Ferrari torna al successo nel FIA WEC 2026 e lo fa nel modo più rocambolesco possibile. La Ferrari 499P #50 di Miguel Molina, Antonio Fuoco e Nicklas Nielsen ha conquistato la Lone Star Le Mans al Circuit of The Americas, approfittando del clamoroso ritiro della Toyota #7 quando mancavano appena dieci minuti alla bandiera a scacchi. Un risultato pesantissimo anche in ottica mondiale, che riapre completamente la corsa ai titoli Piloti e Costruttori.
FERRARI WIN LONE STAR LE MANS 🏆@_Nicklasnielsen brings it over the line for the #50!#WEC#6HCOTA@FerrariHypercar@AFCorsepic.twitter.com/qxjJe5HZTx
— FIA World Endurance Championship (@FIAWEC) September 7, 2026
Per la maggior parte delle sei ore di gara, disputate sotto il caldo torrido texano e condizionate anche da alcuni rovesci, la vittoria sembrava destinata alla Toyota GR010 Hybrid #7 di Nyck de Vries, Kamui Kobayashi e Mike Conway. In particolare, il pilota olandese è stato protagonista di una prestazione di assoluto rilievo, costruendo un vantaggio che sembrava sufficiente per regalare finalmente a Toyota il primo successo a COTA, uno dei pochi tracciati nei quali il costruttore giapponese non aveva mai vinto nel FIA WEC.
Ferrari, strategia vincente e rimonta nel finale
La Ferrari #50 ha però costruito il proprio successo grazie anche a una strategia differente rispetto ai principali rivali. Molina ha aperto la gara risalendo rapidamente dalla quinta alla terza posizione, riuscendo anche a proseguire dopo un contatto con la Genesis di André Lotterer, prima di rientrare ai box per il primo pit stop già al 50° minuto. La scelta ha permesso alla Ferrari di trovarsi davanti a una parte importante del gruppo e di giocarsi concretamente la vittoria. Molina e successivamente Nielsen hanno dovuto però gestire la pressione della Toyota #8, mentre Antonio Fuoco ha mantenuto il ritmo nella fase centrale della corsa prima di lasciare nuovamente il volante a Nielsen nell'ultima ora.
La gara è stata caratterizzata da due periodi di Safety Car e tre interventi di Full Course Yellow, elementi che hanno contribuito a rimescolare più volte gli equilibri. Nella parte conclusiva Nielsen ha sfruttato un rallentamento dell'Alpine di Charles Milesi per risalire dalla terza alla seconda posizione. Poco dopo è arrivata la svolta decisiva. Quando mancavano circa dieci minuti al termine, la Toyota #7 è stata infatti costretta al ritiro per un problema di pressione idraulica. De Vries si trovava ancora al comando con circa sei secondi di vantaggio sulla Ferrari, ma il guasto ha consegnato la leadership a Nielsen, permettendo alla #50 di transitare sotto la bandiera a scacchi al comando.
Race leader RETIRES with 10 mins to go 💔💔
— FIA World Endurance Championship (@FIAWEC) September 6, 2026
Absolute heartbreak for Toyota as #7 suffers hydraulic issues in the closing minutes. A huge race for the team turned into a nightmare. #WEC#6HCOTA#Toyotapic.twitter.com/ZshT4MNxD5
Per Ferrari si tratta del primo successo della stagione 2026, interrompendo il digiuno più lungo mai registrato dal Cavallino nel FIA WEC. Per la #50 è inoltre il terzo podio consecutivo a COTA, dopo il terzo posto del 2024 e il secondo del 2025: ''È davvero fantastico. Abbiamo lavorato duramente dietro le quinte per tornare in questa posizione e abbiamo disputato una gara davvero ottima, senza errori. Alla fine era la nostra giornata, quindi un enorme grazie al team. Adesso dobbiamo portare avanti questo slancio'', ha commentato Molina.
