Evoluzione del Flyon, il Flyon II di Caberg Helmets è il casco jet premium, realizzato in fibra di vetro o carbonio, ora omologato 22-06. Scopriamo quali sono le caratteristiche e i prezzi del nuovo prodotto.
CALOTTA Rispetto alla precedente generazione la calotta esterna e quella interna hanno subito delle sostanziali modifiche: il Flyon II, infatti, vede l'aggiunta di un piccolo spoiler nella parte posteriore del casco mentre, sotto di esso, si aprono due fessure nella calotta per facilitare l'estrazione dell'aria calda dall'interno del casco. Nella parte superiore della calotta troviamo una presa d'aria con due bocche che possono essere manovrate singolarmente.
VISIERA E DINTORNI L'ampia visiera esterna, dotata di un sistema di bloccaggio che ne esclude ogni possibile apertura accidentale, è antigraffio e antiappannamento. Sotto di essa trova spazio quella parasole, azionabile per mano di un cursore posto sul lato sinistro del casco. Caberg Flyon II è predisposto per essere accessoriato con il nuovo sistema Bluetooth Caberg Pro Speak EVO che permette di comunicare non solo con il proprio telefono cellulare e con il passeggero, ma anche di collegarsi a un GPS e ascoltare musica attraverso smartphone o lettore MP3.

INTERNI, TAGLIE E PREZZI Gli interni del nuovo casco jet Flyon II sono realizzati in tessuti e reti traspiranti, anallergici, totalmente amovibili e lavabili. Il cinturino è con fibbia a regolazione micrometrica ed è presente un anello in acciaio per assicurare il casco alla moto. Caberg Flyon II è disponibile in due diverse taglie di calotta – XS, S e M per la piccola e L e XL per quella grande – sia che essa sia in fibra di vetro che in fibra di carbonio con finitura lucida. Tre versioni monocolore – Bianco lucido, Grigio opaco e Nero opaco – al prezzo di 259,99 euro, quattro diverse combinazioni cromatiche per la variante Boss, al prezzo di 289,99 euro, mentre la versionie Carbon è proposta a 369,99 euro.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…






