Aprilia condanna Bezzecchi dopo lo schiaffo: “Non è accettabile”
MotoGP 2026

Aprilia condanna il gesto di Bezzecchi: “Lo schiaffo al marshal non è accettabile”


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1 ora fa - Le reazioni del team e dello stesso Bezzecchi dopo la squalifica

Rivola spiega l'episodio di Brno e difende la linea dura della squalifica: “Tolleranza zero, accettiamo la decisione”

Aprilia Racing ha preso le distanze dal gesto di Marco Bezzecchi nei confronti di un commissario di pista durante il GP Repubblica Ceca, pur spiegando il contesto che ha portato all'episodio costato al leader del mondiale la squalifica dalla gara domenicale. Tutto è nato dopo la caduta del pilota italiano nella Sprint di sabato (video qui sotto). Mentre alcuni marshal stavano recuperando la RS-GP dalla ghiaia, uno di loro ha involontariamente azionato l'acceleratore della moto. Bezzecchi è quindi intervenuto per spegnere il motore, spingendo prima il commissario e colpendolo poi con uno schiaffo.

Le immagini dell'accaduto sono emerse soltanto nelle ore successive alla Sprint, portando all'intervento dei commissari FIM e alla successiva squalifica per la gara lunga.

La ricostruzione di Rivola

Il CEO di Aprilia Racing, Massimo Rivola, ha raccontato come il team abbia scoperto la reale dinamica dei fatti soltanto dopo essere stato convocato dai commissari sportivi: “Sì, sono rimasto sorpreso. Non per il primo gesto, perché in qualche modo stava cercando di salvare la moto. Chiaramente il secondo, lo schiaffo, non è accettabile”.

Il dirigente italiano ha poi spiegato che inizialmente lo stesso Bezzecchi aveva fornito una versione incompleta dell'accaduto: “Marco ci aveva detto: 'Sì, ho spinto il marshal perché stava facendo salire troppo il motore'. Si era completamente dimenticato della seconda parte. In quel momento il livello di adrenalina è altissimo. Non vuole essere una giustificazione, ma è qualcosa che esiste in questo sport”.

Aprilia accetta la squalifica

Pur avendo presentato un ricorso, successivamente respinto, Aprilia ha chiarito di condividere il principio alla base della sanzione. Rivola ha dichiarato: “Noi siamo favorevoli alla tolleranza zero, quindi per me va bene così e accettiamo la decisione”.

Marco Bezzecchi e Massimo Rivola, Aprilia RacingMarco Bezzecchi e Massimo Rivola, Aprilia Racing

Il manager ha spiegato che il tentativo di appello era legato soprattutto al confronto con precedenti episodi disciplinari in MotoGP, come quello che aveva coinvolto Aleix Espargaró e Franco Morbidelli nel 2023: “Il mio pensiero era che forse questa sanzione fosse un po' troppo severa. Avrei preferito una multa importante o una penalità in griglia, ma lasciandolo correre. Però se questa è la linea da seguire, sono d'accordo. Stabiliamo un precedente che sarà giusto rispettare in futuro”.

Una posizione che coincide con quella espressa dai giudici d'appello della FIM, secondo cui l'aggressione a un marshal impegnato nelle operazioni di sicurezza rappresenta una circostanza particolarmente grave e incompatibile con gli standard del motorsport professionistico.

Le scuse di Bezzecchi

Domenica mattina Bezzecchi si è scusato pubblicamente per quanto accaduto, apparendo molto provato dall'episodio. “Si sente una schifezza, come si sentirebbe chiunque di noi - ha raccontato Rivola - È una persona molto emotiva”.

Nel comunicato diffuso da Aprilia, il pilota italiano ha dichiarato: “Vorrei scusarmi con tutta la comunità della MotoGP per il mio comportamento nei confronti del commissario di pista. Mi dispiace anche perché so quanti sacrifici fanno i marshal per garantire la nostra sicurezza. Un comportamento del genere non dovrebbe accadere e non esiste alcuna giustificazione. Chiedo scusa a tutti, ad Aprilia Racing e ai miei tifosi”. Bezzecchi si è anche recato nella postazione dove era presente il marshal, per scusarsi di persona e regalargli un paio di suoi guanti.

Archiviato il fine settimana di Brno, Bezzecchi è tornato in pista già nel test di oggi con la nuova moto da 850 cc, prima di riprendere la propria rincorsa al titolo nel prossimo appuntamento di Assen. Una rincorsa che, dopo la squalifica, vede il suo vantaggio in campionato ridotto ad appena otto punti su Jorge Martin e 40 sullo spauracchio Marc Marquez, lanciatissimo dopo due vittorie consecutive.

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Pubblicato da Luca Manacorda, 22/06/2026
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Luca Manacorda
Luca Manacorda
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

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