La Red Bull Racing ha presentato ufficialmente la livrea 2026 di Formula 1 con un evento fuori dagli schemi, coerente con il proprio DNA comunicativo ma dal forte valore simbolico. La presentazione si è tenuta a Detroit, negli Stati Uniti, e ha segnato non solo il debutto estetico della nuova monoposto, ma anche l’inizio di una fase storica per il team di Milton Keynes.

La scuderia anglo-austriaca affronta infatti il 2026 come un anno spartiacque: con l’entrata in vigore dei nuovi regolamenti tecnici e l’esordio in gara del progetto Red Bull Ford Powertrains, il team diventa per la prima volta costruttore completo di telaio e power unit.
Red Bull, con Ford per un... Ritorno al futuro
La livrea della Red Bull 2026 richiama volutamente le origini del team in Formula 1. Dopo oltre due decenni dal debutto nel Mondiale, la scuderia ha scelto di abbandonare le finiture opache adottate negli ultimi anni per tornare a una verniciatura lucida, soluzione vista per la prima volta nel 2005.

Una scelta non solo estetica, ma anche identitaria: il nuovo look si ispira alla prima Red Bull Racing, reinterpretata in chiave moderna per accompagnare l’ingresso della Formula 1 nella prossima generazione tecnica.
Livrea Red Bull 2026: colori classici e finitura lucida
Dal punto di vista cromatico, la monoposto 2026 mantiene gli elementi tradizionali del marchio, ma con una resa visiva più profonda. La base viene valorizzata dalla finitura lucida, che aumenta il contrasto e la saturazione dei colori, rendendo il celebre logo del sole e del toro più definito e leggibile anche alle alte velocità.

La verniciatura brillante consente inoltre di mettere in evidenza un nuovo motivo jacquard integrato nella carrozzeria, un dettaglio grafico che accompagnerà l’intera identità visiva della Red Bull di Max Verstappen e Isack Hadjar nel 2026, sia in pista sia nella comunicazione ufficiale del team.
Red Bull Ford Powertrains: debutto ufficiale nel 2026
Il nuovo campionato segnerà il debutto in gara della power unit Red Bull Ford, sviluppata internamente grazie alla collaborazione con il colosso americano. Il Gran Premio d’Australia di Melbourne sarà il primo banco di prova per un progetto che rappresenta una svolta strutturale per la squadra, anche se la RB22 - che ci si aspetta sia molto differente da quella presentata nella Michigan Central Station di Detroit - percorrerà già i primi chilometri negli shakedown test (a porte chiuse) di scena a Barcellona dal 26 al 30 gennaio (qui tutte le date utili del precampionato).

La livrea 2026 diventa così un simbolo di continuità e cambiamento: uno sguardo al passato per affrontare un futuro in cui Red Bull Racing si presenta come costruttore a tutto tondo, pronta a misurarsi con la nuova Formula 1.


