Intervistato durante The Pat McAfee Show su ESPN, l'attore americano ha confermato di essere al lavoro sul sequel del celebre film sul mondo NASCAR del 1990, svelando dettagli sul suo ruolo nel progetto e sullo stato dei lavori.
Cole Trickle torna al volante
Uno dei dubbi principali tra gli appassionati riguardava l'evoluzione del personaggio di Cole Trickle: sarebbe tornato in veste di proprietario del team, come capo squadra al muretto box o ancora una volta nell'abitacolo? Cruise ha fugato ogni perplessità con la consueta chiarezza: ''Se faccio un film sugli aerei volo, se ne faccio uno sulle auto guido''.
Nessun ruolo di ripiego, dunque. Come già dimostrato nelle sue produzioni più recenti, la ricerca dell'autenticità guida ogni scelta di regia e recitazione. L'obiettivo dichiarato è riprodurre la sensazione viscerale della pista, portando lo spettatore dentro le vetture della serie americana con tecniche di ripresa innovative, sulla falsariga di quanto fatto per le sequenze aeree a bordo dei caccia.
Il metodo di lavoro e la cultura NASCAR
Nel corso della conversazione, Cruise ha spiegato il suo approccio allo studio dei processi produttivi e della tecnica cinematografica. Per la star di Hollywood, ogni movimento sul set deve trasformarsi in una sincronia perfetta, ottimizzando tempi e risorse per ottenere la massima resa quando si gira a ritmi serrati.
L'attore ha ribadito il profondo legame con la cultura delle corse statunitensi, descrivendola come un ambiente unico fatto di grande senso di comunità, umorismo e personaggi straordinari. Ha poi ricordato con emozione l'esperienza di lavoro con colleghi come Val Kilmer nei due film di Top Gun e Robert Duvall nel primo Days of Thunder, evidenziando quanto il valore umano e artistico rimanga centrale nella costruzione di queste storie.
Tempistiche di uscita e la passione per la sala
Per vedere Days of Thunder 2 al cinema bisognerà pazientare ancora un po'. Durante l'intervista è stata indicata come finestra obiettivo l'estate 2028. Nel frattempo, Cruise ha rinnovato il suo sostegno all'esperienza della visione in sala e all'importanza di sostenere l'intera filiera cinematografica. L'appuntamento in pista con il numero 46 è ufficialmente fissato.
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.



