Autore:
Simone Valtieri

PAGELLE ARAGONESI Ci sono alcuni circuiti dove almeno un voto si potrebbe dare già prima della gara: Austin, Sachsenring e Aragon sono tra questi, e si sa che per Marc Marquez è molto probabile un 10 in pagella. Se quest'anno non è andata così in Texas, con la scivolata del campione spagnolo, in Germania e, domenica scorsa, al Gran Premio di Aragona, il massimo dei voti è stato pienamente meritato dal centauro della Honda. Buona gara anche per Andrea Dovizioso, in rimonta dalla 10° alla 2° piazza, e per Jack Miller, che sta cercando di instaurare nelle menti dei dirigenti Ducati il tarlo che forse, la seconda moto titolare, potrebbe meritarla lui. In effetti Petrucci (e Rossi) sono tra i bocciati di questa gara. Vediamo nel dettaglio.

MARC MARQUEZ Imbattibile. Qualcuno ha detto che per fermarlo servirebbe un meteorite, secondo noi nemmeno quello. Marc nelle piste che girano a sinistra è una leggenda, e sin dalla prima curva della gara scava un margine con la concorenza che è costretta a guardargli solo il codone della Honda. La perfezione mista all'armonia. Non un errore, non una sbavatura, parte in testa e rifila 7-8 secondi alla concorrenza fino al giro finale, in pratica un giro d'onore anticipato. VOTO 10

ANDREA DOVIZIOSO Il Gran Premio degli altri viene vinto da un caparbio Andrea Dovizioso, che nonostante le difficoltà in qualifica sa esaltarsi quando si tratta di gestire la gomma e sfruttare i lunghi rettilinei di piste come quella del Motorland Aragon. E così, pilota dopo pilota, Dovi mette tutti nel mirino e li supera uno dopo l'altro, senza pietà e senza mai indietreggiare. Il secondo posto, nella gara, come nel mondiale, è stra meritato. VOTO 9

JACK MILLER Ha lavorato tanto sul passo gara e si è visto. Domenica in molti hanno pensato che la sua partenza sprint potesse essere un fuoco di paglia, e invece il buon Jack ha retto tutta la gara e nel finale, nonostante sia stato superato da Dovizioso, ha trovato grinta e coraggio per andare a riprendersi il podio in extremis su Maverick Vinales, che ha seguito tutta la gara senza mai staccarsi. Una prestazione super, forse il primo tassello per salire sulla Ducati ufficiale nel 2021... VOTO 9

MAVERICK VINALES La pista non era adatta alla Yamaha, ma Maverick ha dimostrato ancora una volta di essere il più in forma attualmente tra i piloti della casa di Iwata. Tutta la gara in seconda posizione, solo nel finale ha dovuto cedere il passo alle due Ducati, staccando comunque il pimpantissimo Quartararo e scavando il solco in classifica su Valentino Rossi. È atteso alla prova del nove su piste a lui - e alla sua moto - più congeniali, ma per ora: bravo! VOTO 7,5

FABIO QUARTARARO Non è che tutte le gare possono essere come quella di Misano, ma il quinto posto di Fabio attesta la costante maturazione di questo ragazzino che ci farà divertire, e tanto, negli anni a venire. Parte bene, cerca di tenere ritmi che non sono su questa pista né suoi né della moto, e arriva comunque non staccatissimo dalla vetta, girando in media mezzo secondo più lento del leader. Il ragazzo sta continuando a mettere in cascina fieno. VOTO 7

CAL CRUTCHLOW Dopo il podio del Sachsenring, il quinto posto di Brno e il sesto di Silverstone, intervallati dalle due cadute di Spielberg e Misano, un'altra gara consistente da parte di Cal. Il pilota britannico ha rimontato bene in una gara in cui, con qualche giro in più, sarebbe probabilmente andato a prendere anche la quinta piazza di Quartararo. Peccato per i quattro ritiri patiti quest'anno, senza i quali sarebbe stato sicuramente nella bagarre per la top 5 iridata. VOTO 6,5

ALEIX ESPARGARO La miglior gara dell'anno per l'Aprilia e per il talentuoso spagnolo, spesso limitato dalle prestazioni ancora non all'altezza della sua moto. Ma per tutto il fine settimana di Aragon l'Aprilia ha risposto presente, consentendogli un avvio sprint e di lottare con i piloti del gruppo inseguitore di Marquez per i primi giri. Solo nel finale cede a Cal Crutchlow ma il 7° posto fa tanto morale per proseguire su questa strada e raccogliere risultati anche migliori. VOTO 7,5

VALENTINO ROSSI Non ci siamo. Dopo tre gare discrete arriva l'ennesimo passo indietro. Il problema è la gomma posteriore, che Rossi mangia più di tutti gli altri ragazzi in sella a una Yamaha. Vero che la pista non era adatta alle caratteristiche della sua moto, ma, prove a parte, è stato in gara nettamente il peggiore della sua casa, e avrebbe probabilmente pagato dazio anche a Franco Morbidelli, se non fosse stato steso al primo giro da Rins. Serve ritrovare in fretta il bandolo, ora che arriveranno alcune gare più consone alla casa giapponese e al Dottore. VOTO 5

ALEX RINS L'unica nota lieta del weekend è il terzo posto riconquistato in classifica, ma tra Misano (caduto) e Aragon (nono) c'è poco da sorridere. Alex aveva le potenzialità per fare molto bene in questa gara, ma la foga di rimontare dopo le difficili qualifiche, l'ha portato ad andare lungo in frenata e a rovinare la gara di Morbidelli. Scontato anche un long lap penalty si è rimesso in sella e ha rimontato fino alla nona posizione, ma è troppo poco. Il gruppone alle sue spalle si avvicina e per difendere il podio iridato dovrà fare ben più. VOTO 5

DANILO PETRUCCI A più di qualcuno in Ducati sta venendo il dubbio che forse il rinnovo di Danilo Petrucci in sella alla moto ufficiale sia arrivato troppo presto. Attenzione, per quanto fatto nella prima parte di campionato Petrux ha meritato appieno i galloni del primo team anche nel 2020 e la vittoria del Mugello non è una cosa che può non pesare, ma dal rinnovo in poi il ragazzo ternano sembra aver perso convinzione e smalto. I risultati si sono abbassati e domenica ha perso nuovamente la terza piazza iridata ai danni di un Rins che, con una guida più accorta, avrebbe potuto scavare il solco in classifica e salutarlo. Serve una netta sterzata al termine di una gara chiusa in 12° posizione, la peggiore dell'anno. VOTO 4

ANDREA IANNONE Una gara positiva per il centauro di Vasto. Iannone si è qualificato alla Q2 al sabato e in gara ha lotatto nella top ten per quasi tutto il GP, peccato che uno dei migliori weekend gara della sua stagione non l'abbia potuto affrontare al massimo della forma fisica, siamo convinti che avrebbe potuto essere lì con il compagno a battersi per qualcosa di migliore VOTO 7


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