EQUILIBRIO Sarà una lotta senza quartiere, una battaglia tra quattro team tutti in odore di vittoria: Honda, Ducati, Yamaha e Suzuki hanno le carte in regola per sbancare Termas del Rio Hondo, e non solo con le moto degli ufficiali, visto che qui lo scorso anno vinse Cal Crutchlow e partì in pole Jack Miller, in un weekend folle e piovoso, come potrebbe essere anche quello alle porte. Ad aggiungere pepe e incertezza ci sarà la recente riasfaltatura della pista sudamericana, che toglie punti di riferimento a tutti i team. In conferenza stampa erano presenti tutti i favoriti di questa tornata tranne Vinales. In ordine di classifica: Dovizioso, Marquez, Crutchlow, Rins, Rossi e Petrucci.

MARQUEZ PROTAGONISTA Su questa pista l'unico a trionfare due volte è stato Marc Marquez, comunque sempre protagonista, nel bene o nel male, come nel caso dello scorso anno, quando si spense la sua moto in partenza e fu costretto a subire una prima penalità, poi durante la rimonta "stese" Rossi e mandò fuori pista Espargaro, per cui subì ancora una penalità. Partiamo dunque da lui: "Arrivare secondo in Qatar è stato un risultato positivo e che da fiducia, su una pista dove di solito soffriamo" - ha spiegato lo spagnolo - "Ma l'Argentina si adatta meglio al mio stile e darò il 100%. Qui di solito andiamo forte ma per qualche ragione non sempre riusciamo a ottenere il massimo. Se abbiamo la moto migliore? Non lo so, so che ho il team migliore."

ROSSI CAUTO Valentino Rossi, ai ferri corti con lo spagnolo in più di un'occasione su questa pista, come nel caso della vittoria del 2015 da cui Marquez uscì sconfitto e con una caduta nel finale, si è detto fiducioso ma tenendo i piedi ben piantati per terra: "In Qatar il passo non era male ma abbiamo sofferto, ho seguito diverse moto e potuto capire che non siamo ancora forti come dovremmo essere. Il layout argentino è sempre molto particolare, speriamo di avere tempo per capire il potenziale ed arrivare pronti alla gara. Sarà importante farsi trovare pronti a qualsiasi condizione, visto che c'è la possibiltà che arrivi la pioggia, speriamo in una gara asciutta."

DOVI TRANQUILLO Mai vincente su questa pista la Ducati, ma Andrea Dovizioso, leader del mondiale legittimato dalla sentenza della FIM, vuole invertire la tendenza. In primis però, ha parlato dell'argomento clou di questi giorni: "Sono state settimane strane, non ero preoccupato per i punti anche perché non sono mai stati a rischio, nel peggiore dei casi ci avrebbero impedito di utilizzare quel pezzo in futuro. Lo spoiler lo abbiamo messo nel warm up e neanche avevamo così tanti dati a riguardo, ma la vittoria è stata la ciliegina sulla torta di un ottimo weekend. Sono stato contento del feeling con la moto e alla fine ha pagato la strategia attendista. Chi vince domenica? Mi aspetto che qui siano competitive sia Honda che Suzuki, ma anche la Yamaha è pericolosa. Io mi aspetto di essere più competitivo dello scorso anno, quando ho faticato parecchio."

CRUTCHLOW ALLA FINESTRA La parola outsider calza a pennello per Cal Crutchlow in questo weekend. Il britannico è terzo nel mondiale, dopo l'ottimo podio in Qatar, e qui ha vinto lo scorso anno. In più la sua Honda sembra andare forte quest'anno, anche in rettilineo, per cui il britannico sarà un brutto cliente per chiunque: "I test di quest'anno non li abbiamo fatti al meglio, ma il mio infortunio non mi ha bloccato e la moto è molto competitiva. Hanno lavorato bene sul motore ma stiamo ancora sistemando alcuni punti deboli, Lo scorso weekend è stato fantastico, speriamo questo sia altrettanto bello. Ci ho vinto lo scorso anno anche se non è una delle mie piste preferite, la Honda potrebbe andare forte in Curva 6 e in un paio di altri punti, speriamo di poter fare belle battaglie questo weekend."

RINS E PETRUX Oltre a Crutchlow c'è un altro outsider che risponde al nome di Alex Rins, sempre velocissimo nei test e anche nel primo weekend di gara, concluso al quarto posto con la Suzuki: "In Qatar potevo andare a podio, Cal mi ha passato perché ho fatto un errore per seguire Andrea e Marc, ma qui lo scorso anno ho fatto il mio primo podio e... vedremo. Il meteo sarà un'incognita, non so se potrò puntare alla vittoria ma la moto è veloce, vediamo se va d'accordo con la pista." Infine Danilo Petrucci, che approccia con prudenza il weekend argentino: "In Qatar ero deluso dopo la gara perché ho sbagliato la gomma e sono partito male, ma il potenziale c'era e sono motivato. Questa pista mi piace ma non vi ho mai fatto troppo bene, l'obiettivo è restare nella top 5."


TAGS: yamaha honda suzuki ducati rossi dovizioso marquez motogp 2019 Rins Crutchlow Petrucci MotoGP Argentina 2019 GP Argentina Termas del Rio Hondo