Autore:
Emanuele Colombo

ALL'ASTA LA FERRARI F2002 La buona notizia è che avete un po' di tempo per raggranellare gli ultimi spiccioli dopo aver rotto il salvadanaio. La cattiva notizia è che costerà cara: molto cara. Parlo della Ferrari F2002 con cui Michael Schumacher vinse i gran premi di Imola, Zeltweg e Magny Cours e con quest'ultimo il suo quinto titolo mondiale piloti: con sei gare d'anticipo rispetto alla chiusura del campionato di F1.

SPECIE DOMINANTE La monoposto Ferrari di F1 di cui parliamo è la F2002 numero di telaio 219, mossa dal motore V10. Un'auto dal palmares invidiabile, visto che nelle mani di Schumy ha trionfato nei GP dell'Austria, di Francia e di San Marino e ha garantito al Kaiser la più precoce vittoria del campionato del mondo mai conseguita ed è considerata una delle monoposto “più significative e dominanti” della Formula 1.

LA GUIDÒ ANCHE BARRICHELLO Il titolo costruttori, sempre per merito dello chassis #219, è arrivato al gran premio di Hockenheim, dove l'auto si piazzò al quarto posto guidata da Barrichello, che l'aveva guidata anche a Spa, arrivando al secondo posto. Dopo il GP di Germania, la monoposto è stata utilizzata per i test e quindi ritirata alla fine della stagione.

ALL'ASTA A NOVEMBRE Dopo il ritiro, la Ferrari di Schumacher (e Barrichello) è passata di mano varie volte, entrando e uscendo da “rilevanti collezioni private in vari continenti”. Andrà all'asta il 30 novembre 2019 ad Abu Dhabi, nel corso di un evento organizzato da RM Sotheby's in concomitanza con il Gran Premio.

QUANTO VALE La nota casa d'aste non fornisce stime sul possibile prezzo di vendita, ma sulla base di quanto racolse nel 2017 la Ferrari F1 con cui Schumacher vinse il titolo 2001 ci si aspetta che possa superare i 7 milioni di dollari. Una percentuale del ricavato verrà donata alla Keep Fighting Foundation, istituita dalla famiglia del pilota dopo il suo incidente sugli sci del dicembre 2013.


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