Pubblicato il 01/08/20

SI SPENGONO I SEMAFORI Un paio di settimane fa è arrivato in tutti gli store (fisici e digitali) il nuovo gioco di corse di Codemasters, F1 2020, disponibile per PC, PlayStation 4 e Xbox One. Abbiamo già avuto modo di raccontarvi le novità di questa nuova edizione rispetto a quella del 2019; dopo esserci messi un bel po’ di km sulle spalle e passato tante, tante ore a correre sulle monoposto di questa strana, stranissima annata di corse, vi raccontiamo cosa ci è piaciuto di più del gioco, e perché si è dimostrato uno dei più validi videogame di corse dell’anno, che non dovrebbe mancare nella collezione di qualunque appassionato del genere (anche non necessariamente di Formula 1).

F1 2020: una Red Bull ad Hanoi

LA F1 VISSUTA DAVVERO La cosa che più di tutte “funziona”, in F1 2020, è che permette di vivere la divisione regina del motorsport a 360°, e di capirla molto meglio di quanto si possa fare semplicemente guardandola in televisione o seguendola online, per esempio su Motorbox.com. La Formula 1 è una disciplina molto complessa, in cui il binomio auto-pilota è solo una - piccola - parte dell’equazione complessiva: in ballo entrano tanti fattori diversi, spesso non conosciuti o derubricati a finezze tecniche, che il nuovo videogame di Codemasters permette di scoprire e - cosa non da poco - apprezzare. Credetemi, quando vi dico che dopo una stagione di F1 2020 non guarderete più una gara di Formula 1 nello stesso modo. Soprattutto, scoprirete essere molto spesso più interessanti i duelli nelle retrovie, per quello che comportano, e per quanto i team si stanno giocando in quei momenti.

F1 2020: la Carriera Scuderia permette di lavorare sull'aerodinamica

L’UNDICESIMO INCOMODO Il modo migliore di godersi F1 2020 è intraprendere la modalità Carriera Scuderia, che aggiunge un undicesimo team ai dieci ufficiali. Il gioco ci metterà nei panni tanto del pilota della monoposto quanto del team principal, responsabile dello sviluppo della monoposto, delle relazioni con i media, dell’assegnazione del budget, dei contratti con gli sponsor e con i piloti. In questa modalità F1 2020 si trasforma in un manageriale vero e proprio, per nulla banale, in cui si affastellano statistiche e variabili da considerare, calendari di attività da riempire, priorità e budget da assegnare, il tutto mentre si svolge il campionato vero e proprio. Correndo si guadagnano soldi e punti esperienza, che vanno spesi per migliorare la vettura investendo nei vari dipartimenti (aerodinamica, power unit, telaio ecc.), sbloccando migliorie che, nel corso di uno o più campionati, permetteranno al team in griglia di portare a casa punteggi e risultati sempre più promettenti. La modalità Carriera Scuderia si rivela un’aggiunta importante nell’economia di una partita a F1 2020, che richiede attenzione e tempo per essere seguita come si deve. Se la cosa non vi interessa, però, nessun problema: si può tranquillamente optare per una carriera più tradizionale, nella quale affrontare una dopo l’altra le gare della stagione.

F1 2020: visuale dall'alto del nuovo circuito di Hanoi

GARE SU MISURA F1 2020 permette di gestire a proprio piacimento ogni singola gara o campionato: si può optare per il realismo totale, con i weekend fatti di pratiche, qualifiche e gara al 100% della durata reale, oppure limitarsi a correre la sola gara, con tutte le possibili varianti nel mezzo, simulando per esempio le prove di pratica e limitando le qualifiche a un solo giro lanciato. Anche la struttura del campionato può essere realistica, con tutte le gare in calendario, oppure limitata ad alcuni circuiti (selezionati automaticamente o dal giocatore). 