Cadillac seconda, Alpine sul podio
Alle spalle della Ferrari ha chiuso la Cadillac #38 Hertz Team JOTA di Jack Aitken, Sébastien Bourdais ed Earl Bamber, partita dalla prima fila e rimasta costantemente nelle posizioni di vertice. Il terzo posto è andato all'Alpine #35 di Charles Milesi, António Félix da Costa e Ferdinand Habsburg, che ha però perso la seconda posizione a causa di una penalità per un rilascio non sicuro durante una sosta ai box. Per Alpine si tratta comunque del primo podio della stagione. Sfortunata invece la gara della Ferrari 499P #51 che scattava dalla pole position: dopo aver comandato nelle prime due ore, un problema al pit stop ha condizionato la prestazione, facendola chiudere solo undicesima.

L'Aston Martin #007 ha conquistato il quarto posto con Harry Tincknell e Tom Gamble, eguagliando il miglior risultato ottenuto finora dal Valkyrie nella classe Hypercar del FIA WEC. Quinta posizione per la seconda Alpine, la #36, protagonista di una rimonta nel finale con Victor Martins. Sesto posto per la Toyota #8 di Sébastien Buemi, autore di una grande rimonta conclusiva, davanti alla Genesis #17, che ha ottenuto il miglior risultato stagionale della Casa coreana nonostante l'errore iniziale di Lotterer. A seguire la BMW #15, la Cadillac #12 e la Peugeot #94 a completare la top 10.
La classifica mondiale cambia così radicalmente. La Toyota #7 e la BMW #20 non hanno conquistato punti ad Austin e, di conseguenza, la lotta per il titolo Piloti vede ancora appaiati in vetta i piloti della Toyota #7 e quelli della BMW #20. Nel campionato Costruttori, invece, la vittoria Ferrari porta il Cavallino a trasformare la lotta in un confronto a tre.
LONE STAR LE MANS AUSTIN, ORDINE DI ARRIVO HYPERCAR
| Pos | Equipaggio | Team | Distacco |
| 1 | Miguel Molina / Antonio Fuoco / Nicklas Nielsen | Ferrari AF Corse #50 | — |
| 2 | Jack Aitken / Sébastien Bourdais / Earl Bamber | Cadillac Hertz Team JOTA #38 | +4.471 |
| 3 | Charles Milesi / António Félix da Costa / Ferdinand Habsburg | Alpine Endurance Team #35 | +6.116 |
| 4 | Harry Tincknell / Tom Gamble | Aston Martin THOR Team #007 | +9.045 |
| 5 | Victor Martins / Frédéric Makowiecki / Jules Gounon | Alpine Endurance Team #36 | +10.885 |
| 6 | Sébastien Buemi / Brendon Hartley / Ryō Hirakawa | Toyota Racing #8 | +21.389 |
| 7 | André Lotterer / Luis Felipe Derani / Mathys Jaubert | Genesis Magma Racing #17 | +35.975 |
| 8 | Kevin Magnussen / Raffaele Marciello / Dries Vanthoor | BMW M Team WRT #15 | +37.470 |
| 9 | Louis Delétraz / Will Stevens / Norman Nato | Cadillac Hertz Team JOTA #12 | +39.631 |
| 10 | Loïc Duval / Malthe Jakobsen / Théo Pourchaire | Peugeot TotalEnergies #94 | +40.000 |
| 11 | Alessandro Pier Guidi / James Calado / Antonio Giovinazzi | Ferrari AF Corse #51 | +40.739 |
| 12 | René Rast / Robin Frijns / Sheldon van der Linde | BMW M Team WRT #20 | +41.840 |
| 13 | Alex Riberas / Marco Sørensen / Roman De Angelis | Aston Martin THOR Team #009 | +45.703 |
| 14 | Robert Kubica / Yifei Ye / Phil Hanson | AF Corse #83 | +1:29.830 |
| 15 | Mathieu Jaminet / Paul-Loup Chatin / Daniel Juncadella | Genesis Magma Racing #19 | +1:45.214 |
| 16 | Nick Cassidy / Paul di Resta / Stoffel Vandoorne | Peugeot TotalEnergies #93 | +2 giri |
| 17 | Nyck de Vries / Kamui Kobayashi / Mike Conway | Toyota Racing #7 | +6 giri |
LMGT3, Aston Martin torna al successo
In LMGT3 la vittoria è andata alla Aston Martin #27 di Heart of Racing Team, affidata a Ian James, Zach Robichon e Mattia Drudi. Per la squadra statunitense si tratta del primo successo nella categoria da due anni e della seconda vittoria nella Lone Star Le Mans nelle ultime tre edizioni. Dopo aver monopolizzato la prima fila in qualifica, le due Aston Martin #27 e #23 hanno conquistato uno storico doppio podio, con la #23 di Gray Newell, Eduardo Barrichello e Jonny Adam terza.
