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Il Motomondiale saluta Phillip Island senza poter disputare le gare domenicali. Il maltempo che ha colpito il Gran Premio d’Australia dalla notte ha costretto gli organizzatori a cancellare prima Moto3 e Moto2 e infine anche la MotoGP. A rendere impossibile l’attività in pista non è stata tanto la quantità d’acqua sull’asfalto, quanto soprattutto la scarsa visibilità, che non consentiva all’elicottero medico di operare in sicurezza. Per autorizzare il via era necessaria una finestra di circa 60 minuti con condizioni adatte al volo sia a Phillip Island sia a Melbourne, sede dell’ospedale di riferimento: un requisito indispensabile, perché il trasferimento via terra richiede più dei 45 minuti consentiti dalle procedure di sicurezza.
Same Fabio, same 😂#AustralianGP 🇦🇺 pic.twitter.com/m1DEDXICfi
— MotoGP™🏁 (@MotoGP) October 25, 2026
Una lunga attesa, poi la cancellazione definitiva
La direzione gara ha provato fino all’ultimo a salvare almeno la MotoGP. Dopo la cancellazione del Warm Up e delle gare delle classi minori, il programma è stato progressivamente rinviato e l’apertura della pit lane della classe regina era stata fissata in via provvisoria alle 16:00 locali. Le condizioni però non sono migliorate abbastanza e alle 15:35 è arrivata la decisione definitiva. Nessun punto viene quindi assegnato nella gara lunga: Marc Marquez conserva i 10 punti di vantaggio su Jorge Martin conquistati con la vittoria nella Sprint, mentre lo spagnolo dell’Aprilia non avrebbe comunque potuto prendere il via dopo la frattura al radio destro rimediata sabato.
😎 @jackmilleraus ends his final lap around Phillip Island on a #MotoGP bike with a MASSIVE WHEELIE #AustralianGP 🇦🇺 pic.twitter.com/uMkYWl1Nze
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Due giri per dire addio a Phillip Island
Resta almeno un ultimo saluto a uno dei circuiti simbolo del Motomondiale. I piloti della MotoGP sono scesi comunque in pista per due giri celebrativi dietro alla safety car, fermandosi poi sul rettilineo principale per salutare il pubblico rimasto sulle tribune e sulle colline nonostante il maltempo. Protagonista della parata è stato Jack Miller, che non ha potuto correre con la livrea giallo verde studiata insieme al team Prima Pramac Yamaha per la sua ultima apparizione in MotoGP nel paese in cui è nato. Jack è scattato da solo dalla linea di partenza, poi seguito da tutto il gruppo partito dai box, e ha deliziato il pubblico, deluso dalla cancellazione, con impennate e stoppie. Un epilogo amaro per l’ultima visita del campionato a Phillip Island: dal 2027 il Gran Premio d’Australia si trasferirà ad Adelaide, chiudendo così una lunga pagina di storia iniziata sull’isola nel 1989 e diventata stabile dal 1997.
The farewell lap begins 🥹#AustralianGP 🇦🇺 pic.twitter.com/ZkyRgsBQQt
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Nasce a Roma nell’82, cresce a Viterbo, poi torna nella città natale per laurearsi in Architettura e decidere che, fino a quel momento, è stato tutto un gioco. Le vere passioni sono i motori e il giornalismo sportivo, coltivate anche negli anni accademici attraverso collaborazioni. Nel 2013 entra a FormulaPassion.it, e in sei stagioni trascorse a seguire Formula 1 e MotoGP (anche sul campo) matura una esperienza straordinaria, un bagaglio che lo porterà a rivestire il ruolo di coordinatore della redazione. Dall’estate 2018 trova posto nella famiglia MotorBox, per continuare a seguire con passione e competenza le discipline regine del motorsport.



