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Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: la prova in pista


Avatar Redazionale , il 04/11/16

5 anni fa - Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: la berlina del Biscione col V6 da 510 cv

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: come se la cava la berlina del Biscione da 510 cv alla voce "piacere di guida"?

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DISCLAIMER Giulia bagnata Giulia fortunata? Ma anche no. Peccato che anche oggi, proprio come in occasione della nostra prima prova a Balocco, piova a catinelle. Rimandare? Impossibile: è l'unico giorno disponibile per confrontare l'ambita Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio con le rivali tedesche Mercedes C63 AMG S e BMW M4 GTS. Non un confronto tradizionale, sia chiaro, infatti non potremo eleggere una vincitrice buttando nella mischia anche un'outsider come la BMW (una coupé alleggerita all'osso e in tiratura limitata contro due berline di serie? Nun se po' fa!), ma una prova gomito a gomito sul tema del puro piacere di guida: per capire come si colloca l'italiana tra i due estremi made in Germany.

MANUALE SI, MANUALE NO Sulle strade aperte al traffico la Giulia è comoda: la classica berlina da famiglia che affronta il nastro d'asfalto quasi in silenzio. Ecco, forse troppo in silenzio. Il look è quello giusto, con profili aerodinamici in carbonio e prese d'aria a sottolineare che non si tratta di un'auto normale. Ma il sound, pur grintoso, non urla tutta l'ignoranza dei suoi 510 cavalli e 600 Nm. Il cambio qui è manuale, a differenza che sulle tedesche: la soluzione che a detta di molti offre un maggior coinvolgimento nella guida.

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MANCA IL BRIVIDO Comunque, anche sotto la pioggia, la Quadrifoglio dimostra subito di essere guidabilissima e poco impegnativa. Complice il manettino DNA, che qui ha l'aspetto di una rotella e che ha il potere di addomesticare la tigre quando serve, fino a farla sembrare un innocuo gattino. In autostrada, alla volta dell'autodromo Tazio Nuvolari, provo qualche affondo e di nuovo sento la mancanza di qualche effetto speciale: già nel parcheggio della redazione la Mercedes faceva vibrare le corde del piacere con il concerto improvvisato, ma magistrale, del suo V8. Qui invece c'è una colonna sonora ancora troppo bon ton e l'accelerazione è intensa ed efficace, ma mai realmente violenta.

MI CADE UN MITO Scendo in pista e giro finalmente il manettino in posizione Race, quella che spegne il controllo di stabilità e regola al massimo livello l'efficacia del Torque Vectoring: il dispositivo che aiuta a pennellare le curve agendo sul differenziale, per dosare separatamente la spinta delle ruote posteriori. A ritmo blando la precisione di guida è assoluta e la Giulia mi segue benissimo. Il cambio mi dà il coinvolgimento che pensavo, anche se, a dirla tutta, con queste potenze in ballo e il pedale della frizione dalla corsa un po' lunga, l'opzione di un bell'automatico-sequenziale non è da scartare a priori. Lo sterzo, che pensavamo sarebbe stato un punto di forza, a confronto con quello della BMW è leggero, meno progressivo e meno comunicativo.

LA SUA DOTE MIGLIORE Comunque la rigorosa scocca della Giulia mi mette a mio agio e mi spinge a osare sempre di più, visto anche che i famosi freni a controllo elettronico brake by wire mi danno tutta la fiducia che serve. E allora via di traverso, con le gomme che innalzano epici spruzzi dalle pozzanghere sulla pista. Anche così la Quadrifoglio è molto amichevole e sincera: perdona gli errori e dimostra una guidabilità senza confronti. In questa circostanza la progressione regolarissima del motore è un chiaro vantaggio e non stupisce che al Nurburgring la più sportiva delle Alfa abbia fatto faville.

CONCLUDENDO... Terminata la prova è ora di tirare le conclusioni e tra le tedesche, l'italiana mi pare il compromesso più riuscito: comoda quanto la Mercedes e solo un pochino meno raffinata, è affilata in pista quasi quanto la BMW, ma più facile da guidare, da sfruttare (leggi “godere”) e pure da vivere nel momento in cui si abbandona il circuito per tornare alla vita normale. Ne ho la conferma quando quel furbacchione del Lele, che finora ha guidato la BMW, salta di nascosto sull'Alfa e me la frega per tornare a casa. Mi sa che di sensazioni estreme, per oggi, ha fatto il pieno...


Pubblicato da Marco Rocca, 04/11/2016
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Listino Alfa Romeo Giulia
Allestimento CV / Kw Prezzo
Giulia 2.2 Turbodiesel 160 CV AT8 Rosso Edizione 160 / 118 46.000 €
Giulia 2.2 Turbodiesel 160 CV AT8 Business 160 / 118 47.000 €
Giulia 2.0 Turbo 200 CV AT8 Business 200 / 147 48.500 €
Giulia 2.2 Turbodiesel 160 CV AT8 Sprint 160 / 118 49.000 €
Giulia 2.2 Turbodiesel 190 CV AT8 Business 190 / 140 49.500 €
Giulia 2.0 Turbo 200 CV AT8 Sprint 200 / 147 50.500 €
Giulia 2.2 Turbodiesel 190 CV AT8 Sprint 190 / 140 51.500 €
Giulia 2.0 Turbo 200 CV AT8 Executive 200 / 147 51.500 €
Giulia 2.2 Turbodiesel 190 CV AT8 Executive 190 / 140 52.500 €
Giulia 2.0 Turbo 200 CV AT8 Ti 200 / 147 56.000 €
Giulia 2.2 Turbodiesel 190 CV AT8 Ti 190 / 140 57.000 €
Giulia 2.2 Turbodiesel 210 CV AT8 AWD Q4 Veloce 210 / 155 59.700 €
Giulia 2.0 Turbo 280 CV AT8 Veloce 280 / 206 59.900 €
Giulia 2.0 Turbo 280 CV AT8 Q4 Veloce 280 / 206 60.900 €
Giulia 2.2 Turbodiesel 210 CV AT8 AWD Q4 Veloce Ti 210 / 155 65.700 €
Giulia 2.0 Turbo 280 CV AT8 Q4 Veloce Ti 280 / 206 66.900 €
Giulia 2.9 Turbo V6 510 CV AT8 Quadrifoglio 510 / 375 92.000 €

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Scheda, prezzi e dotazioni Alfa Romeo Giulia
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