Autore:
Simone Valtieri

NUOVO CORSO Lo scorso 16 gennaio è iniziato ufficialmente il nuovo corso Ferrari. Mattia Binotto, nuovo team principal del Cavallino, ha partecipato a Ginevra alla prima riunione 2019 dello Strategy Group, l’ente che riunisce Federazione (FIA), proprietà (Liberty Media) e partecipanti (Team) del campionato Mondiale di Formula 1. Sul tavolo la spinosa questione del budget cap, che già in passato aveva visto prendere posizioni forti sia ad Arrivabene che a Marchionne.

BUDGET CAP La Ferrari targata Binotto ed Elkann ha lasciato intravvedere un cambio di rotta, avallando ufficiosamente assieme a Mercedes, Red Bull e McLaren la proposta formulata da FIA e Liberty di un budget cap da introdurre a scaglioni nel triennio 2021-2023. Il tetto spesa per i team sarà di 185 milioni di dollari il primo anno circa 163 milioni di euro al cambio odierno), di 160 (140,7 milioni di euro) il secondo e di 135 (118,7 milioni di euro) il terzo.

DETTAGLI Dal budget cap sono state escluse però le risorse che i team dedicheranno allo sviluppo dei motori (15 milioni di dollari il tetto in questo caso), quelle utili a pagare piloti e top manager, oltre alle spese per marketing e hospitality. Sono state inoltre aperte le porte da parte dei team alla possibilità di vendere componenti  delle proprie auto ad altri team interessati.


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