Pubblicato il 27/01/21

IL GRAN GIORNO Ci sono date apparentemente poco significative destinate però a restare impresse nella memoria di tifosi e appassionati. Così, il 16 novembre 1995 (forse non a caso nel giorno del “compleanno” della Scuderia) faceva il suo esordio alla guida della Ferrari un giovane Michael Schumacher fresco di vittoria del suo secondo titolo mondiale con la Benetton. Il tedesco, in tuta bianca e senza sponsor, debuttava a Fiorano con la monoposto portata in pista in quell’anno sciagurato da Alesi e Berger, mostrandosi sin da subito in grado di incidere sulle metodologie di lavoro del team di Maranello, a cominciare dalla richiesta di modificare la prima curva della pista di prova, troppo diversa dalle altre presenti nel calendario iridato. Quasi due decenni dopo, in un contesto ben diverso, il 29 novembre 2014, sarebbe stato il turno di Sebastian Vettel: con già ben quattro titoli mondiali all’attivo, l’ex bambino prodigio di casa Red Bull si preparava a diventare uomo girando sul tracciato di casa con la Ferrari F2012 con cui il predecessore Alonso aveva sfiorato il titolo due anni prima.

F1 2021, Carlos Sainz alla guida della Ferrari SF71H del 2018 a Fiorano

TOCCA A CARLOS Date apparentemente poco significative, rimaste impresse nella storia anche se, a quei due test (trovate alcune foto nella gallery in fondo), sono poi seguiti risultati molto diversi. Ai titoli iridati in serie conquistati dal Kaiser hanno fatto da contraltare i rimpianti dell’era Vettel, caratterizzata dal dominio tecnico della Mercedes e da una rincorsa al vertice completata in modo solo in parte soddisfacente nei mondiali 2017 e 2018. Alla lista di date da ricordare, se forse non c’è quella del primo test in rosso di Charles Leclerc, da anni nel giro della Ferrari Driver Academy prima di diventare pilota ufficiale del Cavallino, si aggiunge oggi, 27 gennaio 2021, quella del debutto di Carlos Sainz Jr. Il palcoscenico è sempre lo stesso, la pista di Fiorano che mai ha ospitato un Gran Premio ma è da tradizione – come visto, tra esordi e presentazioni – teatro designato per parecchi momenti chiave della storia Ferrari. Al contrario di quanto accaduto sei anni fa con Seb, il tracciato modenese è baciato da un bel sole invernale, con la prima giornata di lavoro di Carlito iniziata poco prima delle dieci con la SF71H del 2018, la monoposto che più di tutte, nell’era ibrida, è stata in grado di combattere lo strapotere di Stoccarda.

F1 2021, Fiorano: Carlos Sainz Jr (Scuderia Ferrari)

UN GIORNO E MEZZO Dopo due giorni in cui a scendere in pista con la stessa macchina sono stati dapprima i giovani dell’Academy, Giuliano Alesi, Marcus Armstrong e Robert Shwartzman, seguiti ieri da Charles Leclerc, il programma vede Sainz al volante per tutta la giornata odierna e per la mattinata di domani, prima di lasciare il sedile all’altro astro nascente della cantera, quel Mick Schumacher ingaggiato dalla Haas per il 2021. A chiudere i lavori venerdì mattina sarà poi il terzo pilota e vice-campione Formula 2, Callum Ilott. Cinque giorni di attività certamente poco significativi sul piano delle prestazioni ma molto utili, soprattutto ai due titolari, per togliersi un po’ di ruggine invernale di dosso – specie per Leclerc, costretto a uno stop dopo essere stato colpito dal coronavirus nelle scorse settimane – in attesa dei test collettivi previsti in Bahrain i prossimi 12, 13 e 14 marzo, in cui farà esordio in pista la nuova SF21 (clicca qui per la storia di tutti i nomi delle Ferrari di Formula 1). Giornate di lavoro ancora più importanti per Sainz che, oltre a godersi l’emozione del debutto con il team più ambito in griglia, avrà la possibilità di saggiare con mano le metodologie e procedure della Scuderia, già studiate “sulla carta” nei parecchi giorni passati a Maranello a stretto contatto con i propri nuovi ingegneri.


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