Autore:
Simone Dellisanti

LA BARZELLETTA Tutto fatto! No, forse no. Ora sono spariti i soldi per il rinnovo del Gran Premio d'Italia di F1 che, come tradizione vuole, si anima sullo storico circuito di Monza. Ma non era tutto fatto?! Vi chiederete…Esatto o almeno così sembrava visto che la Legge di Stabilità del 2016 garantiva l’impegno economico dell’Automobile club d’Italia per pagare a Liberty Media il milionario contratto. Ma nel Bel Paese non si è mai sicuri di nulla ed ecco che il Parlamento ha rimesso tutto in discussione per un errore di bilancio.

LA GABOLA Tutta colpa di un errore nella legge di Bilancio legato alle severe norme della Legge Madia sulle società municipalizzate che attribuisce ad ACI gli stessi vincoli di spesa di una municipalizzata e mettendone quindi a rischio la capacità di onorare il contratto (22 milioni per i primi due anni, 24 per il terzo) anche se ACI non lo è mai stata.

QUELLO PREOCCUPATO Non ci addentreremo in questioni economiche poiché questo non è il luogo adatto, quello che ci interessa è che il presidente ACI, Angelo Sticchi Damiani ha dichiarato: "Dobbiamo risolvere questo problema, altrimenti non potremo rispettare gli impegni presi con il Parlamento e il Paese per mantenere la Formula Uno in Italia. Purtroppo, già a partire da quest'anno". Parole amare che hanno già buttato nello sconforto tantissimi fan della Formula Uno. Sembra proprio che per il Gran Premio di Monza non ci sia pace.

QUELLO RILASSATO A buttare acqua sul fuoco ci ha pensato però il sempreverde presidente di Regione Lombardia Robero Maroni. "È colpa del Governo, dobbiamo rimediare anche agli errori del Governo, ma il GP di Monza non può essere a rischio per un errore burocratico, un errore si corregge". Maroni, a margine della sottoscrizione del protocollo di valorizzazione della Villa Reale di Monza e del Parco, ha poi aggiunto "c'è stata e c'è la volontà politica e istituzionale della Regione e del governo del Comune e di Aci di conservarlo, quindi non è a rischio per un semplice errore di bilancio".


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