F1 2017: Vettel, Verstappen, Raikkonen, Arrivabene e tutte le dichiarazioni del post GP Singapore
F1 2017

Vettel, Verstappen, Raikkonen e Arrivabene: tutte le dichiarazioni del post GP Singapore


Avatar di Simone  Dellisanti , il 18/09/17

4 anni fa - La Ferrari chiede scusa ai tifosi mentre Hamilton e Mercedes esultano

Arrivabene, Team Manager Ferrari: siamo molto, molto, molto dispiaciuti per i nostri tifosi. Non è finita qui

VITTORIA FORTUNATA Lewis Hamilton, il pilota britannico della Mercedes, ha conquistato il Gran Premio di Singapore, valido come 14esima tappa del Mondiale di Formula Uno 2017. Luigino ha oltrepassato la bandiera a scacchi sopravvanzando Daniel Ricciardo, pilota Red Bull e la Mercedes gemella pilotata dal suo compagno di team, Valtteri Bottas.

ALLA FACCIA DELLA FERRARI Quella di ieri è stata una giornata entusiasmante per Hamilton che oltre ad aver conseguito una splendida vittoria ha portato il proprio vantaggio nella classifica Piloti a +28, dopo che le Ferrari di Sebastian Vettel e di Kimi Raikkonen sono state eliminate dopo pochi metri dal via a causa di un incidente con Max Verstappen sulla Red Bull.

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POCA ATTENZIONE AL VIA "Non ho molto da dire" ha dichiarato Sebastian Vettel, una volta sceso dalla sua Ferrari incidentata, nella zona stampa: "dopo la partenza ho visto la sagoma della Red Bull di Max avvicinarsi e ho cercato di chiuderlo. Ho sentito una grande botta al retrotreno e la mia gara e finita dopo pochi metri. Ho visto Verstappen solo dagli specchietti, poi ho visto Raikkonen che mi ha colpito sulla fiancata, non so cosa sia successo fra loro".

LA RABBIA DEI TIFOSI Inutile dire che sui social, in modo particolare sulle pagine e sui profili della Ferrari, i tifosi del Cavallino Rampante hanno espresso tutto il loro scontento, chi dando la colpa a Verstappen, come fatto dal portavoce Ferrari direttamente dai box di Singapore, chi ritenendo Raikkonen e Vettel colpevoli di una partenza troppo arrembante. "Siamo molto dispiaciuti e delusi per i nostri tifosi, non è certo il risultato che ci aspettavamo". Queste le parole del Team Manager, Maurizio Arrivabene, che ha tentato, sopo la gara, di calmare gli animi. "Promettiamo che non è finita, sarà più difficile, ma non è finita. Promettiamo di lottare fino all'ultima curva dell'ultimo Gran Premio del Campionato. E' difficile, ma non è impossibile. Non è finita, è solo più difficile. Mi dispiace molto, molto, molto per i nostri tifosi, ma ci rifaremo".

FELICITA' E FORTUNA Chi invece gongola per il doppio k.o. delle Rosse non poteva che essere l'attuale leader del Mondiale, Lewis Hamilton, che ha dato prova di grande sangue freddo dopo l'incidente, scegliendo di non seguire la sagoma della Ferrari di Vettel, che perdeva copiosamente olio dal propulsore, sopravvanzando così il tedesco che, a causa delle gomme impregnate dal liquido, pochi metri dopo il via è andato in testacoda. "Voglio congratularmi con il team, sabato in qualifica abbiamo faticato tanto e non sapevamo cosa sarebbe potuto accadere domenica. Ci sarebbe voluto un miracolo. Durante la gara, Dio mi ha benedetto e ho sfruttato al massimo l'incidente in partenza e che ha penalizzato le due Ferrari. Mi sarebbe piaciuto anche combattere con Vettel, ma in realtà è andata meglio così", ha ammesso con un sorrisetto Hamilton. "Avevo bisogno della pioggia dopo la brutta qualifica di sabato, appena ho visto che cominciava a piovere ho pensato che potevo vincere" ha aggiunto il leader del Mondiale.

PERDONATI I BAMBINI Nessun provvedimento è stato preso dai commissari di gara a seguito dell'incidente al via del GP di Singapore di F1, che ha messo fuori gioco le due Ferrari e la Red Bull. Sebastian Vettel, Kimi Raikkonen e lo stesso Verstappen sono stati convocati e ascoltati. Quindi, dopo aver esaminato tutte le prove, i commissari hanno deciso che si è trattato di un incidente di gara, senza particolari responsabilità da parte di uno dei tre.


Pubblicato da Simone Dellisanti , 18/09/2017
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