Daniele Zeri
Pubblicato il 25/06/21

CAMBIO ALL'ORIZZONTE W Series ha annunciato uno dei cambiamenti ad oggi più sostanziali al proprio format, confermando che si sposterà strategicamente verso una struttura a squadre, al fine di consentire un coinvolgimento di nuovi partner commerciali, aziende e team privati.

PURE-SPEC Nella stagione inaugurale della serie nel 2019, il campionato è stato gestito centralmente dal team britannico Hitech GP, sotto la supervisione della serie stessa. Sperimentando inoltre lo scambio di telaio e ingegneri assegnati ai piloti con un sorteggio a ciascun round, W Series aveva trovato una soluzione innovativa per portare il monomarca ad un livello ancora superiore, garantendo sempre condizioni di assoluta parità. Il formato è stato definito pure-spec.

IL SUCCESSO, POI LO STOP La serie, creata da Catherine Bond Muir, è stata inizialmente finanziata da equity funding, con il businessman britannico Sean Wadsworth che ha assunto il ruolo di presidente. Il campionato inaugurale ha visto un calendario di 6 appuntamenti in concomitanza del DTM e ha laureato campionessa Jamie Chadwick - presto contrattualizzata dal team Williams in F1 come Development Driver. Poi è arrivato il Covid. La pandemia ha costretto alla cancellazione della seconda stagione nel 2020, dal momento in cui le sfide poste dalla crisi sanitaria globale hanno reso di fatto insostenibili gli spostamenti per piloti prevenienti da 12 paesi diversi. La categoria, di fatto ancora in fase di startup, è infatti interamente gratuita per le pilote selezionate. Lo stop forzato ha quindi reso necessaria la creazione di una series di Esports basata su iRacing, vinta dall'olandese Beitske Visser.

IL RITORNO W Series ha dunque annunciato il suo ritorno in pista nel 2021 con una solida partnership con F1, che prevede 8 weekend di gara a supporto del più importante campionato per monoposto al mondo. La sosta nel 2020 è però risultata nell'abbandono di Hitech; tutte le vetture saranno ora gestite e mantenute da un altro team britannico specializzato in formule addestrative, ma il nuovo format non includerà più un cambio di auto e ingegneri di gara in gara, bensì i piloti lavoreranno con lo stesso gruppo di ingegneri per l'intera stagione e sullo stesso telaio. A differenza della prima stagione, i piloti avranno anche una livrea stabile, che consentirà una migliore riconoscibilità.

ARRIVANO I TEAM In seguito ad un sostanziale cambio di strategia, W Series ha annunciato il passaggio a un campionato a squadre ''dal 2022 ed oltre'', definendo il 2021 come anno di transizione. ''In un breve periodo di tempo abbiamo lasciato il segno nel settore per il nostro approccio innovativo.'' – ha affermato il CEO della W Series, Catherine Bond Muir. ''Questa nuova struttura apre la strada a nuovi e significativi investimenti e permette ai nostri attuali sponsor un maggiore coinvolgimento''.

COME FUNZIONA Mentre la parità tecnica sarà inizialmente garantita dal team partner W Series, i piloti saranno divisi in 9 squadre da 2 vetture ciascuna, aprendo alla possibilità di sfruttare la livrea dell'auto e delle tute per branding anche verso terze parti. Tali squadre otterranno anche punti per una classifica a squadre non ufficiale, che servirà da esperimento per le stagioni successive. Tra i team coinvolti compaiono il gigante degli Esports – già presente nel nuovo campionato Extreme E – Veloce Racing, il quale gestisce anche la carriera di Jamie Chadwick;  Puma W Series Team, oltre a compagini americane come Bunker Racing e M.Forbes Motorsports. Alcune entità fittizie (Ecurie W; Scuderia W e W Series Academy) saranno gestite invece direttamente dall'organizzazione.

MAGGIORI OPPORTUNITÀ COMMERCIALI La mossa viene definita come una risposta al ''forte interesse di squadre motoristiche esistenti, aziende indipendenti, marchi e individui facoltosi, desiderosi di supportare la missione di W Series''. Il mantenimento del modello di business originale era probabilmente la più grande sfida di W Series per il futuro a lungo termine. Le nuove sponsorizzazioni del campionato avrebbero necessitato di un'adeguata esposizione e questa soluzione certamente apre a diverse opportunità commerciali. Probabilmente, le incertezze presentate dalla pandemia hanno accelerato questo processo, poiché Bond Muir aveva precedentemente affermato che il suo obiettivo sarebbe stato raggiungere il punto di pareggio con un piano triennale.

POTENZIALI RIPERCUSSIONI Inevitabilmente, però, questa direzione solleva preoccupazioni a lungo termine per quanto riguarda le caratteristiche fondanti della serie. Al momento, non è chiaro come verranno selezionati i piloti dopo l'anno di transizione e se ogni squadra dovrà ancora garantire l'accesso gratuito ai piloti, o se opereranno come qualsiasi team motoristico in qualsiasi campionato – lasciando spazio ineluttabilmente a disparità tecniche e finanziarie non insignificanti. Comprensibilmente, W Series ha dovuto virare verso un modello di business sostenibile, ma non può scendere a compromessi su alcuni dei suoi valori fondanti.

W-Series - La Line-Up 2021

  • Bunker Racing: Fabienne Wohlwend, Sabré Cook
  • M. Forbes Motorsport: Beitske Visser, Ayla Agren
  • Puma W Series Team: Marta Garcia, Gosia Rdest
  • Racing X: Alice Powell, Jessica Hawkins
  • Sirin Racing: Miki Koyama, Vicky Piria
  • Veloce Racing: Jamie Chadwick, Bruna Tomaselli
  • Ecurie W: Emma Kimiläinen, Abbie Eaton
  • Scuderia W: Sarah Moore, Belen Garcia
  • W Series Academy: Irina Sidorkova, Nerea Martí

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