Autore:
Giulio Scrinzi

PRIMO CONTATTO Ieri si è conclusa la prima delle due giornate di test ufficiali sul circuito di Abu Dhabi, organizzate dalla Pirelli al fine di far provare ai team di F1 le nuove mescole P Zero che verranno utilizzate il prossimo anno. Tra i vari protagonisti, gran parte dell'interesse era concentrato su Robert Kubica, che è sceso per la prima volta in pista con la Williams FW40 durante la mattinata. Il polacco ha portato a termine ben 100 giri, nei quali ha affrontato positivamente quattro simulazioni gara da 14 passaggi ciascuno: al termine della giornata il suo miglior crono è stato un 1'41''296, che gli è valso un nono tempo assoluto che conferma un programma di lavoro più improntato sul rendimento in ottica long run piuttosto che sulla prestazione pura.

TUTTO DIVERSO Il suo commento al termine della prima giornata di prove? Kubica ha sottolineato che il suo test è stato del tutto diverso da quello affrontato ad agosto sull'Hungaroring, quando era sceso in pista con la Renault RS17 in virtù del legame che aveva con il reparto corse di Enstone. “È stata una giornata molto produttiva, in cui ho avuto tempo per familiarizzare con la nuova monoposto e con le inedite mescole Pirelli 2018. Questa è stata la mia prima volta con la Williams: al volante della FW40 ho preferito mantenere un setup di base, con il quale alla fine mi sono adattato più che bene. Si è trattato di un test rivolto verso il raggiungimento di un ritmo ragionevole con il quale valutare le nuove P Zero della prossima stagione”.

SEMPRE PIÙ FORTE In ogni caso, questo test è servito a Robert per approfondire le sue reazioni al volante di una Formula 1, in modo da accrescere la sua fiducia tra i cordoli. Il verdetto? “Mi sento ancora più forte di quanto lo fossi nel 2010! Ho iniziato questo percorso circa sei mesi fa, nei quali ho imparato ad adattarmi alla mia condizione fisica: c'è qualcuno che sta dicendo che sto guidando con una mano sola, ma non è vero. Ho delle limitazioni, ma il mio corpo ha usato delle compensazioni per superare le disabilità. Al momento sia sul lato fisico che su quello psicologico mi sento al top: d'altronde, quando c'è una forte motivazione il corpo reagisce sempre in modo positivo”.

GRAZIE NICO! Al fianco di Kubica, inoltre, ha svolto un lavoro importante anche Nico Rosberg, ex Campione del Mondo 2016 che ha accettato il ruolo di manager del pilota polacco al fine di aiutarlo nel suo ritorno in Formula 1. “Sono contento che Nico si sia unito a questo mio progetto – ha continuato Robert – Mi ha dato una carica notevole, anche se all'inizio è stato tutto molto strano: ci conosciamo da vent'anni e siamo sempre stati rivali, prima nel karting e poi in F1. Grazie a lui, però, sento che sto lavorando molto bene: Nico sa cosa vuol dire essere un pilota, per cui è come se ci completassimo a vicenda visto che parliamo la stessa lingua!”.

PRONTO A TUTTO Al momento, quindi, il lavoro di Kubica nei test di Abu Dhabi sta procedendo nel migliore dei modi: la speranza che venga arruolato come titolare al volante della prossima Williams FW41, quindi, è molto concreta, anche se esiste in ogni caso una piccola possibilità che le cose non vadano per il verso giusto.Quando ho deciso di provare a tornare in Formula 1 mi sono posto degli obiettivi importanti: non voglio ripresentarmi in griglia solo per fare numero e se non mi sento ancora pronto sarò io stesso a rinunciare perchè, altrimenti, non avrebbe senso tutto questo progetto. Vedo dei grandi miglioramenti ma devo effettuare ancora qualche verifica. Nel caso tutto andasse male? Ho un piano B...”. 


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