DUE NUOVE PISTE Il gioco ricrea fedelmente quello che - prima dell’emergenza coronavirus - avrebbe dovuto essere il campionato 2020, con tutte le scuderie e i piloti ufficiali. Non manca una ricca selezione di auto storiche, con cui scoprire quanto era realmente più difficile guidare una monoposto anche solo dieci anni fa, e l’intero campionato di Formula 2, probabilmente meno blasonato, ma certo non meno avvincente. Non scartatelo a priori: può rivelarsi un ottimo modo per avvicinarsi in maniera più graduale al mondo delle ruote scoperte. Debuttano anche in questa edizione il bellissimo circuito di Zaandvort, in Olanda, molto tecnico e spettacolare, con le sue bellissime curve paraboliche, a cui si contrappone il nuovo tracciato di Hanoi, in Vietnam, che al contrario ho trovato davvero molto brutto.

F1 2020: una visuale dall'alto del circuito di Zandvoort

FORMULA 1 PER TUTTI Sempre a proposito di elasticità, F1 2020 ha compiuto passi avanti importanti per dimostrarsi un prodotto quanto mai inclusivo, capace di accogliere sia i più scafati piloti virtuali sia chi invece potrebbe farsi spaventare dalla guida di una monoposto a ruote scoperte. Gli aiuti nel gioco vanno dallo sterzo automatico - al giocatore è richiesto solo di assecondare la direzione delle curve - alla frenata automatica, dal controllo di trazione a quello dell’elettronica in gara. I danni alle vetture possono essere solo estetici oppure completi in ogni aspetto, compresa la possibilità di foratura o cedimenti del motore in gara. E provatevi voi, a perdere il DRS a metà Gran Premio, o sentirsi dire dai box che la power unit si è danneggiata e ha perso potenza, e capirete fino in fondo la frustrazione nel veder vanificati gli sforzi di un intero fine settimana di prove e qualifiche. Ogni aiuto può essere attivato o disattivato, permettendo a chiunque di costruirsi un’esperienza di gioco su misura. La difficoltà degli avversari può essere aumentata o diminuita a piacimento, anche a ogni singola gara. F1 2020 non è un simulatore “puro” come può esserlo un Assetto Corsa Competizione, ma sa comunque regalare un buon livello di sfida. Da ultimo, come sempre nei giochi Codemasters, è presente una comoda funzione di replay (disattivabile) che permette di “riavvolgere” il tempo prima di un errore e correggerlo.

F1 2020: la nuova livrea Mercedes

C’È ANCHE LO SPECCHIETTO In questa nuova edizione gli sviluppatori di Codemasters hanno inserito, nelle sessioni di pratica prima di un gran premio, una serie di obiettivi da portare a termine, e che hanno il duplice scopo di aiutarci a familiarizzare con la guida di una monoposto, e di guadagnare punti esperienza da spendere nella carriera. In particolare, ci sono prove legate al consumo di carburante e degli pneumatici, test con gli assetti da qualifica e da gara, e corse lungo il tracciato con checkpoint che permettono di prendere confidenza con la pista, le curve e i punti in cui affrontarle al meglio. Utile, in gara, anche la possibilità di avere uno specchietto retrovisore virtuale con cui tener d’occhio gli inseguitori.

F1 2020: la parabolica di Zandvoort

AL VOLANTE E quindi? Questa Formula 1 come si guida? Premesso che le auto delle diverse scuderie hanno prestazioni che tengono conto delle reali differenze in pista (scoprirete immediatamente che una Mercedes è un missile incollato al terreno, mentre con una Williams faticherete molto di più a portare a casa risultati decenti), in questa nuova edizione del gioco si avverte una maggiore sensazione di velocità quando ci si mette al volante, specialmente con la visuale dal casco o della telecamera sopra il pilota, a tutto vantaggio di coinvolgimento e tensione in gara. Pad alla mano, la macchina ha una risposta corposa e precisa, si “sente” molto di più sotto le dita: la sensazione di controllo è migliorata rispetto a F1 2019, si percepisce meglio quando si sta perdendo aderenza, così come è più intuitivo riprendere il controllo. Il feeling complessivo, insomma, è davvero migliorato, ed è uno dei più divertenti ed entusiasmanti che ho avuto modo di provare quest’anno. Pur riconoscendo che il gioco rende meglio se affrontato con un volante, un normale joypad permette comunque di godersi le gare alla grande.

