RIVALSA ISPANICA Non sono passati che quattro giorni dal trionfo di Marc Marquez in terra romagnola, che Valentino Rossi, Andrea Dovizioso & Co. sognano di restituire lo sgarbo in terra spagnola. Sarà molto dura però per la compagine italiana affermarsi sul tracciato del Motorland Aragon di Alcaniz, dove domenica si disputerà il Gran Premio di Aragona. Sono infatti sette anni consecutivi che a vincere è un pilota di casa, senza contare che Marc Marquez in prima persona è imbattuto su questa pista da tre anni. Lo spagnolo, Rossi, Dovizioso e gli altri protagonisti attesi del weekend, tra cui il giovanissimo Fabio Quartararo che domenica scorsa ha reso la vita durissima al re ispanico, hanno parlato in conferenza stampa ad Alcaniz.

ROSSI PRUDENTE Tutti tranne Valentino Rossi, che ha parlato invece nel paddock di Alcaniz: "Dopo la gara di Misano ci siamo spostati subito in Aragona. Al GP di San Marino abbiamo visto cosa ci serve e su cosa dobbiamo lavorare, e ci concentreremo su questi aspetti già da questo weekend. Storicamente Aragon è una pista difficile per noi, abbiamo sempre avuto qualche problema qui, ma quest'anno ci arriviamo dopo un paio di buone gare. Di sicuro dovremo lavorare duramente questo fine settimana, ma speriamo di essere più competitivi che in passato." Ai microfoni esclusivi di Sky Rossi ha aggiunto: "La gara di Misano l'ho rivista una volta sola, di solito mi riguardo le gare in cui vado bene. Questa pista è bella ma ci ho sempre fatto molta fatica. Pista difficile per la Yamaha, soprattutto l'anno scorso, quindi sarà interessante capire se, visti i progressi recenti, possiamo essere più competitivi. Da qui a fine mondiale le piste migliori saranno le asiatiche, sulla carta (Australia, Malesia, Thailandia, Giappone)"

MARQUEZ FULL ATTACK I 93 punti di vantaggio non cambiano invece i piani di Marc Marquez, che è nella posizione di chiudere - o quasi - il campionato, già ad Aragon. Dai banchi della conferenza stampa, il pilota spagnolo ha spiegato: "L'obiettivo resta sempre lo stesso, come la prima gara della stagione: essere davanti. Non voglio accontentarmi e quindi continueremo con la stressa mentalità, spingeremo al massimo dalle libere alla gara. Aragon è una pista che mi piace tanto, (gira a sinsitra, come tutte le sue preferite n.d.r.) ma questo non vuol dire che sarà tutto facile. Molti rivali sono cresciuti tanto e quindi bisognerà fare attenzione e mantenere alta l'attenzione."

DOVI PRAGMATICO Dopo il trionfo austriaco, la sfortuna di Silverstone e la deludente Misano, Andrea Dovizioso punta ad Aragon per ritrovare il feeling con il podio: "Nel 2018 ce la siamo giocata fino alla fine, chiudendo al secondo posto. Mi aspetto di essere più competitivo di Misano, possiamo fare bene anche quest'anno" - ha spiegato Dovi - "Vogliamo e dobbiamo fare meglio di Misano. Dopo i test sapevamo che sarebbe stato impossibile lottare per la vittoria e per il podio come nel 2018, ci siamo concentrati sul possibile. Siamo migliorati ma non sono soddisfatto del 6° posto, perché abbiamo faticato con l'anteriore e il divario rispetto a Marquez e Quartararo era ampio. Le condizioni erano strane, abbiamo sofferto moltissimo. Il tracciato di Aragon non è l'ideale per noi, ma vogliamo tornare sul podio. Pensare al 2020? Abbiamo avuto un po' di sfortuna, qualche volta non è stata colpa nostra, ma Marquez è riuscito a lottare per la vittoria in ogni gara e se vogliamo lottare per il titolo dobbiamo fare qualcosa di più. Dobbiamo migliorare. La 2° posizione nel Mondiale è importantissima, ma sappiamo che Yamaha e Rins possono essere molto veloci, quindi dobbiamo essere molto attenti e lavorare al meglio per il futuro."

QUARTARARO OUTSIDER Chi potrebbe dare molto fastidio a Marquez è, ancora una volta, Fabio Quartararo. Il suo approccio fresco e concentrato al weekend, assieme alla ritrovata competitività della Yamaha, potrebbero essere la vera spina nel fianco di Re Marc: "Misano è stata la gara migliore della mia carriera" - ha spiegato il francese - "Questa gara si gioca su una pista su cui la Yamaha nel 2017 ha fatto la pole, quindi la moto dovrebbe andare bene. A me la pista piace e come sempre spingeremo al massimo, spero di poter lottare per una buona posizione. Ho già fatto 4 podi, all'inizio dell'anno l'obiettivo era essere "rookie of the year" dopo un difficile 2018, Bagnaia nei test di Sepang era un secondo più veloce di noi, e poi abbiamo lavorato tanto e alla fine in Qatar eravamo pronti, facendo progressi imparando anche dal lavoro fatto dai piloti migliori. Non mi aspettavo di fare pole e podi, dobbiamo continuare così e anche stare calmi, sono comunque un rookie, continuo a lavorare e cerco di imparare."

VINALES CASALINGO Un altro outsider potrebbe essere Maverick Vinales, l'unico a tenere il passo di Marquez e Quartararo a Misano, sebbene la pista di Aragon resti un'incognita per la Yamaha: "Dopo il podio di Misano mi sento molto ottimista riguardo a questo fine settimana. Come per ogni round spagnolo, questo round è molto speciale per me, grazie all'atmosfera creata dai fan, e poi amo tantissimo questa pista. Abbiamo fatto un ottimo lavoro nelle ultime gare, per cui mi aspetto di essere veloce. Proveremo a restare concentrati, vogliamo migliorare durante ognuno dei restanti weekend di gara, abbiamo visto il nostro potenziale crescere gara dopo gara, perciò penso che potremo fare un buon lavoro."

RINS DA RISCATTO Infine un altro potenziale protagonista di Aragon potrebbe essere Alex Rins, messo in crisi dal poco grip di Misano, ma spesso a suo agio nel deserto spagnolo di Alcaniz: "Il weekend di Misano è stato difficile, sono cambiati tantissimo asfalto e grip, e ho avuto un sacco di difficoltà a superare Pol e quando ci sono riuscito ho fatto un errore e sono caduto. La colpa è mia al 100%, detto questo siamo qui, pronti a combattere, questo è il mio GP di casa, cercherò di fare del mio meglio. Lo scorso anno la gara è andata benissimo fino agli ultimi giri, sempre in lotta con Marquez e Dovi, quest'anno sarà difficile perché."


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