Levo X è il casco flip up di Caberg fresco di omologazione ECE 22.06 pensato principalmente per chi fa turismo. Un casco modulare disponibile in diverse colorazioni, ma soprattutto nella versione Carbon, vero fiore all'occhiello per design, finiture e leggerezza. Scopriamo Caberg Levo X Carbon.
CARATTERISTICHE Levo X Carbon gode, ovviamente, della doppia omologazione P/J che permette al motociclista di guidare anche a mentoniera alzata, sempre in totale sicurezza grazie al blocco della mentoniera nella posizione di massima apertura, evitando così chiusure accidentali. Due sono le prese d'aria frontali, due gli estrattori posteriori, per un comfort ottimale anche nelle condizioni più estreme. La visibilità è garantita dal Panoramic Ultra-Wide Visor, l'ampia visiera con apertura frontale pari a 82°, mentre all'interno non manca il Double Visor Tech, visierino parasole per controllare al meglio le condizioni di luminosità, con la garanzia della doppia lente Pinlock Max Vision a scongiurare il rischio appannamento.

INTERNI Levo X Carbon, dotato di interni estraibili e lavabili, prevede l'alloggiamento del sistema di comunicazione Pro Speak Evo che permette di comunicare non solo con il proprio telefono cellulare e con il proprio passeggero, ma anche di collegarsi a un GPS e ascoltare musica attraverso il telefono o un lettore Mp3. Pro Speak è dotato di profilo Bluetooth A2DP che permette l’ascolto in alta qualità stereo, un vero e proprio plus quando per esempio si utilizza un navigatore.
DISPONIBILITÀ E PREZZI Completano il quadro di Caberg Levo X Carbon il cinturino con chiusura micrometrica, la calotta interamente in fibra di carbonio e il peso di circa 1.450 grammi (+/- 50 grammi in taglia M). Levo X è disponibile, oltre che in versione Carbon, in monocolore nero opaco, bianco, blu opaco Yama, grigio metallizzato e in grafica Manta. Due calotte e taglie dalla XS alla XXL, mentre il prezzo consigliato del Carbon è di 539, 99 euro.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…