F1 2020: la McLaren di Lando Norris a Zandvoort

AUTO A BATTERIA L’edizione 2020 di F1 introduce il controllo manuale dell’ERS, il boost dato dalle batterie presenti sulle monoposto che regalano qualche cavallo extra per brevi periodi. A questo si aggiunge una gestione discretamente intuitiva degli assetti (ne esistono cinque predefiniti, ma è possibile intervenire manualmente su ogni componente della monoposto), che permette di capire molto bene cosa succede quando si cambiano le impostazioni dell’auto. Più che in F1 2019, le modifiche hanno un impatto significativo sulle performance della monoposto in pista, e il gioco offre numerose possibilità di sperimentare, provare, e capire come costruirsi gli assetti migliori per i diversi tracciati. C’è comunque la possibilità, nelle prove a tempo, di sfidare virtualmente i tempi di altri giocatori e scaricare i loro assetti, così da confrontarli con i propri.

STRATEGIE DI GARA Gioca un ruolo molto importante anche il rapporto con il proprio ingegnere di pista, nella definizione delle strategie di gara e delle soste ai box. Oltre a poter stabilire come gestire le gomme prima della partenza, in basso a destra nello schermo di gioco è presente un ricco menu che dovrà diventare il vostro migliore amico: da qui si terranno d’occhio i principali parametri della vettura come il consumo gomme, i danni, l’usura delle componenti dell’auto, la tipologia di miscela, lo stato dell’ERS, il bilanciamento della frenata e la strategia box. Su PC, i comandi al muretto possono essere anche impartiti a voce, usando il microfono del computer.

F1 2020: uno scatto dal circuito di Hanoi

LE COSE DA MIGLIORARE Pur rivelandosi nel complesso uno dei migliori titoli di corse - se non il migliore, almeno fino a questo momento - usciti nel 2020, non mancano alcuni piccoli difetti che vorremmo non trovare in F1 2021. Le prove a tempo, per esempio, sono estremamente “punitive” nei confronti del giocatore, e penalizzano anche le più piccole sbavature: basta mettere un cm di gomma fuori da un cordolo per vedersi annullare un giro altrimenti perfetto. Una severità che non si ritrova mai in gara, anche con il regolamento attivato. Graficamente il gioco è molto bello, realistico e coinvolgente (specialmente nelle corse sul bagnato, quando la visibilità è compromessa dalla pioggia e dall’acqua sollevata da chi ci sta davanti), ma il motore grafico del gioco ha ormai qualche anno sulle spalle, e si vede. Il prossimo capitolo arriverà anche per le console di nuova generazione, PlayStation 5 e Xbox Series X, e ci aspettiamo un balzo in avanti importante anche da questo punto di vista.

F1 2020: corsa in due sullo stesso televisore, sotto la pioggia

QUELLO CHE VORREMMO Il gioco viene continuamente aggiornato per migliorarlo e aggiungere nuove funzionalità. Nell'ultimo aggiornamento sono state inserite le nuove livree Mercedes di colore nero. Aspettiamo però anche un aggiornamento delle statistiche dei team che rifletta maggiormente le condizioni attuali delle squadre. Nella fattispecie, il gioco considera quello Ferrari il miglior propulsore in gara per potenza e affidabilità, cosa che non sembra trovare riscontro nella realtà. Ci piacerebbe che venissero introdotti i circuiti di Mugello e Imola, dove si correranno due gare quest’anno, ma la complessità, i tempi e i costi di realizzazione di un tracciato virtuale sono tali da indurci a pensare che non succederà.

DOVE TROVARLO F1 2020 è attualmente disponibile per PC, PlayStation 4 e Xbox One, e arriverà presto anche su Google Stadia. La pagina dove comprarlo (sia in versione fisica che digitale) è sul sito ufficiale del gioco. I prezzi variano dai 54.99 euro della versione standard per PC ai 79,99 euro di quelle per Xbox e PS4 nella ricca Schumacher Edition, che aggiunge l’espansione Seventy Edition (per celebrare i 70 anni della F1) e contenuti esclusivi dedicati al campionissimo tedesco, tra cui le sue auto più celebri (come la Benetton B194 e la Ferrari F1-2000), tute da corsa, caschi e gesti di vittoria sul podio.


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