Bezzecchi, il racconto shock della caduta di Assen: "Ghiaia e il muro"
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Bezzecchi racconta la terribile caduta di Assen: "Poi solo ghiaia e il muro"


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1 ora fa - L'italiano ha raccontato la domenica nera di Assen

Il pilota dell'Aprilia Racing torna sull'incidente che ha segnato il GP Olanda. "A quasi 200 km/h non avevo più il controllo".

A quasi una settimana dalla violenta caduta nel GP Olanda, Marco Bezzecchi è tornato a raccontare quei drammatici istanti attraverso il suo blog personale 'Simply the Bez', ripercorrendo quanto accaduto ad Assen e le ore successive all'incidente.

Il pilota dell'Aprilia Racing ha confermato l'analisi fatta dal CEO della squadra, Massimo Rivola, ammettendo di aver affrontato la curva con troppa velocità nel tentativo di superare Marc Marquez: ''Stavo attaccando Marc per la quarta posizione e sono entrato in curva un po' più veloce di quanto la moto potesse sopportare. Ho perso l'anteriore a quasi 200 km/h. Da quel momento non avevo più il controllo di nulla: solo ghiaia, ghiaia, ghiaia e infine il muro''.

L'attesa in ospedale

Bezzecchi ha poi descritto le fasi immediatamente successive all'impatto, culminate con il trasferimento all'ospedale di Groningen per gli accertamenti: ''Sono rimasto fermo per qualche secondo cercando di riprendere fiato, seduto tra i commissari. Mi hanno aiutato ad alzarmi e sono riuscito a raggiungere l'ambulanza sulle mie gambe, e già questo è qualcosa per cui essere grati dopo una caduta del genere''.

Il pilota italiano ha spiegato che i primi controlli effettuati al centro medico avevano escluso problemi neurologici, ma il forte dolore al collo ha convinto i medici a sottoporlo a esami più approfonditi: ''Mi hanno trasferito in ospedale a Groningen per ulteriori controlli. TAC, radiografie, tutto il protocollo. Ho trascorso il pomeriggio aspettando i risultati con la stessa ansia che immagino abbiano provato anche quelli che stavano seguendo da casa. Per fortuna non sono emerse fratture né altre lesioni e sono stato dimesso quella stessa sera''.

''Il Mondiale può aspettare''

Bezzecchi ha raccontato anche la delusione per un weekend che fino a quel momento sembrava poter regalargli un risultato importante: ''Avevo tanta motivazione prima di Assen e in parte si era vista: il miglior tempo nelle prove del venerdì, la prima fila in qualifica e una moto competitiva sia sul giro secco sia sul passo gara. Avevo le sensazioni giuste. Poi, come succede nelle corse, basta davvero poco perché tutto cambi''.

MotoGP 2026, GP Olanda: Bezzecchi e le DucatiMotoGP 2026, GP Olanda: Bezzecchi e le Ducati

La caduta gli è costata anche la leadership del Mondiale, con Jorge Martin che si è portato al comando della classifica a +7 sul riminese. Un aspetto che, almeno per il momento, passa però in secondo piano: ''Ho perso la testa del campionato, ma sinceramente in questo momento la classifica è l'ultimo dei miei pensieri. Quello che conta è stare bene, poter tornare in moto e sapere che Aprilia ha comunque conquistato una tripletta sul podio. È un bellissimo risultato per tutta la squadra, anche se per me è stata una domenica difficile''.

Obiettivo Sachsenring

Dopo aver evitato conseguenze fisiche serie, Bezzecchi può ora concentrarsi esclusivamente sul recupero in vista del prossimo appuntamento stagionale: ''Adesso è il momento di pensare a recuperare e poi tornare al lavoro. Si chiude un weekend difficile al termine di un mese davvero complicato. Ma continuiamo ad andare avanti, sempre''.

Il pilota Aprilia arriverà così al GP Germania del prossimo fine settimana con l'obiettivo di lasciarsi alle spalle Assen e recuperare la testa della classifica ceduta al compagno di squadra: sarebbe il modo migliore per dimenticare le delusioni degli ultimi weekend di gara, compresa la squalifica di Brno dopo lo schiaffo rifilato a un commissario di pista.

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Pubblicato da Luca Manacorda, 03/07/2026
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Luca Manacorda
Luca Manacorda
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

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