La nuova e rivoluzionaria Range Rover GT si mostra oggi nel primo video ufficiale girato durante il collaudo finale che l'ha portata fino al Nürburgring. È la nascita di un progetto ambizioso, che unisce l'indole da autentica Grand Tourer al DNA lussuoso del marchio, puntando su una doppia anima che promette di reinventare i confini del brand, trovando una nuova sintesi tra i viaggi su strada e la guida in fuoristrada.
Un viaggio nato per esaltare il comfort di marcia
Il filmato ripercorre idealmente la lunga prova su strada compiuta dagli ingegneri per la delibera finale: un itinerario partito da Bruxelles che, passando attraverso la Germania, è terminato proprio sul tracciato dell'Inferno Verde.
Guidare una vettura concepita per macinare chilometri significa pretendere un livello di isolamento e relax di livello superiore. Come sottolineano gli stessi tecnici nel video: dopo aver guidato per centinaia di chilometri la sensazione una volta scesi deve essere la stessa di chi ha compiuto un semplice tragitto sotto casa.
Per questo l'abitacolo della Range Rover GT è stato sviluppato per diventare un rifugio ovattato, dove le asperità dell'asfalto e lo stress della lunga percorrenza vengono completamente filtrati.
Un traguardo reso possibile da sospensioni pneumatiche di serie, vetri acustici stratificati e dalla cancellazione attiva del rumore, che garantiscono il silenzio assoluto in cabina. Il comfort è esaltato dalle configurazioni a quattro o cinque posti, dai sedili anteriori climatizzati e massaggianti a 20 vie e da uno spazio per le gambe posteriore degno di una limousine.
Dinamica di guida e baricentro basso
Oltre al comfort, c'è molta sostanza sul fronte della dinamica del veicolo. La nuova GT introduce una novità tecnica fondamentale: è la Range Rover con il baricentro più basso mai prodotta prima d'ora. Questa scelta progettuale serve a esaltare la proverbiale morbidezza di assorbimento e, al tempo stesso, a regalare un reale piacere di guida quando ci si trova ad affrontare le curve e i saliscendi di una strada secondaria.
Le sessioni di test condotte in contesto urbano a Bruxelles sono servite per tarare al millimetro la risposta delle sospensioni e la frequenza di smorzamento degli ammortizzatori, elementi chiave per digerire tombini, pavé e dossi di rallentamento senza scossoni nell'abitacolo.
Sospensioni evolute e aerodinamica ottimizzata
Questo lavoro sul telaio si affianca uno studio minuzioso dei flussi d'aria, per ottenere la Range Rover più aerodinamica di sempre, che si concretizza in unun eccezionale coefficiente di resistenza aerodinamica pari a 0,25 con il contributo del tetto più basso della gamma.
Un traguardo ingegneristico che porta due vantaggi diretti a chi guida: un'abbattimento drastico dei fruscii aerodinamici alle alte velocità e un beneficio concreto in termini di efficienza e autonomia complessiva.
Doti da curare al massimo su un'auto elettrica qual è la GT, costruita attorno a un'architettura avanzata a 800 volt, abbinata a una batteria da 100 kWh che si ricarica a 350 kW di potenza e punta a un'autonomia WLTP fino a 658 km con un pieno di energia.
L'efficienza in ogni condizione è protetta dalla tecnologia ThermAssist, capace di gestire in modo intelligente il trasferimento termico, mentre i test estremi da -40°C a +50°C certificano la resistenza della piattaforma alle condizioni d'uso più gravose.
Proporzioni filanti e capacità off-road
Non lasciarti ingannare dalle proporzioni stradali e più basse del solito, però: sotto la carrozzeria filante, il progetto preserva intatte le doti storiche della marca. Le prestazioni in fuoristrada restano ai vertici della categoria, dice la Casa inglese, che dichiara un'altezza da terra fino a 249 mm, 450 mm di articolazione delle ruote e una capacità di guado fino a 600 mm.
Il primo assaggio video lascia grande curiosità attorno al modello e alla risposta del mercato di fronte a questo nuovo equilibrio tra il ruolo di passista autostradale e lo spirito avventuroso che è nel DNA del Marchio. Non resta che attendere i prossimi dettagli ufficiali sulla scheda tecnica.
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.











