Autore:
Simone Dellisanti

NONO ROUND Il Circus della Formula Uno è pronto ad approdare a Spielberg per affrontare il Gran Premio d'Austria, in programma dal 30 giugno al 3 luglio. Ancora un circuito veloce per la F1. Dopo il tracciato di Baku, dove è stata registrata la più alta velocità massima sul rettilineo (378 km/h raggiunti dalla Williams di Bottas) si passerà al circuito austriaco, il Red Bull Ring, che per la sua conformazione favorisce le alte velocità e permette di tenere l'accelleratore a tavoletta per il 70% della percorrenza sul giro.

COME I RALLY Il circuito Red Bull Ring è il luogo in cui la F1 più si avvicina quasi a una tappa di rally visti i saliscendi tipici del tracciato e alle sequenze di curve veloci e tortuose che caratterizzano la pista austrica.

CARATTERISTICHE Dal punto di vista tecnico il circuito è molto impegnativo per i piloti, e i team dovranno confrontarsi con una pista vecchia scuola, composta da curve veloci soprattutto nei primi due settori, mentre l'ultimo settore della pista comprende tornanti più lenti e tecnici.

ATTENZIONE AI DETTAGLI Il circuito di Spielberg è il tracciato più corto dell'anno con solo nove curve. Con cosi pochi tornanti a disposizione dove poter migliorare il proprio tempo cronometrato, i più piccoli dettagli faranno la differenza. La precisione di guida del pilota e la ricerca di un set up bilanciato tra potenza e carico aerodinamico saranno la chiave per arrivare alla vittoria.

IMPIANTO FRENANTE Il tracciato è posto a quasi 700 metri di altezza e ciò renderà molto più difficile il raffreddamento della power unit a causa dell'aria rarefatta. Per permettere una miglior aerazione del motore sarà necessario aprire maggiormente gli sfoghi dell'aria calda sia sulle fiancate sia ai lati dell'abitacolo. Sarà importante refrigerare al meglio anche i freni visto che saranno fortemente impiegati e sollecitati a causa della presenza di quattro violente frenate.

MANTO NUOVO Quest'anno il circuito è stato completamente riasfaltato e il nuovo manto stradale dovrebbe avere un livello di abrasività simile a Baku, quindi molto basso. Il consumo delle gomme sarà limitato anche se, a causa dei saliscendi della pista, molto lavoro sarà richiesto agli pneumatici in termini di grip meccanico e di carico laterale e longitudinale. Mentre il degrado e le temperature saranno piuttosto bassi.

PIRELLI DOCET Per questo motivo, Pirelli ha messo a disposizione dei team le tre mescole più morbide della gamma P Zero: la soft (la mescola più dura di questo Gran Premio e uno dei set obbligatori per la gara), la supersoft (il set che dovrebbe giocare un ruolo importante in gara per la sua versatilità) e la ultrasoft (la mescola più scelta dai team, fino a nove set richiesti per pilota).

LE DICHIARAZIONI Secondo il Direttore Motosport Pirelli, Paul Hembery: "Potremmo avere un solo pit stop durante la gara. Ma in Austria le condizioni meteo sono imprevedibili, dunque pioggia e sole sono ugualmente possibili e potrebberò esserci più pit stop. La mescola ultrasoft è stata la mescola maggiormente scelta dai team ed è quella più adatta al Red Bull Ring".


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INFOGRAFICA Circuito Red Bull Ring 673 Kb