Caberg, acronimo di Caschi di Bergamo, compie 50 anni e festeggia con un video la storia di questi 5 decenni all'insegna della sicurezza dei motociclisti. Scopriamo le tante pagine scritte in questi lunghi anni, ma anche quali sono novità e prodotti del 2024.
LA STORIA Caberg nasce nel 1974 e i suoi primi prodotti sono l’integrale Articolo 100 e il jet con frontino Articolo 300. Nel 1978, invece, arriva il primo casco fuoristrada, Total Cross. È il 1986 quando viene presentato 385, casco con frontino che anticipa la gamma di caschi odierni dedicata al mondo del touring con moto adventure, mentre nel 1991 è tempo di Junior, primo casco dedicato ai piccoli motociclisti. Un anno più tardi Caberg è la prima azienda italiana a presentare un casco apribile, 292 Unlimited. Nel 1998 arriva Just One, primo casco con mentoniera apribile tramite un solo tasto che può trasformarsi in un jet. Nel 2002, invece, è tempo di Downtown, primo casco con visierino parasole integrato: Caberg sarà una delle prime aziende al mondo a produrre, da lì in avanti caschi con visiera parasole integrata DVT (Dual Visor Tech). La stessa visiera fa il suo ingresso anche nel mondo degli integrali con Solo, nel 2005, mentre nel 2008 arriva V2X Carbon, modello integrale con visierino parasole e calotta in carbonio. Siamo quasi ad oggi con la prima versione di Tourmax, nel 2014: è il primo casco al mondo dotato di frontino ma con mentoniera apribile. I successivi anni portano Drift Evo (2018), Levo (2019), Flyon (2020) e Avalon (2021). Duke Evo, nel 2023, è il primo casco a rientrare nella normativa ECE 22-06. Nel 2024, infine, Drift Evo si dota dell'inedita tecnologia Caberg SOS Medical ID: grazie a un chip inserito all'interno del casco è possibile salvare dati medici e contatti di emergenza del motociclista.
IL CATALOGO PRODOTTI Nel 2024 Caberg ha presente a listino una vasta gamma di caschi: Levo X, Horus X, Duke Evo, Duke X e Tourmax X tra i modulari, Drift Evo II e Avalon X tra gli integrali e Flyon II, Ghost X, Soho, Freeride X, Riviera V4 X tra i jet, oltre al sistema di comunicazione Bluetooth Pro Speak Evo.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…











