GIORNATA DIFFICILE Quella delGran Premio di Gran Bretagnanon è certo stata una giornata semplice per il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel. Il tedesco di casa Aston Martin Racing, dopo una bella prestazione inqualificae nellaSprint Race del sabato, entrambe terminate in top-10, è stato infatti costretto al ritiro a causa di un problema tecnico sulla sua AMR21. Ancora prima, però, la domenica di Seb si era messa subito in salita con il clamoroso errore nel primo giro dopo la ripartenza, quando l’ex Ferrari è finito in testacoda in uscita dalla curva Luffield mentre cercava di sorpassare l’Alpine del rivale di una vita, Fernando Alonso.

BEL GESTO Archiviata la giornataccia al volante della sua Aston, il tedesco ha trovato un modo decisamente inusuale per farsi perdonare e per sfogare la frustrazione di una performance sottotono (il compagno Lance Stroll ha terminato in zona punti). Sempre molto generoso verso i suoi meccanici – con i quali non manca quasi mai di intrattenersi con una birretta nel post-gara, allietando le stancanti fasi in cui bisogna impacchettare tutto in vista del Gp successivo – stavolta Seb è andato persino oltre, rendendosi protagonista di una scena assolutamente inedita per un pilota di Formula 1 abituato al lusso e a ogni tipo di comfort.

AMICO DELL’AMBIENTE Molto attento alle tematiche ambientali al punto da ideare l’iniziativa per un “albergo delle api” volto a salvaguardare i preziosi insetti a rischio estinzione, Vettel è infatti salito sulle tribune ormai vuote del circuito di Silverstone per aiutare gli addetti ai lavori a rimuovere i rifiuti lasciati dal pubblico. Un’operazione non certo banale, considerando il tutto esaurito registrato nel weekend e le oltre 356.000 presenze della tre giorni del Gp. Un campione assoluto, a prescindere daldiciannovesimo e penultimo posto di ieri…
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.





