Autore:
Michele Losito
Pubblicato il 05/10/2010 ore 10:27

DAL SOGNO ALLA REALTA' Da concept a modello di serie il passo può anche essere brevissimo, soprattutto quando un prodotto viene pensato già in fase di studio per passare dalla passerella alla produzione senza subire modifiche. Presentato all'Eicma 2009 come (finto) concept il primo maxi scooter taiwanese compare oggi a Colonia nella sua versione di serie. Praticamente idendica a quella vista a Milano.

PIATTO RICCO... Del resto c'era da aspettarselo. Visto il momento d'oro dell'industria taiwanese delle due ruote, normale che anche Sym abbia voluto entrare nel segmento. Il MaxSym, costituisce una novità assoluta per la Sym  e un ulteriore passo avanti rispetto al già sostanzioso Joymax 300 Evo, presentato nel 2009. Già dal nome - MaxSym - si capisce come questo prodotto voglia rappresentare il compendio delle capacità di Sym nel fare scooter anche di grossa cilindrata. A muovere una carrozzeria di dimensioni europee e dalle forme non proprio originalissime, si è saputo oggi, sarà un 398cc monocilindrico quattro tempi di 34cv.
 
COPIA CARBONE Non si può nascondere, infatti, la somiglianza fra questa novità Sym e il Suzuki Burgman 400 (con qualche citazione anche per il 650), soprattutto nella vista frontale e nella forma del sellone a due piazze. Per trovare un minimo di originalità, quindi, bisogna aguzzare la vista e puntare sui particolari. Fra questi, spiccano sicuramente le luci a LED utilizzate sia per i fari anteriori, sia per le luci posteriori, oppure l'impianto frenante, che sfoggia all'anteriore una aggressiva coppia di dischi dalla forma particolare, lavorati da pinze radiali. Tra le sue prerogative c'è infatti la frenata combinata con Abs e pinze radiali.

TUTTO DA VERIFICARE
 In termini di dotazione, comunque, questo nuovo Sym non dovrebbe deludere, mentre qualche piccola e piacevole sorpresa potrebbe arrivare sia sul fronte del prezzo. D'altro canto, entrare nel settore dei maxi scooter vuol dire puntare a un cliente più maturo ed esigente, il che rappresenta la sfida più importante per il definitivo sdoganamento dei prodotti Sym, che hanno già trovato tanti estimatori nelle piccole e medie cilindrate.


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