ero giovane e mi sono divertito molto. La gara è andata bene mi aspettavo di avere più passo di Dovi ma non era così quindi gli sono stato dietro però c'erano 2-3 punti in cui ero più veloce di lui ho cercato all'ultimo giro di farlo ed è andata bene, Dovi non è riuscito a fare il suo famoso cross quindi sono felice grandissimo risultato per il team, grazie a tutti, sono molto felice"

FELICE MA ANCHE NO Il suo rivale di questa gara, Andrea Dovizioso, non nasconde invece un po' di amarezza, ma può consolarsi avendo raccolto, e tanto, laddove l'anno scorso era stato molto in difficoltà, lui e tutto il suo team. "Sì sono felice per il podio, perché prima di venire qui il era il nostro target per quanto fosse difficile. riguardo a questo sono contento, abbiamo fatto punti importanti, ma non sono felice del modo in cui le gomme si sono comportate, cercavo di gestire l'anteriore ma alla fine Valentino è riuscito a passarmi e non riuscivo a stargli dietro, forse non era la migliore strategia, peccato per la terza posizione, ero proprio lì per la seconda, ma sono felice per il podio."

GIORNATA PERFETTA E poi Marquez, eh già, c'era anche lui in gara a Termas, sebbene le telecamere non l'abbiano praticamente mai inquadrato: "Oggi è stata la giornata perfetta, ero così concentrato dall'inizio, tutto è andato benissimo a parte qualcosina nelle FP4 ma tutto il weekend abbiamo continuato a spingere e nella gara è andata così, sapevo che i miei punti forti erano i primi cinque giri quindi ho messo il 100% lì dentro e ho visto la differenza, avevo 1-2-3 secondi e poi ho continuato a tenere il mio passo, non spingevo neanche troppo, cercavo di gestire la moto. Un gran bel feeling, ho provato una sensazione molto dolce in sella."

LE SCUSE DI FRANKIE Tra i protagonisti di giornata Franco Morbidelli, che ha lottato come un leone per tutta la gara nel gruppone del secondo posto, fino all'errore finale che è costato tanti punti a lui e al suo compagno di marca Maverick Vinales, un po' in difficoltà sulla pista argentina. Il Morbido si è però subito scusato con il collega: "È stata una gara molto emozionante, ho provato a seguire il gruppo dei più bravi, mi scuso con Maverick per l'ultimo giro. Bisogna portare a casa il positivo da questa gara, dobbiamo continuare a questo livello e continuare a migliorare la prossima volta."

PETRUX SI ACCONTENTA Infine Danilo Petrucci, a lungo quarto e beffato nel finale da Miller e Rins, che si dice comunque felice di aver risolto in gara i problemi che lo hanno attanagliato per tutto il weekend: "Sono soddisfatto perché, dopo gli errori durante le qualifiche siamo riusciti a dare del nostro meglio in pista. Se fossi partito un po' più vicino alla vetta forse avrei lottato per il podio, ma ho chiesto tanto alle gomme sin da subito per rimontare e alla fine non ne avevo."


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