Caberg Tanami: prova, prezzo, taglie, recensione
MotorunBoxing

Caberg Tanami: prova e unboxing del casco Advetouring... E non solo


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27 fa - Tre caschi in uno, la prova del Caberg Tanami, il casco Advetouring

Un casco, tre diversi utilizzi. Il Caberg Tanami è il protagonista di MotorunBoxing.

Quando un casco promette di fare bene sia l'asfalto che lo sterrato, la domanda è spesso questa: ci riesce davvero o è un compromesso che scontenta entrambi i mondi? Della categoria fa parte anche in Caberg Tanami, l'integrale adventure della casa bergamasca è protagonista del nostro “MotorunBoxing”, scopriamo insieme se mantiene quello che promette. Prima facciamo le dovute presentazioni e poi le immancabili impressioni d’uso.

Scheda tecnica

Il Tanami è realizzato in fibra di vetro, in due misure di calotta: una piccola per le taglie XS-M e una grande per le taglie L-XXL, in modo da garantire lo stesso livello di protezione a tutte le circonferenze. Il peso dichiarato è di circa 1530 grammi per la calotta piccola e 1580 grammi per quella grande, con una tolleranza di 50 grammi. È omologato ECE 22.06, lo standard di sicurezza più aggiornato a livello europeo.

Caberg Tanami, la calotta è disponibile in due diverse misureCaberg Tanami, la calotta è disponibile in due diverse misure

La caratteristica che definisce il Tanami è la tripla configurazione on-off: può essere usato con frontino, come un classico adventure stradale, oppure senza, trasformandosi in un integrale puro. Per chi spinge sul fuoristrada più tecnico, la visiera può essere rimossa per fare spazio alla maschera da motocross. Il sistema di ventilazione è composto da un aeratore regolabile sul mento con coperchio removibile, da un'ampia presa d'aria superiore con due bocche regolabili e da due estrattori posteriori, anch'essi con coperchi removibili: tutti agganciati tramite calamita, per passare in pochi secondi da una configurazione più chiusa e silenziosa a una più estrema e ventilata.

Caberg Tanami, anche la mentoniera ha una presa d'aria con coperchi amovibile senza attrezziCaberg Tanami, anche la mentoniera ha una presa d'aria con coperchi amovibile senza attrezzi

La visiera esterna è antigraffio e monta di serie la lente Pinlock MaxVision 70, mentre il visierino parasole interno utilizza la tecnologia Double Visor Tech (DVT), azionabile anche con i guanti tramite una levetta sul lato sinistro. Per evitare aperture accidentali ad alta velocità, il Tanami integra un blocco centrale della visiera. Gli interni sono completamente estraibili e lavabili, realizzati in tessuti ipoallergenici e traspiranti, con la parte alta delle guance sagomata per facilitare l'ingresso di occhiali da vista o da sole. La chiusura è affidata a una fibbia a doppio anello in alluminio. Completa la dotazione il sistema Caberg SOS Medical ID, un dispositivo NFC che consente di salvare dati anagrafici, informazioni mediche e contatti di emergenza, consultabili dai soccorritori semplicemente avvicinando uno smartphone al casco.

Le nostre impressioni

Il Tanami sfoggia subito una soluzione che ci ha convinto: le prese d'aria removibili, agganciate da un lato con un gancino e dall'altro con un magnete. Togliendole, il flusso d'aria aumenta considerevolmente e il casco si avvicina alle sensazioni di un casco da enduro vero e proprio, soprattutto sulla presa frontale, che senza il coperchietto resta totalmente aperta e regala un flusso diretto sul viso.

Caberg Tanami, il frontino non crea troppa turbolenzaCaberg Tanami, il frontino non crea troppa turbolenza

Buona la cura nei dettagli: il frontino è fissato con viti che si possono svitare anche a mano, senza attrezzi, e lo stesso vale per le viti laterali che agiscono anche sul blocco della visiera. Anche l'attacco della lente Pinlock utilizza una vite vera in metallo, non in plastica, dettaglio che denota ancora una volta la qualità. Ovviamente ottimo il funzionamento della lente anti-appannamento.

Una nota stonata riguarda invece il visierino parasole interno: il movimento è leggermente troppo duro da azionare e, soprattutto, la posizione è troppo vicina al viso, tanto che quando si abbassa tocca il naso (specialmente se siete ben dotati come il sottoscritto) e dà fastidio. Indossando il casco correttamente, con un minimo di distacco, il problema si attenua, ma sarebbe stato meglio posizionarlo un po' più lontano dal naso. Sulla visibilità generale invece nessun appunto: ottima, senza alcun tipo di deformazione.

In autostrada si è rivelato mediamente silenzioso, senza spiccare per silenziosità assoluta ma comunque tutt'altro che rumoroso, con una buona penetrazione aerodinamica frontale. Girando la testa a velocità sostenute si avverte un attrito leggermente superiore al dovuto, ma il comfort generale resta elevato.

Caberg Tanami, uno scatto nella prova in fuoristradaCaberg Tanami, uno scatto nella prova in fuoristrada

In fuoristrada, con la maschera da enduro, lo spazio interno si è rivelato un po' risicato: non essendo un casco enduro puro, le maschere standard entrano con qualche difficoltà e non restano molto aderenti al viso. Conviene quindi orientarsi su maschere più sottili, pensate apposta per stare dentro i caschi adventure: non è un problema di larghezza, ma di altezza. A fine giornata, comunque, non si avverte particolare affaticamento al collo, segno di un buon bilanciamento dei pesi, ed è presente anche la predisposizione per l'uso con gli occhiali.

Chicca finale: il casco è dotato di passanti e di un alloggio per il tubicino della camel bag, comodo per chi affronta percorsi lunghi e impegnativi senza dover staccare la testa dal manubrio per bere.

Taglie, colori e prezzi del Caberg Tanami

Caberg Tanami, una delle 3 configurazioni disponibiliCaberg Tanami, una delle 3 configurazioni disponibili

Il Tanami è disponibile nelle colorazioni tinta unita nero opaco e bianco a 349,99 euro, oltre alla grafica ''Scram'' in quattro combinazioni di colore a 399,99 euro. Esiste anche la versione top di gamma Tanami Carbon, con calotta in fibra di vetro e carbonio e un peso ridotto di 80 grammi.

LA PROVA IN VIDEO

 

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Pubblicato da Danilo Chissalè, 06/07/2026
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Danilo Chissalé
Danilo Chissalé
Un talento naturale, nel senso che si è ritrovato a seguire la sezione Moto dopo aver svolto in passato ogni mestiere immaginabile, tranne quello di web editor. Ad aiutarlo, un amore smisurato per tutto ciò che gira attorno alle due ruote, oltre a una contagiosa simpatia e a una professionalità esemplare, che in breve tempo hanno contribuito a fare di Danilo un personaggio amato da colleghi e appassionati. Presto o tardi, il volume della musica che ascolta in cuffia mentre scrive le sue prove ne farà un centauro sordo più di uno scarico privo di Db killer.

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