Se pensi che i cinesi fabbrichino solo auto economiche, il GWM Wey G9 è lì apposta per farti cambiare idea. Si tratta di un monovolume di lusso — un MPV, per usare il termine tecnico — con cui il marchio premium di Great Wall Motors punta in alto, molto in alto. Il riferimento diretto è il Toyota Alphard, da anni sinonimo di sfarzo su quattro ruote nei mercati asiatici. La sfida è lanciata.
Un'auto lunga. Molto lunga
La prima cosa che noti avvicinandoti al Wey G9 è la sua mole: l'auto è lunga, decisamente lunga. Nella variante a passo corto supera i 5 metri, e quando la vedi dal vivo capisci che quei numeri non mentono. Non è il tipo di auto che parcheggi in un posto stretto senza pensarci su. Le fiancate sono pulite, le proporzioni ben bilanciate, ma la sensazione è quella di trovarsi davanti a qualcosa di imponente — volutamente imponente.
Le porte scorrevoli laterali si aprono su un mondo a sé. Ed è qui che il Wey G9 gioca la sua carta migliore.
L'abitacolo: un salotto volante (senza le ali)
Entrare nel Wey G9 è un'esperienza che ricorda più l'interno di un jet executive che quello di un'auto. Le poltrone della seconda fila sono avvolgenti, rivestite in pelle con cuciture a contrasto, e offrono tutto quello che ti aspetti a questo livello: riscaldamento, ventilazione, massaggio e funzione chaise longue per chi vuole schiacciare un pisolino durante i lunghi trasferimenti. I poggiatesta e i poggiagambe completano il quadro.
I tavolini estraibili sono ben costruiti, solidi al tatto — niente di traballante — e le modanature a contrasto sui pannelli porta e sugli schienali aggiungono un tocco di carattere all'insieme.
Le sei poltrone sono tutte scorrevoli longitudinalmente tramite slitte ricavate nel pavimento, il che permette di riconfigurare l'abitacolo in più modi a seconda delle esigenze: più spazio per le gambe, seconda fila di sedili montata all'indietro per ''fare salotto'', o configurazioni miste.
Seduto in terza fila, il posto di guida sembra lontanissimo — e lo è davvero. È esattamente la sensazione che cercano i clienti di questo segmento.
Tecnologia a bordo: schermi, frigorifero e niente tasti
La plancia del Wey G9 è uno di quei colpi d'occhio che restano impressi: pulita, quasi spartana nell'organizzazione visiva, ma dominata da due grandi schermi affiancati per il centro plancia e il passeggero. La strumentazione digitale dietro al volante è invece più piccola e visivamente molto lontana dal resto della plancia digitale.
Qui la sensazione di centralità de guidatore si perde, per dare più importanza ai passeggeri. Non ci sono tasti fisici e tutto passa attraverso i display touchscreen. Il retrovisore interno elettronico rimanda l'immagine di una telecamera posteriore: niente specchio tradizionale.
Nel mobiletto centrale è integrato un frigorifero — piccolo ma presente, come si conviene a un'auto di questo rango. Dal soffitto si abbassa un grande schermo per l'intrattenimento posteriore, dedicato ai passeggeri di seconda e terza fila. Il tetto panoramico fa la sua parte nel rendere l'abitacolo luminoso e arioso.
Motore e powertrain: ibrido plug-in con numeri importanti
Sotto al cofano c'è un sistema ibrido plug-in (PHEV) che GWM chiama Hi4, basato su un motore turbo da 1,5 litri abbinato a due unità elettriche per una potenza complessiva dichiarata di 442 CV e 642 Nm di coppia, con trazione integrale.
La batteria da 44,2 kWh garantisce un'autonomia in modalità 100% elettrica di circa 170 km secondo il ciclo NEDC, con un'autonomia totale che supera i 1.000 km combinando le due fonti di energia.
Numeri che, almeno sulla carta, posizionano il Wey G9 in modo competitivo rispetto ai rivali ibridi di segmento.
Prezzi e disponibilità: per ora, niente Europa
Il GWM Wey G9 — conosciuto in Cina come Wey Gaoshan — è attualmente commercializzato in alcuni mercati asiatici, tra cui Tailandia e Malesia, dove viene assemblato localmente. In Malaysia il prezzo si aggira intorno ai 269.800 MYR, equivalenti a circa 53.000 euro al cambio attuale: una cifra ragionevole per un MPV di lusso di queste ambizioni.
Per quanto riguarda l'Europa, e l'Italia in particolare, al momento non ci sono conferme ufficiali né sui tempi né sui prezzi. GWM punta ad arrivare nel corso del 2027, ma i dettagli tecnici definitivi — dimensioni ufficiali, specifiche omologate per il mercato europeo, listino — non sono ancora stati comunicati. Continua a seguirci e, quando succederà, sarai il primo a saperlo.
Nota: GWM Wey G9 è stato presentato durante un evento live a Baoding in Cina. Tutti i dati tecnici riportati si riferiscono alle specifiche dei mercati asiatici e potrebbero variare per la versione europea.
Foto: ricampionate con A.I.
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.







