Autore:
Giulio Scrinzi

LE REGOLE SONO UN OPTIONAL… Il GP di Argentina della MotoGP 2018 ha regalato tante emozioni contrastanti: a causa della pioggia che ha lasciato l’asfalto del circuito Termas de Rio Hondo per metà asciutto e per metà bagnato, in griglia di partenza si è scatenato ben presto il caos. Solamente il poleman Jack Miller ha avuto il coraggio di portare fino in fondo la propria scelta di schierarsi con le gomme slick, mentre tutti gli altri hanno preferito tornare ai box per cambiare le mescole wet precedente montate sulle loro moto. Miller, invece, è rimasto al suo posto per tutto il tempo e questo ha costretto la direzione gara a prendere la decisione di far schierare gli altri protagonisti della MotoGP 50 metri dietro l’australiano, per non penalizzare quest’ultimo e per non dare vantaggio ai suoi avversari.

MARQUEZ OLTRE OGNI LIMITE Le sorprese prima dello spegnimento dei semafori rossi, però, non erano ancora finite: sul più bello il motore della Honda di Marc Marquez ha deciso di spegnersi, costringendo il Campione del Mondo in carica a una manovra sconsiderata pur di riaccenderlo e tornare alla sua piazzola. Così facendo, però, lo spagnolo si è meritato un ride through che lo ha fatto scivolare nelle retrovie, dalle quali ha dato vita a una rimonta disperata in cui ha spento il cervello e ha tentato sorpassi in ogni piccolo spiraglio che gli si presentava davanti. E se Espargarò si è salvato dall’assaggiare l’asfalto per un attacco fin troppo azzardato da parte di Marquez, il nostro Valentino Rossi non ha potuto nulla nel fermare lo spagnolo, con il quale è arrivato al contatto cadendo nell’erba.

CRUTCHLOW TORNA AL SUCCESSO Nel frattempo davanti la battaglia per il gradino più alto del podio è stata contesa tra quattro piloti: il poleman Jack Miller, Johann Zarco, Alex Rins e Cal Crutchlow. Dopo che un errore dell’australiano lo ha tolto definitivamente dai giochi e retrocesso in quarta posizione, alla fine è stato l’inglese del team LCR Honda a spuntarla davanti al francese Zarco e allo spagnolo della Suzuki. Quinta posizione per Maverick Vinales, che in realtà era stato sopravanzato da Marquez: a causa della manovra su Rossi, però, il Campione del Mondo in carica è stato sanzionato con altri 30 secondi di penalità, che lo hanno fatto scivolare al 18esimo posto. Proprio davanti al pesarese del team Yamaha Movistar, con il quale la polemica di quanto successo in questo Gran Premio continuerà sicuramente anche nelle prossime settimane...

COSÌ AL TRAGUARDO Qua di seguito l’ordine di arrivo della seconda prova del Mondiale MotoGP 2018.

PILOTA TEAM PUNTI
1. Cal Crutchlow Honda 25
2. Johann Zarco Yamaha 20
3. Alex Rins Suzuki 16
4. Jack Miller Ducati 13
5. Maverick Vinales Yamaha 11
6. Andrea Dovizioso Ducati 10
7. Tito Rabat Ducati 9
8. Andrea Iannone Suzuki 8
9. Hafizh Syahrin Yamaha 7
10. Danilo Petrucci Ducati 6
11. Pol Espargarò KTM 5
12. Scott Redding Aprilia 4
13. Takaaki Nakagami Honda 3
14. Franco Morbidelli Honda 2
15. Jorge Lorenzo Ducati 1
16. Alvaro Bautista Ducati 0
17. Thomas Luthi Honda 0
18. Marc Marquez Honda 0
19. Valentino Rossi Yamaha 0
20. Karel Abraham Ducati 0
21. Xavier Simeon Ducati 0

CLASSIFICA PILOTI Questa invece la Classifica Piloti aggiornata al secondo round del Mondiale MotoGP 2018.

PILOTA TEAM PUNTI
1. Cal Crutchlow Honda 38
2. Andrea Dovizioso Ducati 35
3. Johann Zarco Yamaha 28
4. Maverick Vinales Yamaha 21
5. Marc Marquez Honda 20
6. Jack Miller Ducati 19
7. Danilo Petrucci Ducati 17
8. Valentino Rossi Yamaha 16
9. Alex Rins Suzuki 16
10. Andrea Iannone Suzuki 15

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