Se il sabato dell'E-Prix diShanghai aveva offerto spettacolo sotto il diluvio, la domenica del Round 13 ha scritto un pezzo di storia indelebile della i Formula E. In condizioni di pista che si è via via asciugata, l'esperienza e il coraggio nelle scelte di setup hanno premiato i piloti partiti dalle retrovie, dando vita a un finale vietato ai deboli di cuore. E quando si parla di esperienza e di coraggio, chi se non il quarantunenne Lucas Di Grassi, alla sua ultima stagione nella serie elettrica, poteva trionfare sul circuito cinese?

Il brasiliano, campione della Season 3 e vincitore della primissima storica gara di Formula E nel lontano 2014 (sempre in Cina, ma a Pechino), ha firmato un successo che gli permette di ritoccare il suo stesso primato di vincitore più anziano della serie, interrompendo un digiuno che durava dal 2022.
Dramma Jaguar nel pre-gara, Porsche detta il ritmo
Il pomeriggio di Shanghai si è aperto con un colpo di scena drammatico in ottica mondiale: la Jaguar del leader della classifica Mitch Evans è rimasta bloccata nel box a causa di un problema tecnico irrisolvibile prima del via. Con il neozelandese clamorosamente fuori dai giochi, la corsa è partita dietro la Safety Car prima dello start da fermi guidato dal poleman Felipe Drugovich (Andretti).
La prima metà di gara è stata dominata dalle Porsche ufficiali. Sfruttando alla perfezione l'incrocio delle traiettorie in Attack Mode, Pascal Wehrlein si è portato al comando al settimo giro, lavorando in perfetta sinergia con il compagno di scuderia Nico Muller per scavare un solco di tre secondi su Drugovich. Dietro di loro, Sebastien Buemi e Antonio Felix Da Costa si sono inseriti nella lotta per il podio a suon di sorpassi nel settore centrale.

L'assetto d'asciutto come carta vincente
A dieci passaggi dalla conclusione, la transizione dell'asfalto verso condizioni di asciutto ha messo le ali a chi aveva scommesso su un setup più scarico. Joel Eriksson (Envision Racing) si è reso protagonista di una progressione furiosa, sfilando Wehrlein al ventiduesimo giro e guadagnando ben 16 posizioni rispetto alla casella di partenza. Subito dietro di lui si sono agganciati Jean-Éric Vergne (Citroen Racing) e lo stesso Di Grassi, anch'essi capaci di risalire di 16 piazze.
Il punto di svolta decisivo si è verificato al giro 24, quando la Direzione Gara ha chiamato un regime di Full Course Yellow per rimuovere la Lola di Zane Maloney in panne. La neutralizzazione ha congelato la pista azzerando l'efficacia dell'Attack Mode appena attivato da Eriksson e Vergne. Di Grassi, al contrario, aveva conservato il suo bonus da 50 kW a trazione integrale per il finale.
Al restart, Vergne ha rotto gli indugi passando Eriksson al tornantino, ma la risposta di Di Grassi è stata da antologia: sfruttando l'extra-potenza rimasta, il brasiliano ha sverniciato Eriksson e poi, all'inizio dell'ultimo giro, ha completato il capolavoro sorpassando Vergne all'esterno di curva-1, volando sul traguardo davanti al francese e a un incredulo Eriksson (al primo podio in carriera).
Formula E E-Prix Shanghai-2 2026: ordine d'arrivo
Di seguito l'ordine d'arrivo completo del secondo E-Prix di Shanghai, round 13 della stagione 2026 di Formula E:
| Pos | Pilota | Team | Distacco | Giri | Punti |
| 1 | Lucas Di Grassi | Lola Yamaha Abt Formula E | - | 28 | 25 |
| 2 | Jean-Éric Vergne | Citroen Racing | +0.565 | 28 | 18 |
| 3 | Joel Eriksson | Envision Racing | +2.903 | 28 | 15 |
| 4 | Pascal Wehrlein | Porsche Formula E Team | +11.093 | 28 | 12 |
| 5 | Sébastien Buemi | Envision Racing | +17.373 | 28 | 10 |
| 6 | Felipe Drugovich | Andretti Formula E | +19.651 | 28 | 11 |
| 7 | Nico Müller | Porsche Formula E Team | +22.456 | 28 | 6 |
| 8 | Oliver Rowland | Nissan Formula E Team | +22.539 | 28 | 5 |
| 9 | Taylor Barnard | DS Penske | +22.690 | 28 | 2 |
| 10 | Dan Ticktum | Cupra Kiro | +23.685 | 28 | 1 |
| 11 | Maximilian Günther | DS Penske | +24.248 | 28 | 0 |
| 12 | Josep María Martí | Cupra Kiro | +24.362 | 28 | 0 |
| 13 | Jake Dennis | Andretti Formula E | +26.722 | 28 | 0 |
| 14 | António Félix Da Costa | Jaguar Tcs Racing | +26.934 | 28 | 0 |
| 15 | Nick Cassidy | Citroen Racing | +27.138 | 28 | 0 |
| 16 | Edoardo Mortara | Mahindra Racing | +29.960 | 28 | 0 |
| 17 | Norman Nato | Nissan Formula E Team | +31.309 | 28 | 0 |
| 18 | Nyck De Vries | Mahindra Racing | +52.032 | 28 | 0 |
| 19 | Zane Maloney | Lola Yamaha Abt Formula E | Ritirato | 22 | 0 |
| 20 | Mitch Evans | Jaguar Tcs Racing | Non partito | 0 | 0 |
Wehrlein ringrazia e vola in testa al mondiale
Pascal Wehrlein ha chiuso la sua domenica in quarta posizione. Un piazzamento ai piedi del podio che sa comunque di vittoria in ottica Mondiale: il tedesco della Porsche scavalca infatti Evans in classifica generale, trasformando il passivo di 19 punti di inizio weekend in un piccolo vantaggio di 9 lunghezze sul rivale della Jaguar. Buemi ha chiuso quinto davanti a Drugovich.
l programma Formula E: a Tokyo per il penultimo doppio round
La sifda per il Mondiale di Formula E resta comunque apertissima, in vista del doppio appuntamento sul circuito cittadino di Odaiba, nella baia della metropoli giapponese Tokyo. Il campionato si prende però tre settimane di pausa prima del cruciale double-header che per la prima volta andrà in scena in notturna, e che sarà in programma il 25 e 26 luglio prima del gran finale di stagione in programma, come ormai da tradizione, a Londra.
Qui, nell'attesa, il calendario completo della stagione e le classifiche aggiornate dopo la 13esima tappa del Mondiale elettrico.