Il secondo posto è andato alla Porsche #91 di Manthey DKR Engineering, mentre la Ferrari #21 di VISTA AF Corse ha chiuso quarta con François Hériau, Simon Mann e Alessio Rovera, unica tra le principali protagoniste del campionato LMGT3 a raccogliere punti pesanti ad Austin. La Corvette #33, leader della classifica, è stata invece coinvolta in un testacoda alla prima curva e ha terminato soltanto dodicesima, ma conserva ancora un vantaggio di 22 punti sulla vettura di Maranello.
LONE STAR LE MANS AUSTIN, ORDINE DI ARRIVO LMGT3
| Pos | Equipaggio | Team | Distacco |
| 1 | Ian James / Zacharie Robichon / Mattia Drudi | Heart of Racing Team Aston Martin #27 | — |
| 2 | James Cottingham / Ayhancan Güven / Timur Boguslavskiy | Manthey DK Engineering Porsche #91 | +5.007 |
| 3 | Gray Newell / Eduardo Barrichello / Jonny Adam | Heart of Racing Team Aston Martin #23 | +7.732 |
| 4 | François Hériau / Simon Mann / Alessio Rovera | Vista AF Corse Ferrari #21 | +8.235 |
| 5 | Ben Tuck / Eric Powell / Sebastian Priaulx | Proton Competition Ford #77 | +28.878 |
| 6 | Maxime Martin / Rui Andrade / Martin Berry | Iron Lynx Mercedes #61 | +29.292 |
| 7 | Johannes Zelger / Lin Hodenius / Matteo Cressoni | Iron Lynx Mercedes #79 | +32.250 |
| 8 | Alexander West / Benjamin Goethe / Finn Gehrsitz | Garage 59 McLaren #58 | +44.944 |
| 9 | Giammarco Levorato / Logan Sargeant / Stefano Gattuso | Proton Competition Ford #88 | +1 giro |
| 10 | Davide Rigon / Francesco Castellacci / Thomas Flohr | Vista AF Corse Ferrari #54 | +1 giro |
| 11 | Anthony McIntosh / Daniel Harper / Parker Thompson | Team WRT BMW #69 | +1 giro |
| 12 | Ben Keating / Jonny Edgar / Nicky Catsburg | TF Sport Corvette #33 | +1 giro |
| 13 | Clemens Schmid / José María López / Petru Umbrărescu | Akkodis ASP Team Lexus #87 | +2 giri |
| 14 | Charlie Eastwood / Peter Dempsey / Salih Yoluç | Racing Team Turkey by TF Corvette #34 | +3 giri |
| 15 | Riccardo Pera / Richard Lietz / Yasser Shahin | The Bend Manthey Porsche #92 | +7 giri |
| 16 | Augusto Farfus / Darren Leung / Sean Gelael | Team WRT BMW #32 | +12 giri |
| 17 | Antares Au / Marvin Kirchhöfer / Thomas Fleming | Garage 59 McLaren #10 | +14 giri |
| 18 | Hadrien David / Tom Van Rompuy / Esteban Masson | Akkodis ASP Team Lexus #78 | +32 giri |
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Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



