Autore:
Salvo Sardina
Pubblicato il 24/02/2020 ore 11:45

ANCORA REBELLION La 6 Ore del Circuit Of the Americas – o, se preferite, la Lone Star Le Mans (“Le Mans della Stella solitaria” in italiano) come è stata definita dagli organizzatori in onore alla bandiera del Texas – si è conclusa secondo previsioni con il dominio di Rebellion Racing. Un risultato impensabile fino a qualche mese fa, reso però quasi scontato dal discusso EoT, l’Equivalence of Technology che da questa stagione fissa l’ambizioso obiettivo di equilibrare le prestazioni tra auto dotate delle tecnologie più disparate e comunque ammesse all’interno della stessa categoria LMP1 del Wec. Un fine originariamente nobile, ma che di fatto per la seconda gara quest’anno tarpa le ali alla Toyota campione del mondo, costretta dunque ad assistere al dominio incontrastato in qualifica e gara della piccola scuderia elvetica.

Wec 2019-2020, Lone Star Le Mans: le auto schierate in griglia di partenza

MONDIALE APERTO A esultare sono dunque Norman Nato, Gustavo Menezes e Bruno Senna, che tengono aperto un campionato avvincente solo guardando le classifiche generali. I piloti del team svizzero, che ha recentemente annunciato l’addio al progetto Hypercar con Peugeot, si sono imposti in una gara senza storia. Seconda posizione per la TS050 Hybrid di Sebastien Buemi, Brendon Hartley e Kazuki Nakajima, con il prototipo gemello, la Toyota #7 leader del mondiale con Mike Conway, Kamui Kobayashi e José Maria Lopez, addirittura doppiato e infine giunto al traguardo con ben due giri di ritardo.

LOTTA IN LMP2 Come ormai accade da qualche stagione a questa parte, la lotta vera si è invece vista nella categoria cadetta, sempre foriera di spettacolo ed emozioni grazie ai tanti equipaggi in gara e al regime di quasi monomarca. A imporsi al termine delle 6 ore di gara è stata la Oreca 07 motorizzata Gibson del team United Autosports con Filipe Albuquerque, Philip Hanson e l’ex Formula 1 Paul Di Resta. Seconda posizione per la #37 del team Jackie Chan DC Racing con Ho-Ping Tung, Gabriel Aubry e Will Stevens, seguita a ruota dal prototipo (anche in questo caso Oreca-Gibson) del team JOTA guidato da Antonio Felix Da Costa, Anthony Davidson e Roberto Gonzalez, staccato comunque di un giro dal leader.

Wec 2019-2020, Lone Star Le Mans: l'Aston Martin Vantage #95 di Sorensen e Thiim

ASTON DOMINA Non c’è stata partita, anche in questo caso in ragione di un BoP (Balance of Performance) favorevole, in categoria LMGTE-Pro. Aston Martin ha dominato per la seconda gara consecutiva, portando a casa il terzo successo su cinque tappe con la coppia danese composta da Marco Sorensen e Nicki Thiim. Seconda posizione per la Porsche 911 di Michael Christensen e Kevin Estre, seguita dalla Ferrari 488 di James Calado e Alessandro Pier Guidi. Aston segna una bella doppietta anche nella classe riservata agli “amatori”: a vincere è la Vantage del team TF Sport con Jonathan Adam, Charlie Eastwood e Salih Yoluc, seguiti a ruota dal team ufficiale con Paul Dalla Lana, Ross Gunn e Darren Turner. Terzo gradino del podio per la Porsche con Laurens Horr, Egidio Perfetti e l’italiano Matteo Cairoli. Prossimo appuntamento con il Wec fra poco meno di un mese: il 20 marzo l’attesissima 1000 Miglia di Sebring precederà le altre due tappe decisive del calendario, la 6 Ore di Spa-Francorchamps (25 aprile) e la mitica 24 Ore di Le Mans (13-14 giugno).


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