La Ferrari archivia i test invernali di Formula 1 in Bahrain con indicazioni complessivamente positive, soprattutto sul fronte dell’affidabilità e della continuità di lavoro. Nei sei giorni di prove precampionato a Sakhir, il team di Maranello è riuscito a completare senza intoppi un programma esteso, chiudendo anche al vertice della classifica dei tempi grazie alla miglior prestazione assoluta firmata da Charles Leclerc.
Ferrari campione d'inverno della F1
Il pilota monegasco è stato infatti l’unico a scendere sotto la soglia dell’1:32, fermando il cronometro sull’1:31.992. Un riferimento che lo colloca con un margine netto sugli avversari diretti, a partire da Lando Norris, secondo con il tempo di 1:32.871 al volante della McLaren. Tempi che, pur interessanti, vanno inseriti nel contesto tipico delle prove invernali.
Come sempre accade nei test precampionato di Formula 1, i riscontri cronometrici vanno interpretati con attenzione. Carichi di carburante, mappature del motore e obiettivi di giornata restano informazioni riservate ai team, rendendo difficile stabilire chi abbia realmente spinto di più e chi, invece, abbia preferito restare più coperto.
Just the perfect day to go for a drive 😌 pic.twitter.com/iktgxCd4dz
— Scuderia Ferrari HP (@ScuderiaFerrari) February 20, 2026
Nel caso di Leclerc, il tempo di riferimento è arrivato inoltre usando le Pirelli C4, le seconde più morbide della gamma. Gran parte degli inseguitori ha invece lavorato prevalentemente con le C3, una mescola teoricamente meno prestazionale seppur considerata più adatta alle caratteristiche abrasive dell’asfalto di Sakhir. Da segnalare anche come la Ferrari non abbia invece utilizzato l’ala posteriore mobile sperimentale vista nella giornata precedente, rimandando altri test più in avanti nella stagione e preferendo soluzioni più conservative.
Verstappen, Mercedes e il gruppo degli inseguitori
Alle spalle di Ferrari e McLaren si sono inserite Red Bull e Mercedes. Max Verstappen ha chiuso con il terzo tempo in 1:33.109, molto vicino alla miglior prestazione di George Russell, quarto a parità di mescola.
In top five anche Pierre Gasly, che ha ottenuto il proprio riferimento con le Pirelli C5, le più morbide in assoluto. Una scelta che rende il confronto diretto con gli altri piloti meno immediato, ma che conferma come i test siano stati utilizzati anche per esplorare l’intera gamma di pneumatici.
Chilometraggio e lavoro di fondo: chi ha girato di più
Oltre ai tempi sul giro, un dato significativo emerso dall'ultima giornata di test riguarda il chilometraggio complessivo. Il primato spetta ad Arvid Lindblad, autore di ben 165 tornate. Alle sue spalle la Williams di Carlos Sainz con 141 giri, seguita dallo stesso Leclerc (132) e da Gasly (118). Numeri che indicano un’intensa raccolta dati, spesso più rilevante dei riferimenti cronometrici.
Aston Martin in difficoltà: giornata da dimenticare
Scenario decisamente opposto per l'Aston Martin, che ha vissuto una giornata particolarmente complicata. A causa della carenza di componenti di ricambio, conseguenza delle rotture registrate nei giorni precedenti sulla power unit Honda, il team ha chiuso in anticipo la sessione percorrendo appena sei giri con Lance Stroll, senza riuscire a far segnare un tempo cronometrato. Un segnale preoccupante, considerando la vicinanza del debutto stagionale.
Test F1 Bahrain-2: la classifica del day-3
Di seguito la tabella con la classifica dei tempi, le gomme e i giri percorsi nell'ultima giornata di test precampionato, di scena sulla pista di Sakhir:
| Pos | Pilota | Team | Tempo | Distacco | Gomme | Giri |
| 1 | Charles Leclerc | Ferrari | 1:31.992 | – | C4 | 132 |
| 2 | Lando Norris | McLaren-Mercedes | 1:32.871 | +0.879 | C3 | 47 |
| 3 | Max Verstappen | Red Bull-RBPT Ford | 1:33.109 | +1.117 | P | 65 |
| 4 | George Russell | Mercedes | 1:33.197 | +1.205 | P | 82 |
| 5 | Pierre Gasly | Alpine-Mercedes | 1:33.421 | +1.429 | C5 | 118 |
| 6 | Oliver Bearman | Haas-Ferrari | 1:33.487 | +1.495 | C4 | 88 |
| 7 | Gabriel Bortoleto | Audi | 1:33.755 | +1.763 | C4 | 71 |
| 8 | Kimi Antonelli | Mercedes | 1:33.916 | +1.924 | C3 | 49 |
| 9 | Arvid Lindblad | Racing Bulls-RBPT Ford | 1:34.149 | +2.157 | C4 | 165 |
| 10 | Carlos Sainz | Williams-Mercedes | 1:34.342 | +2.350 | C5 | 141 |
| 11 | Oscar Piastri | McLaren-Mercedes | 1:34.352 | +2.360 | C4 | 66 |
| 12 | Esteban Ocon | Haas-Ferrari | 1:34.494 | +2.502 | P | 82 |
| 13 | Isack Hadjar | Red Bull-RBPT Ford | 1:34.511 | +2.519 | C3 | 59 |
| 14 | Valtteri Bottas | Cadillac-Ferrari | 1:35.290 | +3.298 | P | 38 |
| 15 | Nico Hulkenberg | Audi | 1:36.019 | +4.027 | C3 | 64 |
| 16 | Sergio Perez | Cadillac-Ferrari | 1:40.841 | +8.850 | C1 | 61 |
| 17 | Lance Stroll | Aston Martin-Honda | No tempo | C3 | 6 |
Verso Melbourne: una settimana di analisi prima del via
Con la conclusione dei test, la Formula 1 entra ora in una breve pausa. Per team e ingegneri, più che di riposo si tratterà di giorni intensi di analisi dei dati raccolti, in vista del primo appuntamento ufficiale del 2026. Il semaforo verde scatterà l’8 marzo a Gran Premio d'Australia, a Melbourne, dove i valori visti in Bahrain troveranno finalmente una prima, concreta verifica in condizioni di gara.



