Negli USA sono in molti gli impallinati di off-road che, prima o poi, decidono di sfidare la famigerata Test Hill nel Michigan, una duna di sabbia nota per mettere in crisi, a volte, anche mezzi specialistici.
Per vincere la sfida, un video dimostra che hai due alternative: puoi spendere una fortuna per un fuoristrada preparato da urlo, oppure puoi semplicemente guidare una vecchia Subaru di serie.
Non si tratta di una provocazione teorica, ma di quanto documentato da un video che sta facendo comprensibilmente il giro del web. Nel filmato si vede una modesta e squadrata Subaru Forester degli anni '90 arrampicarsi senza la minima esitazione, lasciando di stucco i presenti.
Un risultato notevole, specialmente se consideri che in quel preciso punto anche mezzi con assetti estremi e modifiche strutturali faticano a raggiungere la cima. Eppure, se analizziamo la questione con un minimo di razionalità tecnica, scoprirai che un motivo ben preciso c'è.
Cos'è la Test Hill e perché mette tutti in crisi
Per capire l'entità dell'impresa dobbiamo contestualizzare il teatro dell'azione. Ci troviamo nei pressi di Silver Lake, a circa 370 chilometri da Detroit. La Test Hill deve la sua fama alla sua notevole pendenza e al tipo di fondo.
Immagina una rampa sabbiosa che arriva a toccare i 45 gradi di inclinazione. Il terreno cedevole e accidentato rende la progressione complessa perché toglie consistenza all'appoggio e fa perdere trazione ogni frazione di secondo.
Vedere quella vecchia wagon giapponese salire liscia come l'olio, quasi senza scomporsi, ha spiazzato la maggior parte degli spettatori presenti sul posto. Tuttavia, incrociando i dati della fisica con le caratteristiche costruttive dell'auto, capirai che lo stupore iniziale lascia spazio a una logica impeccabile.

La fisica della sabbia: quando la potenza diventa un limite
Se quella collina inghiotte spesso fuoristrada specialistici, pick-up rialzati e prototipi personalizzati nati esclusivamente per l'off-road pesante, il paradosso nasce proprio dalla gestione della potenza.
I grandi e pesanti 4x4 americani dispongono di una coppia monumentale e di cavalli in abbondanza, ma sulla sabbia questa esuberanza può rivelarsi controproducente.
Se premi troppo a fondo l'acceleratore al volante di un veicolo pesante, i massicci pneumatici tassellati non fanno altro che iniziare a scavare all'istante. Il risultato? Ti trovi bloccato in pochi secondi con i ponti appoggiati a terra. Guarda il video qui sotto per vedere alcuni clamorosi fallimenti.
Il segreto della Forester: leggerezza e Symmetrical AWD
La Subaru Forester mette sul piatto della bilancia due doti tecniche strutturali che si rivelano perfette per le dune: un'ottima distribuzione dei pesi e la trazione integrale permanente Symmetrical AWD.
Essendo una vettura decisamente leggera rispetto ai mastodontici truck d'oltreoceano, la Forester tende a galleggiare sulla superficie della sabbia piuttosto che sprofondarvi.
In seconda battuta, non appena inizia la salita, la catena cinematica della trasmissione riesce a trasferire la coppia in modo continuo e progressivo verso le ruote che hanno maggiore trazione, senza farle pattinare a vuoto, evitando che l'auto si scavi la fossa da sola.
Questa è la dimostrazione pratica di come l'efficacia e l'armonia meccanica possano battere la forza bruta, anche dove l'ostacolo sembra insormontabile. E fa capire bene perché Subaru si sia costruita una così solida reputazione quanto all'efficacia della sua trazione.
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.


